Legge antispam USA, un altro sì

A questo punto manca solo il voto della Camera, poi il testo che prevede sanzioni e carcere per gli spammatori incalliti arriverà al Senato. Dopo la votazione in Commissione torna l'ottimismo

Washington (USA) - Tremano gli spammatori americani dopo che la Commissione energia e commercio della Camera dei Rappresentanti ha dato il via libera all'unanimità al progetto di legge che mette fuori legge in tutti gli USA le attività spammatorie.

"L'invio di posta elettronica non richiesta - hanno ricordato i parlamentari che appoggiano il progetto - costa moltissimo agli operatori, agli utenti ma anche all'erario, come dimostra il recente studio dell'Unione Europea che ha quantificato il danno da spam in 10 miliardi di euro l'anno".

Dopo il voto unanime della Commissione, perché la proposta passi al Senato manca solo il voto della Camera che, fino a questo momento, sembra comunque orientata a dare via libera, infondendo dunque ottimismo nella schiera dei deputati che fino a questo momento hanno appoggiato con maggiore fermezza la nuova legge. Al Senato, comunque, la battaglia sarà dura per l'incessante operazione di lobbying condotta dalle aziende del "direct marketing".
L'iter della normativa viene osservato con attenzione anche in Europa per l'incidenza che potrebbe avere sull'invio di messaggi non richiesti dagli Stati Uniti e soprattutto perché una normativa del genere approvata negli USA potrebbe finire per influire anche sulle norme comunitarie.
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5 Commenti alla Notizia Legge antispam USA, un altro sì
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  • Spero che gli autori dei precendenti due messaggi non siano tra quelli che hanno rotto le palle all'epoca dello "spam" dei radicali (faccio notare che il garante per le TLC ha vietato lo spam POLITICO. SOLO QUELLO. Che strano, eh?). Il caso non è così banale: la larghezza di banda limitata della rete presenta un caso differente rispetto all'invio postale; inoltre, nel caso delle e-mail il costo è a carico dell'utente finale in gran parte; se usano un elenco di utenti (come quasi sempre fanno gli spammer rompipalle americani tipo xuqrk@21cn.com che mi è arrivato stamattina...) gli spammer riescono con un solo invio a coprire qulche decina di utenti. Via posta il costo è carico dell'inviante; i 10 miliardi segnalati dall'Unione Europea sono pura follia contabile (somigliano molto ai 20 milioni di utenti internet italiani: peccato che siano i soliti 4 milioni ciascuno con 5 provider gratuiti registrati...) Bye
    non+autenticato
  • > Il caso non è così
    > banale: la larghezza di banda limitata della
    > rete presenta un caso differente rispetto
    > all'invio postale; inoltre, nel caso delle
    > e-mail il costo è a carico dell'utente
    > finale in gran parte;
    Mica tanto... metti il caso di invio di 1.000.000 di mail: ci sarà un milione di utenti che si troverà una mail non desiderata; ma ci sarà un solo server di posta che se le dovrà digerire ed inviare tutte...
    non+autenticato
  • Tanto per sapere: negli USA la pubblicita' "postale" (quella che ti infilano nella buca delle lettere e' fuorilegge?
    non+autenticato
  • Tra poco arriveremo anche alla derisione in pubblico e alle torture cinesi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mike
    > Tra poco arriveremo anche alla derisione in
    > pubblico e alle torture cinesi...

    Beh, in pubblico si deridono gia' da soli per quello che fanno.
    Se solo non fossero cosi' schifosamente anonimi...

    Saluti
    non+autenticato