Eventi/ Il futuro del Web

di M. Corazzi. La rete è vasta e mutevole, le sue lingue molteplici, il suo futuro imprevedibile. Il 5 Aprile a L'Aquila incontreremo alcuni esperti che ci guideranno nel "sesto elemento". Qual'è il quinto? Milla Jovovich, no...

"La rete è un luogo che semplifica la comunicazione. I grandi gruppi che posseggono i media tradizionali hanno dimenticato un elemento sostanziale: la bidirezionalità della comunicazione. Si stanno portando on-line in fretta e furia intere redazioni giornalistiche e televisive senza però fornire loro gli strumenti indispensabili: le orecchie per poter ascoltare i propri utenti e replicare adeguatamente. Se poi si sostituisce il settore informazione con quello formazione allora il canale "di ritorno" diviene indispensabile. È in questo panorama che si inserisce un'iniziativa editoriale veramente degna di nota: ASPItalia.com il prossimo 5 aprile inaugurerà il nuovo servizio live.aspitalia.com che trasmetterà la Future Web Conference organizzata da Mondadori Informatica Education in diretta da L'Aquila; l'evento sarà disponibile gratuitamente per tutti gli utenti. E se già questo è un'innovazione non da poco, di certo la possibilità di chi è connesso tramite la rete di porre domande ai relatori esattamente come il pubblico presente è un'anteprima assoluta!".
Così Stefano Scardovi, events manager di aspitalia.com. Si occupa di terziario avanzato (commercio e servizi evoluti), e vi ricorderete di lui per alcune opinioni che ha espresso su questa pagine.

Ma cerchiamo di andare con ordine e presentiamo tutti i personaggi che calcheranno la scena nel corso della prossima settimana. Protagonista assoluta è Lei, la Regina delle Reti, il caso giornalistico e d'opinione più rilevante negli ultimi dieci anni, causa di infiniti articoli e servizi televisivi, (sesto) elemento scatenante di innumerevoli dibattiti: Internet.
Sottoprodotto di una cultura orientata alla velocità e alla deformalizzazione dei rapporti umani, Internet è stato originariamente il vettore di istanze militari, quindi scientifiche e infine quotidiane, plasmando il mondo, generando comunità virtuali e non, producendo ricchezza (ma sempre con il criterio "piove sul bagnato") e regalandoci uno strumento nuovo e multiforme per comunicare con gli altri. Inevitabilmente in un bacino così vasto hanno trovato luogo diverse "fazioni" che hanno cercato di imporre (sempre per i soliti motivi di supremazia economica) le loro strategie e i loro standard. Il risultato, purtroppo, è che esistono una quantità sconfinata di diversi protocolli, dialetti e linguaggi mark-up per la creazione e la gestione di siti. Inoltre si moltiplicano le questioni legate all'efficienza, all'eleganza formale (eh già, gli esteti della programmazione sono sempre in agguato) e non di meno alla violazione della privacy, alla sicurezza e all'etica.
Anche tra gli esperti del settore, sulla breccia sin da quando Internet aveva una spartana interfaccia a caratteri, si sente la necessità di fare chiarezza, raccogliendo le idee sullo stato dell'arte e cercando di intravedere in che direzione ci si sta muovendo... almeno dal punto di vista tecnico.

Da questa esigenza nasce l'iniziativa Future Web Conference. I promotori sono tre entusiasti di L'Aquila, capoluogo dell'Abruzzo, ed è proprio lì, per la precisione al Castello Cinquecentesco, che si svolgerà la manifestazione.
La città, incastonata in una regione dove la natura è ancora intatta, è ricca di storia; il visitatore può lasciarsi trasportare dolcemente indietro nel tempo verso le mistiche e incantate atmosfere del medioevo, ammirando le opere d'arte esposte al museo nazionale, la basilica di Santa Maria di Collemaggio con la splendida facciata, la suggestiva fontana delle 99 cannelle...
Veduta aerea del castello che ospiterà la conferenzaSe volete consigliare a qualche turista straniero una visita originale nel nostro paese, potreste fargli leggere un sintetico articolo in inglese.
Chiaramente la vicinanza con le splendide vette dell'Appennino costituisce un richiamo irresistibile per i ragazzi del CAI: offriamo un doveroso tributo agli amanti della montagna.
Perché scegliere un luogo così distante dai centri "canonici" della frenesia tecnologica? Ce lo spiegano gli stessi promotori in una pagina dedicata all'evento. Il Centro Italia tutto sta lottando per emergere quale polo della comunicazione su tutti i fronti, per conquistare un po' della ricchezza che il terziario sta portando nelle metropoli ma distribuendola in un ambiente più a misura d'uomo. Presto ne parleremo.

