Cristina Sciannamblo

Nintendo: pirateria, non mi porterai via

Secondo il management nipponico, la pirateria sarebbe in fase discendente grazie alle nuove tecnologie montate su Nintendo 3DS. Merito anche del giro di vite operato dai governi

Roma - I mille sforzi compiuti da Nintendo per porre freno alla pirateria dilagante sembrano ottenere i primi risultati positivi. Secondo David Yarnton, manager per il Regno Unito del colosso videoludico, i miglioramenti nelle tecnologie di protezione e il cambiamento delle leggi internazionali hanno reso meno praticabile la pirateria.

Il nuovo gioiello della casa di Super Mario, la Nintendo 3DS, avrebbe portato le misure antipirateria a un livello mai raggiunto da nessuna console Nintendo, grazie allo strenuo lavoro degli sviluppatori, i quali hanno progettato un sistema avanzato di protezione della proprietà intellettuale.

Oltre ai notevoli passi avanti compiuti nelle tecnologie hardware, il management nipponico è convinto che anche l'impegno costante dei governi nel contrastare i condivisori di professione stia avendo esiti più che discreti. "Non si tratta solo dei progressi sul versante tecnico ma delle basi comuni sulle quali molti paesi e governi stanno riconoscendo che i diritti delle industrie creative debbano essere protetti", sostiene Yarnton
Nonostante la dirigenza di Nintendo sia convinta dell'invalicabilità delle nuove protezioni a livello hardware, alcuni osservatori sostengono che i rinforzi tecnici non rappresentino la giusta soluzione quanto la scelta di puntare sui contenuti cloud-based, traslocare tutto online e predisporre nuove funzioni che valorizzino il consumatore corretto.

Cristina Sciuannamblo
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11 Commenti alla Notizia Nintendo: pirateria, non mi porterai via
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  • Altro che "miglioramenti nelle tecnologie di protezione":
    http://www.r4i3d.com/index.htm?l=en_US

    Cristina, una bottarella di Google prima no, eh ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tokugawa
    > Altro che "miglioramenti nelle tecnologie di
    > protezione":
    > http://www.r4i3d.com/index.htm?l=en_US
    >
    > Cristina, una bottarella di Google prima no, eh ?

    ROTFLMAO... muoio. Manco è uscita la 3DS che è già piratata.
    Big N buffoni, bravi solo a rompere le scatole agli utenti onesti.

    GT
  • La sony si è introdotta nel mondo delle consolle grazie alla Play Station: la console più piratata di sempre, anche i vucumprà di davano i giochi e non serviva modifica. tutti ne avevano una e compravano i masterizzatori sony e i cd vuoti sony per avere quei 100 - 200 giochi dei quali 90% pura spazzatura. Ma ciò ha portato lo stesso tanti soldi nelle tasche della casa madre e se non fosse stata piratabile non avrebbe avuto tanto successo e senza la play1 pochi avrebbero cagato la 2 attendendo la modifica.
    il nintendo 64 è stato surclassato dalla psone perchè non era modificabile e il gamecube ha avuto poca spinta e la nintendo ha rischiato con anche l'ingresso della xbox nel mercato.
    Poi è uscita la wii: economica, immediata e.. supercrackabile!
    Ora tutti hanno una wii e buona parte ce l'hanno modificata, con il suo bell'hard disk esterno e le decine e decine di giochi e guarda un po'? la nintendo si riprende grazie anche al DS e alla sua modifica con R4 che permette di mettere decine di giochi su una qualsiasi sd semplicemente copiandoli.
    la pirateria salva le aziende specializzate! sony e microsoft prendono soldi da altre parti ma la nintendo è tornata al top solo grazie a questo
    non+autenticato
  • dico tutto ciò perchè da quando ho avuto il mio fido super nintendo e mettevo da parte i soldi con mio fratello per comprare zelda e donkey kong amo nintendo: ho comprato il 64 ad occhi chiusi, ho visto la sony introdurre i joypad analogici dopo aver visto come giocavamo noi a super mario 64 e i dual shock dopo aver visto il ruble pack della nintendo, sono passato al gamecube e ho temuto per il fallimento quando non trovavo i giochi nei negozi e vedevo che molti venivano rimandati fino a scomparire e le software house andarsene (rare ci hai traditi =,( voglio un altro perfect dark degno di tale nomeeee) e ho 2 wii, una delle quali con l'ottica rovinata ma che ho modificato via software per poterla ancora usare con hard disk esterno a giocare con le copie di backup dei videogame che ho comprato regolarmente (e senza dover cambiare disco ogni voltaOcchiolino )
    adoro la nintendo e ho sempre comprato software e accessori originali ma la pirateria è stata la sua salvezza
    non+autenticato
  • Sei per caso questo?

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Siamo sempre la'.
    Tanto per cominciare la console in questione NON dovrebbe avere alcun ingresso fisico.
    Dovrebbe essere altresì assemblata con fusibili a differenza di pressione e sigillata.

    L'unico modo per connettersi alla console è tramite vpn (wireless).
    A questo punto solo chi ha la chiave corretta può accedere alla console, la quale a sua volta può decrittare con successo i dati in arrivo perché in possesso della sola chiave pubblica.

    Questo provocherà le proteste degli abituali venditori di videogiochi, ma anche parecchi mal-di-pancia da parte degli sviluppatori che si ritroveranno a dover per forza restare negli angusti confini del walled garden made in N.

    Poco importa per gli utenti finali, a cui non interessa tutto ciò, ma solo i contenuti.
    Gia, quelli.

