Iridium, McCaw non ne vuole più sapere

Il multimiliardario delle telecomunicazioni mobili sembrava sul punto di salvare l'azienda dei telefoni satellitari. Che ora spera in un'asta pubblica

New York (USA) - Iridium, l'azienda della telefonia satellitare, rimane al palo e appesa ai procedimenti di bancarotta dopo che nelle scorse ore il multimiliardario delle telecomunicazioni wireless Craig McCaw ha reso noto di non voler "entrare" in modo significativo nell'azienda.

Per Iridium, che ha accumulato debiti per 4,4 miliardi di dollari, la decisione di McCaw arriva non solo inattesa ma anche con tutto il suo peso , perché non è facile trovare a questo punto investitori di alto livello. L'azienda ha comunque fatto buon viso a cattivo gioco spiegando che anche se McCaw non parteciperà all'asta organizzata per farlo vincere, questa si terrà lo stesso: "Molta attenzione è stata riversata sulla possibile offerta di McCaw. Ora che lui ha chiarito le proprie intenzioni, crediamo che la qualità dei nostri sistemi e il valore dei nostri asset dovrebbero attirare nuovi qualificati investitori".

Da circa un mese si era parlato di un possibile intervento di McCaw, da quando insieme alla maggiore azionista di Iridium, Motorola, il boss della Eagle River Investments aveva offerto all'azienda satellitare 5 milioni di dollari per coprire le spese correnti.
McCaw, invece, è intenzionato a procedere con Teledesic, il "progettone" di una rete wireless satellitare a cui partecipa anche Bill Gates, chairman di Microsoft.