Come già accennato ASPItalia.com, il sito italiano per gli sviluppatori di siti web, è sponsor della manifestazione, e ha ottenuto i diritti per la sua trasmissione in diretta. Chi lavora alla frontiera, tra e-commerce e fornitura di servizi, conosce bene il sito mantenuto da Daniele Bochicchio. ASPItalia offre ai suoi iscritti articoli, recensioni di libri, forum, notizie, tips&tricks, mailing list e offerte di lavoro.
Lo staff si sta preparando perché la singolare iniziativa lasci un'impronta significativa nel nostro paese, dove, al di la di una nauseabonda e prolissa retorica, è diffusa una certa apatia nei confronti di Internet e delle sue esigenze e possibilità tecniche. Daniele e Stefano, con il modesto contributo dell'autore, provvederanno a documentare e commentare l'evento nel corso del suo svolgimento, rendendolo fruibile al pubblico di ASPItalia Live.

Evento che, lo ricordiamo, si deve alla divisione Education di Mondadori Informatica, nome prestigioso nel nostro settore. Abbiamo incontrato la responsabile della sezione marketing, Cristiana Della Mora, e il direttore di MIE, David Papini. Le loro affabilità e competenza ci hanno consentito di approfondire la conoscenza con la loro azienda e di raccogliere alcune osservazioni di carattere generale che meriteranno sicuramente altre inchieste da parte nostra.
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16 Commenti alla Notizia Eventi/ Il futuro del Web
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  • L'amara verità è che i professionisti del mondo dell'IT non sempre possono decidere sul sistema operativo dei loro clienti.
    Se negli uffici di una grande azienda è installato Windows e viene comunemente usato Office non ha senso sviluppare un'applicazione custom che giri sotto Linux.
    Ci si deve adeguare, imparare Visual Basic e Visual C++ (o JBuilder, o Delphi, ma comunque qualcosa che funzioni su un sistema operativo non Open Source).
    Essere "pro" o "contro" Microsoft è una posizione che ci si può permettere nelle serate con i colleghi e gli amici di fronte a un boccale di birra, ma dal punto di vista professionale spesso si tratta semplicemente di prendere in considerazione la situazione attuale e adattarsi.
    Cercando di avere una visione libera, aperta, a 360°, che non idolatri o biasimi Microsoft e i suoi prodotti, che non porti avanti battaglie contro i mulini a vento o irrida Linux. L'equilibrio in tutto è fondamentale. E di volta in volta consigliare ai propri clienti di usare il sistema più adeguato alle loro esigenze, quando possibile. Non è detto che chi detiene la maggioranza di mercato abbia ragione, non è detto che chi distribuisce gratuitamente il suo codice sorgente sia il Depositario della Verità.
    A volte in fatto di software non serve fare i baroni: bisogna fare i conti... con la realtà.
    non+autenticato
  • Siete come un cancro.
    Con la scusa della facilità portata dall'integrazione vi state propagando come una malattia invisibile, pervadendo ogni settore della rete, business e consumer. Quando vi impadronirete per benino di tutti gli utenti e di tutti gli sviluppatori sarà troppo tardi per fermarvi, vero? Come si fa a liberare un organismo da cellule corrotte che lo costituiscono per il 99.9%?
    Spero che le soluzioni alternative, che creano dei luoghi franchi dove permettere la scelta tra operatori, soluzioni e tecnologie diverse vi mettano in riga.
    Per chi voglia leggere qualcosa di carino su come si comporti Microsoft è utile leggere:
    http://www.sun.com/announcement/
    non+autenticato

  • > Spero che le soluzioni alternative, che
    > creano dei luoghi franchi dove permettere la
    > scelta tra operatori, soluzioni e tecnologie
    > diverse vi mettano in riga.
    > Per chi voglia leggere qualcosa di carino su
    > come si comporti Microsoft è utile leggere:
    > http://www.sun.com/announcement/

    Fermo restando che su molte cose puoi avere filosoficamente ragione, ti ricordo che

    1) Il processo è finito, la MS ha risarcito la Sun per l'uso che ha fatto di Java.

