Contrappunti.it/Coolio vs. Mitnick

di M. Mantellini. Una nuova icona è pronta ed è, come nel caso di quella di Kevin Mitnick, una icona a doppio uso. Per l'FBI è un modo per dimostrare che gli hacker non sono imbattibili

Web (internet) - Se siamo fortunati non se ne accorgerà nessuno. Se non lo siamo qualcuno nei prossimi giorni inizierà a parlare anche da noi su giornali e TV di Coolio, un giovane bianco e smunto diciassettenne dai capelli lunghissimi che sui media statunitensi è già considerato l'erede di Kevin Mitnick.

Mitnick, l'icona degli hacker americani, per la verità un po ' appannata dopo la sua amichevole audizione di fronte al Senato americano in qualità di "esperto", si prepara, nonostante la sentenza che glielo impedisce esplicitamente, a monetizzare la grande fama che la prolungata carcerazione gli ha dato.

La cattiva stampa americana, che quando vuole è cattiva come e peggio della nostra, ci ha già doverosamente informato che Coolio è figlio di genitori separati, che ha due sorelle più piccole, che ha interrotto gli studi che evidentemente interferivano con la sua attività principale, visto che utilizza il computer da quando aveva tre anni e che se ne sta su Internet sedici ore al giorno, riuscendo a mantenersi lucido ingurgitando bottiglie di sciroppo per la tosse. Non è forse una grande storia per i nostri settimanali?
Coolio è balzato agli onori dei media perchè è sospettato di essere l'autore (o uno degli autori) degli attacchi a CNN, Yahoo, Ebay etc. avvenuti qualche settimana fa e che ne causarono la chiusura temporanea e perdite economiche, dicono gli analisti, per svariati milioni di dollari. Come anche il processo a Mitnick insegna, gli analisti tendono sempre ad esagerare un pochino le loro stime.

Coolio, il cui vero nome è Dennis F. Moran ha ammesso di essere penetrato in un centinaio di siti web, compreso quello della RSA, ma ha negato di aver avuto un ruolo nell'abbattimento di alcuni fra i più visitati siti dell'e-commerce della rete.

La nuova piccola icona è pronta ed è, come nel caso di quella ormai tramontata di Kevin Mitnick, una icona a doppio uso. E ' un esempio da imitare per centinaia di giovani hacker (ma neanche tanto, dato il disordine biblico che gli investigatori dell'FBI hanno trovato nella casa del giovane del New Hampshire) e un monito necessario che l'autorità diffonde ai quattro venti per dimostrare come, in fondo, nessuno sia irraggiungibile e per riaffermare che nessuno rimarrà per troppo tempo impunito.

La punizione sarà, come sempre avviene in America, non obbligatoriamente commisurata all'entità del reato commesso quanto alla notorietà che il reato stesso o il suo autore ha avuto sui media.

Per Coolio, come è accaduto qualche mese fa anche per Vicodin ES, il creatore del virus Melissa, si mette quindi male. Oppure benissimo, a seconda dei gusti. La ribalta è infatti stata raggiunta e questo sembra l'importante per molti di questi hacker in erba che leggono di Mitnick ascoltato al Senato degli Stati Uniti, e tentano di seguirne la strada come una volta si seguiva quella del padre avvocato.

Per chi volesse riportarne la storia sui giornali nostrani aggiungo per finire quanto dichiarato dal padre di Dennis (Coolio) Morgan agli agenti dell'FBI giunti a interrogare il figlio: "Questo accade solo nei film, non nella vita reale".

Un finale perfetto: speriamo davvero non se ne accorga nessuno.

Massimo Mantellini