Claudio Tamburrino

Vodafone, 40Mbps a Roma e Milano

Intanto arrivano a 31 i comuni del digital divide coinvolti nel progetto 1.000 comuni. In attesa della svolta LTE, se si liberano le frequenze, e con la fibra che scatena sempre polemiche

Roma - Sono arrivate a quota 31 le località raggiunte dal Progetto 1000 comuni, con cui Vodafone intende portare in 3 anni la banda larga via radio (con almeno 2Mbps di velocità) a 1.000 paesi italiani digital divisi.

Vodafone Italia, intanto, va avanti anche nell'innovare il servizio delle aree già coperte: diventa così il primo operatore ad avviare, grazie all'utilizzo della tecnologia HSPA+ (High Speed Packet Access), la copertura di rete mobile alla velocità massima di 43,2 Mbps, in molti casi paragonabile (se non addirittura superiore) alla connessione fissa.

Roma e Milano saranno le prime a partire con la nuova velocità. A seguire arriveranno entro marzo 2011 altre 16 città italiane: la novità rappresenta, per il momento, solo un'anteprima per alcuni clienti privati e aziende, ma il lancio commerciale è atteso per aprile 2011 con l'arrivo sul mercato di nuove chiavette realizzate ad hoc per la nuova tecnologia.
"Per potenziare le nostre tecnologie dall'evoluzione del 3G fino all'LTE - dice l'amministratore delegato Paolo Bertoluzzo - investiremo mezzo miliardo", che si va ad aggiungere al già annunciato piano da 1 miliardo di euro per il Progetto 1.000 comuni. Parallelamente, come detto, Vodafone lavora alla rete di quarta generazione LTE: attesa entro il 2013 (se si sbloccherà la situazione della liberazione delle frequenze necessarie al suo sviluppo) dovrebbe garantire una velocità di 144 Mpbs.

Le mosse finora adottate da Vodafone sembrano ben accolte anche dagli investitori: in attesa della chiusura dell'anno fiscale (il 31 marzo) gli analisti sembrano intenzionati a scommettere su una crescita delle vendite e dei ricavi (quest'ultimi previsti con un più 1,7 per cento).

Vodafone ha criticato duramente anche l'offerta Telecom "100 mega" che attende il vaglio Agcom: "È irricevibile - ha detto Paolo Bertoluzzo - Non c'è la possibilità per gli operatori alternativi di replicare tecnicamente l'offerta perché per com'è composta essi possono offrire al cliente finale solo 200 kilobyte e non 100 mega. Insomma non è replicabile. E poi ci preoccupa il prezzo. Agli operatori alternativi vengono chiesti 47 euro a cliente. Aggiungiamo solo IVA, costi di attivazione e di gestione si arriva già a 70 euro per utente. Nessuno pagherebbe una cifra del genere".

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
25 Commenti alla Notizia Vodafone, 40Mbps a Roma e Milano
Ordina
  • Con vodafone il segnale va via che è una bellezza, ovunque e dovunque ho notato che il segnale è molto labile rispetto alla rete Wind. Che ho notato essere più stabile e anche più affidabile nelle connessioni 3.5 G
    non+autenticato
  • faranno la fine dell'amianto...
  • Azz 40 mega,144 mega,chi offre di piu?Intanto qui da me con la chiavetta è gia tanto che arrivo a 2 mega in download e un buon up intorno a 1,2 mega(rispetto alla linea di casa è gia ottimo),piu mi sono preso un antenna esterna per avere piu segnale.Ah si dimenticavo la chiavetta dice che aggancia la rete a 14.4 mega..........
    non+autenticato
  • infatti sono ridicoli.
    Invece di pensare ad una fornitura minima garantita, che garantirebbe la qualità delle connessioni, continuano a sbandierare questi numeri a cui oramai non crede più nessuno!!!
    non+autenticato
  • Sorry, ma ti sbagli di frosso... i ciarlatani di una volta oggi si chiamano uomini del marketing, ed il mondo era, è e sarà sempre pieno di creduloni disposti a seguirli.

    bye
    non+autenticato
  • io mi sono fatto convincere da infostrada, la quale millantava 8mb sul doppino anche se telecom dava 2,5. ed infatti adesso vado a 1,9 spesso...
    il pro è che ho 10€ al mese di meno.

    appena fibreranno tutto ritorno a telecoma, però, pd...
  • ma infatti, 5mb per tutti sarebbe già oltre il necessario.
  • vero...navigare con una chiavetta vodafone è come usare un 56k... quando va... il lato positivo è che le limitazioni di banda sulle nuove tariffe flat non fanno paura XD ... tanto è già quella la velocità max XD XD XD
    non+autenticato
  • - Scritto da: xxx
    > vero...navigare con una chiavetta vodafone è come
    > usare un 56k... quando va... il lato positivo è
    > che le limitazioni di banda sulle nuove tariffe
    > flat non fanno paura XD ... tanto è già quella la
    > velocità max XD XD
    > XD