    2) Sun è un concorrente, non GreenPeace.

    3) Ms non è Mururoa. Esistono anche persone che non la pensano come te su MS e apprezzano i suoi prodotti. Al massimo il problema dell'espansione del mercato si pone in termini di prezzi. Se MS sfruttando la sua posizione dominante alzasse troppo i prezzi, vedremo.

    Ciao.
    non+autenticato
  • Quando comincerà ad applicare prezzi troppo alti secondo me sarà già tardi.
    Ti consiglio di leggere:

    "Drugs, Microsoft and .Net"
    http://www.osopinion.com/perl/story/?id=6548

    ".NET - Caught Up in a Paranoid Future?"
    http://www.osopinion.com/perl/story/8563.html

    "L'era dell'accesso" di Rifkin, Mondadori

    e Telema, disponibile anche online a:
    http://www.fub.it/telema/Numeri.html

    Microsoft andrebbe spezzata, le multe non le fanno niente. Microsoft fa QUELLO CHE VUOLE, boicotta tecnologie aperte, rovina deliberatamente il lavoro di migliaia di persone e la punizione è una multarella una sculacciata.(cfr. caso JAVA ,http://www.sun.com/announcement/) .

    Detto questo, giudica tu.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Come sopra
    > Quando comincerà ad applicare prezzi troppo
    > alti secondo me sarà già tardi.
    > Ti consiglio di leggere:
    >
    > "Drugs, Microsoft and .Net"
    > http://www.osopinion.com/perl/story/?id=6548
    >
    > ".NET - Caught Up in a Paranoid Future?"
    > http://www.osopinion.com/perl/story/8563.html
    >
    > "L'era dell'accesso" di Rifkin, Mondadori

    Conosco abbastanza bene la storia, sul progetto .NET non mi sbilancio perchè è ancora in fieri.
    In ogni caso la MS ha la libertà di proporre qualunque innovazione ai suoi tecnici passi in mente. E questo possono fare tutti, mi risulta.
    Tu pensi che MS stia fagocitando le risorse informatiche mondiali convogliandole in progetti senza spessore o addirittura pericolosi per l'utente? In ogni caso sarà un processo a deciderlo. Spezzarla ? Ho paura non servirebbe che a peggiorare la situazione globale. Semmai rendere pubblico il codice di ws potrebbe aiutare. Quello si'.

    Credi che il mondo andrebbe meglio se il 10% degli utenti usasse QNX, 10% win, 10% Linux, 10%Beos, 10% Unix, 10% MacOsX... ? Io no. La concorrenza deve essere garantita, il resto no. Questo sta alla base della capacità imprenditoriale. Non puoi obbligare a distribuire le scelte in maniera acritica, solo per un generico principio di equità. La gente sceglie. Nessuno la obbligherà a comprare windowsXP per esempio. Rivenditori che se vuoi installano Linux per PC ce ne sono. Lo fanno.

    Altrimenti postulo che il 10% delle persone usino una ford, il 10% una fiat, ecc. ecc...

    Se i prezzi come dici tu saranno troppo alti... beh si deciderà per altro. Non mi pare di essere in gabbia. Non lo sono proprio. Oggi esco, mi faccio un giro con la mia ragazza, torno, accenderò la TV, se voglio accendo il PC, se voglio guardo la posta, se voglio navigo in internet, se voglio vado al sito microsoft. E' tutto da immaginare ancora un futuro così grigio come lo dipingi.