    L'utente finale si ritrova a comprare qualcosa che, come prova a modificarla, si rompe (by design) e se vuole provarci comunque ha ottime probabilità di dover ricomprare una console.
    Nota: il fusibile a pressione può essere nascosto nel die del processore, quindi virtualmente inaccessibile.

    Ad essere bastardi si può realizzare un condensatore in questo modo e "proteggere" tutti gli integrati presenti nella console con questo tipo di componente.
    Il risultato della rottura dei sigilli sarebbe quello di un danno non visibile.
    Danno che diventerebbe definitivo la prima volta che si accende la console e che si verifica uno sbalzo di tensione tale da danneggiare gli integrati (memoria, processore ecc...).

    Una soluzione del genere però ha parecchi difetti per l'utente finale (sto volutamente ignorando costi e difficoltà tecniche per big N).
    A parte l'estrema difficoltà di apportare modifiche alla console, cui si aggiunge l'assenza di connettori di ogni tipo (anche la ricarica della batteria deve essere effettuata wireless), vi è una certa difficoltà per estrapolare i dati "generati" dalla console (le foto in 3D per esempio) e analoga difficoltà per il download dei contenuti, da effettuare rigorosamente via WiFi con "dongle USB" munita anch'essa di certificato digitale.
    Quindi l'utente che vuol comprare un gioco deve collegare la sua console ad un hot-spot certificato Nintendo (quello presente presso un punto vendita autorizzato, ad esempio) o ad un PC su cui è installata l'antennina USB targata Nintendo.
    Comodo.

    Quanti la compreranno?

    Spero sinceramente che Nintendo intraprenda questa strada.

    GT
  • e l'utente finale? le spese che deve sopportare? ne vale davvero la pena?

    ci sono tanti esempi di investimenti massicci in protezioni e pochi nella qualità del prodotto finale. Ci vuole un equilibrio. E la pirateria non ha origine solo per causa degli utenti mediocri, ma anche di coloro che finiscono per non potersi permettere (sto parlando di giovani,e studenti in generale) i prezzi dei giochi di oggi. Tutti mirano a guadagnare il più possibile a discapito degli altri e non si salvaguarda mai in nessuna industria chi deve comprare un prodotto. Oddio, ci sono titoli che valgono proprio la pena, eppure...
    non+autenticato
  • - Scritto da: arteaun
    > e l'utente finale? le spese che deve sopportare?
    > ne vale davvero la
    > pena?
    >

    Se salva anche un solo titolo dall'essere piratato, ne vale la pena.
    Hai qualcosa da obiettare, cittadino-consumatore? Ti teniamo d'occhio. Fai attenzione.
    non+autenticato
  • a sto punto mi compro un flipper meccanico
    non+autenticato
  • - Scritto da: arteaun
    > e l'utente finale? le spese che deve sopportare?
    > ne vale davvero la
    > pena?

    L'utilità di un bene è la sua capacità reale (o presunta) a soddisfare un bisogno.

    L'utilità marginale di un bene è la capacità (reale o presunta) di una dose a soddisfare un bisogno.

    Se hai sete l'acqua ha una grande utilità per te.

    L'utilità marginale tende a decrescere.

    Se hai sete e bevi un bicchiere d'acqua da 0,2 potresti non avere più sete, così se ti vendo un bicchierino da 0,1 non potrai fermarti alla prima dose di prodotto (l'acqua)e dovrai acquistarne una seconda e forse anche una terza perché non si sa mai.
    L'utilità della prima dose è grande, quella della seconda dose è pari a metà della prima e quella della terza dose è per "prevenire" l'acquisto di una quarta dose.

    Passando dall'acqua al videogioco, l'acquisto della console, da sola (visti i costi) ha utilità prossima allo 0.
    L'acquisto della console e di UN gioco ha utilità nulla per il venditore, dato che il mercato si esaurisce in fretta.

    Con la possibilità di vendere i contenuti tramite consegna digitale (digital delivery) ti posso produrre un gioco e vendertelo a PUNTATE.

    Come per l'acqua, anziche' farti pagare un gioco 60 euro ti metto l'accesso al gioco e alla prima puntata a 10 euro e i restanti 6 episodi a 5 euro l'uno, più altri 10 euro di contenuti extra che ti fanno diventare il personaggio "fichiffimo".

    Se poi vuoi "tutto e subito" (ma solo se il gioco è uscito da un po') ti do l'accesso full optional ai contenuti per soli 35 euro.

    I numeri sono inseriti solo a titolo di esempio.

    Ora dimmi: ne vale la pena? Dipende da quanti giochi ci sono a disposizione, per prima cosa e come seconda cosa: l'acquisto di giochi ed episodi può essere effettuato solo con i crediti di Nintendo, crediti che possono essere acquistati con ricariche tipo quelle del telefono.
    La maggior parte dei clienti e' minorenne.
    Il che implica la presenza di un adulto durante l'acquisto.
    Adulto che di solito risponde: ma no, costa troppo.

    Visto che il sistema non è piratabile, o almeno: è piratabile nella misura in cui sono piratabili i crediti telefonici, il marmocchio di turno potrebbe orientarsi su prodotti più abbordabili, dove è possibile giocare aggratis.

    Da qui la conclusione: l'utilità, per il consumatore, che sia reale o presunta rimane prossima allo 0 e nemmeno big N ha voglia di imbarcarsi in una impresta decisamente costosa con la certezza di essere scavalcata e seppellita dalla concorrenza.

    Saluti
    GT
  • Una roba cosi resta sullo scaffale, la compreranno solo una piccola percentuale di maniaci della N felici di essere gabbati.
    non+autenticato