    La cosa assurda è che se sfori qualcuno dei loro limiti, Vodafone ti sega la linea per 30 giorni... anche se hai pagato!
    Molto meglio Tim.
    non+autenticato
  • con 3, contratto economico non so quale, comunque fa schifo come velocità, però all'estero, in questo caso 3 UK, sms, voce e dati, compresi nell'abbonamento, e si, faceva schifo pure la, però non ho avuto traumi.
  • E se chi ottiene le frequenze radio fosse obbligato a dare accesso a operatori mvno che operano con licenza che copre l'intera UE e chi è mvno non può avere frequenze radio ?
    non+autenticato
  • Vodafone ha criticato duramente anche l'offerta Telecom "100 mega" che attende il vaglio Agcom: "È irricevibile - ha detto Paolo Bertoluzzo - Non c'è la possibilità per gli operatori alternativi di replicare tecnicamente l'offerta"

    Forse dovreste iniziare a mettere su infrastrutture vostre anzichè pretendere di utilizzare quasi gratis quelle di Telecom Italia? Sorpresa, sorpresa...
    non+autenticato
  • Bisogna capire però cosa è di Telecom e cosa degli italiani...non è sempre stata privata Telecom...danneggia o è danneggiata? Qui però è troppo difficile da capire
    non+autenticato
  • Questa è un'altra storia.
    L'unica privatizzazione italiana fatta a cavolo cappuccio: non hanno mai seprato rete e servizio, come è stato per esempio fatto con SNAM.
    Risultato? tre orde di saccheggi.
    non+autenticato
  • L'ultimo miglio in Italia è da abitazione/ufficio alla centrale di proprietà Telecom italia dove c'è il DSLAM

    occorrerebbe che gli operatori posizionassero i loro DSLAM non in centrale ma in armadi stradali intercettando il rame provveniente dalle abitazioni/uffici

    questi armadi stradali potrebbero essere di proprietà di una società mista tra i vari operatori, Telecom Italia dovrebbe essere obbligata a vendere o affittare a questa società le tratte di rame ovvero la società inserisce nelle canalizzazioni proprio rame.

    In questo modo si ottengono velocità più elevate per gli utenti e si spacchetta l'ultimo miglio che potrebbe essere affidato non ad un solo monopolista ma a diverse società che operano in aree geografiche diverse

    cablare tutto in fibra è un obiettivo di lungo tempo mentre sfruttare meglio il rame già presente può semplificare l'evoluzione della infrastruttura. Dalla fibra per collegare le centrali si arriva alla fibra per gli armadi stradali o condominiali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo
    > L'ultimo miglio in Italia è da abitazione/ufficio
    > alla centrale di proprietà Telecom italia dove
    > c'è il
    > DSLAM
    >
    > occorrerebbe che gli operatori posizionassero i
    > loro DSLAM non in centrale ma in armadi stradali
    > intercettando il rame provveniente dalle
    > abitazioni/uffici

    Dove NON possono farlo perche' gli viene negato.
    Attualmente nelle sale olo ci sono dslam di proprieta' degli altri operatori che interagiscono con queli in sala kk di telecom, ergo uno spreco di danaro (che esce dalle nostre tasche) enorme.
    Bisognerebbe scorporare l'ultimo miglio da telecoz ed affidarlo nuovamente alolo stato facendondolo sostituire man mano in fibra ottica.
    Poi lasciare alla singole societa' l'onere degli apparati per collegarsi alla fibra dell'ultimo miglio.
    non+autenticato
  • L'ultimo miglio non può andare ai Comuni o a società che operano in ambiti comunali invece che ad uno solo in tutta Italia?

    Comuni con almeno 5000 abitanti
    non+autenticato
  • Molto d'accordo, sarebbe perfino un modo per il comune di fare qualche soldino trattenendo parte dei soldi che vanno all'operatore.
    Al solito però ci saranno comuni e comuni, penso a Arona e a Canicattì.
    La solita italia divisa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome

    >
    > Forse dovreste iniziare a mettere su
    > infrastrutture vostre anzichè pretendere di
    > utilizzare quasi gratis quelle di Telecom Italia?
    > Sorpresa,
    > sorpresa...

    i guadagni grazie alle loro tariffe ce li hanno gia' chi glielo fa fare di mettere su strutture?
    l'unica struttura in piedi e' quella dell'ex sip ...i pali sono quelli i fili in rame sono quelli di 60 anni fa...
    non+autenticato
  • E se guardi viale Lorenteggio ti rendi conto che non guadagnano poco.
    Se poi guardi le sedi telecom...
    E nonostante tutto riescono a perdere danaro ogni anno.
    Geniacci!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Forse dovreste iniziare a mettere su
    > infrastrutture vostre anzichè pretendere di
    > utilizzare quasi gratis quelle di Telecom Italia?
    > Sorpresa,
    > sorpresa...

    Telecom ancora peggio: ci guadagna sulle infrastrutture pagate dallo Stato. Guarda un po' te chi è più carognoso.
  • hehehehe, amministratori italiani di grandi aziende.
    Prendi l'uomo della strada e lo metti in quella posizione: farebbe e direbbe le stesse identiche cose.
    Come quando quel genio di Bernabè aumentò il canone di un euro "abbiamo bisogno di soldi per l'infrastruttura".
    Sono veramente fantastici.
    non+autenticato