    Ciao (e buona domenica!).
    non+autenticato
  • - Scritto da: mmm
    > Conosco abbastanza bene la storia, sul
    > progetto .NET non mi sbilancio perchè è
    > ancora in fieri.
    **************************************************
    Più che in fieri è vaporware

    > In ogni caso la MS ha la libertà di proporre
    > qualunque innovazione ai suoi tecnici passi
    > in mente. E questo possono fare tutti, mi
    > risulta.
    **************************************************
    Innovazione? ma tu di java (risale al 1995) non ne hai mai sentito parlare? E' stato deliberatamente boicottato dalla microsoft, perché rischiava di perdere il monopolio e quindi il suo paranoico potere sul mercato dei s.o. Nonostante la multa nella controversia con sun, quello che hanno fatto è stato inserire nel loro j++ la possibilità di salvare il programma in versione multipiattaforma, ma di default lo registra solo per windows ergo continua il boicottaggio.

    > Tu pensi che MS stia fagocitando le risorse
    > informatiche mondiali convogliandole in
    > progetti senza spessore o addirittura
    > pericolosi per l'utente?
    **************************************************
    Non so cosa pensi "uno che vuole scegliere", ma è così. Microsoft tra l'altro attinge a standard aperti e li trasforma poi in standard chiusi per essere utilizzati solo con windows.

    > In ogni caso sarà un processo a deciderlo. > Spezzarla ? Ho paura non servirebbe che a > peggiorare la
    > situazione globale. Semmai rendere
    > pubblico il codice di ws potrebbe aiutare.
    > Quello si'.
    **************************************************
    bha!

    > Credi che il mondo andrebbe meglio se il 10%
    > degli utenti usasse QNX, 10% win, 10% Linux,
    > 10%Beos, 10% Unix, 10% MacOsX... ? Io no. La
    > concorrenza deve essere garantita, il resto
    > no.
    **************************************************
    Utilizzando tecnologie aperte non avrà importanza la percentuale di mercato, chiunque può avere tutto per qualunque s.o. e probabilmente vivrebbero tutti, anche se ho seri dubbi che in una situazione del genere qualunque essere dotato di un barlume di dignità e di amor proprio continui ad usare windows.

    Questo sta alla base della capacità
    > imprenditoriale. Non puoi obbligare a
    > distribuire le scelte in maniera acritica,
    > solo per un generico principio di equità. La
    > gente sceglie. Nessuno la obbligherà a
    > comprare windowsXP per esempio. Rivenditori
    > che se vuoi installano Linux per PC ce ne
    > sono. Lo fanno.
    **************************************************
    Le capacità imprenditoriale non c'entrano niente con il porre barriere all'entrata di altri soggetti utilizzando il monopolio che si detiene. In fondo sun con il java non aveva dato uno strumento per obbligare tutti ad utilizzare solaris, il principio è "compili una volta gira su tutti i s.o.".

    > Altrimenti postulo che il 10% delle persone
    > usino una ford, il 10% una fiat, ecc. ecc...
    **************************************************
    Perdonami non vorrei apparire offensivo ma non so se ti rendi conto della stronzata che affermi. E' chiaro che non si può dare una quota fissa a tutti, ci sarà chi avrà quote maggiori e chi minori. General Motors è il costruttore leader di automobili, ti risulta che abbia voluto strade ed autostrade dove possano girare solo opel, chevrolet, oldsmobile, fiat e le altre 5 marche del gruppo?
    Ora pensa alle autostrade digitali, perché dovremmo andarci tutti in microsoft? io voglio andarci in apple, altri ci vogliono andare in linux e così via.

    > Se i prezzi come dici tu saranno troppo
    > alti... beh si deciderà per altro. Non mi
    > pare di essere in gabbia. Non lo sono
    > proprio.
    **************************************************
    Pagare £. 529.000 winme secondo te è poco?
    Soprattutto se rapportato all'utilizzo che la stessa microsoft caldeggia, cioé non quello professionale.
    non+autenticato

  • > Più che in fieri è vaporware

    Beh non esageriamo. In ogni caso sia quello che è. Fatti loro se non esiste. Nostri se esiste.

    > Innovazione? ma tu di java (risale al 1995)
    > non ne hai mai sentito parlare? E' stato
    > deliberatamente boicottato dalla microsoft,

    Se ne è già discusso. Ms non integrerà più Java se non nei prossimi 2 anni credo. Passerà ad altro. Libera di farlo. Guarda che non c'è una legge per usare Java, non è come tenere la destra in automobile. Se MS non vuole usare Java non lo usa. Se non ti piace non comprare prodotti MS. Mi sembra molto semplice.

    > Non so cosa pensi "uno che vuole scegliere",
    > ma è così. Microsoft tra l'altro attinge a
    > standard aperti e li trasforma poi in
    > standard chiusi per essere utilizzati solo
    > con windows.

    E se ne inventa di nuovi? Gia' ma tu pensi che li' sono solo copioni, per cui...

    > Utilizzando tecnologie aperte non avrà
    > importanza la percentuale di mercato,
    > chiunque può avere tutto per qualunque s.o.

    Impossibile per me solo immaginare un futuro fatto di soli software opensource. E' un'utopia. Può esistere qualcosa, certo. E' una posizione drastica, ma ne sono fermamente convinto per alcune riflessioni di carattere economico generale.

    > Le capacità imprenditoriale non c'entrano
    > niente con il porre barriere all'entrata di
    > altri soggetti utilizzando il monopolio che
    > si detiene. In fondo sun con il java non
    > aveva dato uno strumento per obbligare tutti
    > ad utilizzare solaris, il principio è
    > "compili una volta gira su tutti i s.o.".

    Bene. Errore MS. Pagato da MS. MS non utilizzerà più Java. Difficile a questo punto prendersela no?

    > Perdonami non vorrei apparire offensivo ma
    > non so se ti rendi conto della stronzata che
    > affermi.

    E' ovviamente un paradosso. Modera i termini.

    > E' chiaro che non si può dare una
    > quota fissa a tutti, ci sarà chi avrà quote
    > maggiori e chi minori.

    Molto bene. Anche il 90% allora.

    > Ora pensa alle autostrade digitali, perché
    > dovremmo andarci tutti in microsoft? io
    > voglio andarci in apple, altri ci vogliono
    > andare in linux e così via.

    Libero di farlo. Certo che per essere un vaporware .Net spaventa.

    > Pagare £. 529.000 winme secondo te è poco?
    > Soprattutto se rapportato all'utilizzo che
    > la stessa microsoft caldeggia, cioé non
    > quello professionale.

    Se non ti piace o ti sembra troppo caro non comprarlo. Mi sembra molto strano questo approccio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mmm
    > E se ne inventa di nuovi? Gia' ma tu pensi
    > che li' sono solo copioni, per cui...
    **************************************************
    Non lo dico io. E' la storia dell'informatica che lo dice. Hanno fatto il linguaggio basic nel 1975. Dopo o hanno copiato o hanno acquistato prodotti già pronti da altre società (dos, access)

    > Impossibile per me solo immaginare un futuro
    > fatto di soli software opensource. E'
    > un'utopia. Può esistere qualcosa, certo. E'
    > una posizione drastica, ma ne sono
    > fermamente convinto per alcune riflessioni
    > di carattere economico generale.
    **************************************************
    A tanti viene difficile immaginare un futuro dominato da un unico soggetto, la peggiore software house.

    > Molto bene. Anche il 90% allora.
    **************************************************
    Non è proprio così. Nelle economie di libero mercato viene considerato monopolista chi detiene una quota di mercato superiore al 70%. Viene tollerata solo se il monopolista non pone barriere all'ingresso per altri competitori. Non è il caso di microsoft, che infatti è stata condannata in 1° grado e che si salverà, almeno dall'essere smembrati in due entità, in appello grazie alle ingenti "donazioni" fatte al sig. Bush che in qualche modo deve tornare il favore.

    > Libero di farlo. Certo che per essere un
    > vaporware .Net spaventa.
    **************************************************
    A me non spaventa. E vedremo se si affermerà. Nonostante tutto continuo a credere in java.

    > Se non ti piace o ti sembra troppo caro non
    > comprarlo. Mi sembra molto strano questo
    > approccio.
    **************************************************
    Infatti non lo compro. Non sono così masochista da spendere quella cifra per una ciofeca. con 299.000 lire mi porto a casa MacOS X e 9.1. Il tutto abbinato ad uno splendido computer e non uno scatolotto grigio tristezza.
    non+autenticato

  • > Non lo dico io. E' la storia
    > dell'informatica che lo dice. Hanno fatto il
    > linguaggio basic nel 1975. Dopo o hanno
    > copiato o hanno acquistato prodotti già
    > pronti da altre società (dos, access)

    Molto bene. Li hanno reclamizzati bene. Se ne dedurrebbe che la MS è la migliore azienda di promozione e marketing sul pianeta, con una capacità e lungimiranza senza pari. IBM e altri non hanno mai creduto al concetto di mercato consumer.

    >    
    > > Impossibile per me solo immaginare un
    > futuro
    > > fatto di soli software opensource. E'
    > > un'utopia. Può esistere qualcosa, certo.
    > E'
    > > una posizione drastica, ma ne sono
    > > fermamente convinto per alcune riflessioni
    > > di carattere economico generale.
    > *********************************************
    > A tanti viene difficile immaginare un futuro
    > dominato da un unico soggetto, la peggiore
    > software house.

    A parte che i due concetti sono ovviamente scorrelati, come dici tu è un futuro possibile, non una realtà attuale. Non puoi processare qualcuno per una eventualità futura.

    >   
    > > Molto bene. Anche il 90% allora.
    > *********************************************

    > Non è proprio così. Nelle economie di libero
    > mercato viene considerato monopolista chi
    > detiene una quota di mercato superiore al
    > 70%. Viene tollerata solo se il monopolista
    > non pone barriere all'ingresso per altri
    > competitori. Non è il caso di microsoft, che
    > infatti è stata condannata in 1° grado e che
    > si salverà, almeno dall'essere smembrati in
    > due entità, in appello grazie alle ingenti
    > "donazioni" fatte al sig. Bush che in
    > qualche modo deve tornare il favore.

    Non puoi interpretare le cose a priori in questo modo. Se viene condannata va bene, se viene assolta no. Eppure l'evento che si produrrà è uno solo. Decidi ora se i giudici e Bush sono corrotti da MS e vedremo come va a finire.

    >
    > > Libero di farlo. Certo che per essere un
    > > vaporware .Net spaventa.
    > *********************************************
    > A me non spaventa. E vedremo se si
    > affermerà. Nonostante tutto continuo a
    > credere in java.

    Lo vedi come alternativa a Java allora, non come una sorta di grande fratello telematico. Meglio allora dare alle cose la loro giusta proporzione.


    > Infatti non lo compro. Non sono così
    > masochista da spendere quella cifra per una
    > ciofeca. con 299.000 lire mi porto a casa
    > MacOS X e 9.1. Il tutto abbinato ad uno
    > splendido computer e non uno scatolotto
    > grigio tristezza.

    Il cube non mi piaceva. E non è piaciuto agli utenti apple. Oggi computer PC NON grigio tristezza ce ne sono, basta pagare qualche migliaio di lire in più il case. Non è mica difficile farli.
    Poi non confondere il PC con MS. MS non è (se non marginalmente) un produttore hardware e non detta certo specifiche su come realizzare gli scatolotti che hai menzionato.
    A differenza tua, io non sparo giudizi su cose che non ho visto. MacOSX non è una ciofeca, ma già si rende necessario upgradarlo. E non parlo del lettore DVD, ma di alcuni bugs che ne affliggono il funzionamento.
    So bene che gli upgrades si scaricano gratuitamente (come i service pack), ma la scelta di lanciarlo così, con dichiarate mancanze (che si sperano risolvibili in un mese dal lancio) lascia quantomeno perplessi.

    Se poi come dici tu il futuro è open source, bene. Ma tu li hai i sorgenti della shell Aqua?

    Ciao.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mmm
    > Molto bene. Li hanno reclamizzati bene. Se
    > ne dedurrebbe che la MS è la migliore
    > azienda di promozione e marketing sul
    > pianeta...
    **************************************************
    Da questo punto di vista sicuramente, per la qualità dei prodotti lasciamo perdere.

    > A parte che i due concetti sono ovviamente
    > scorrelati, come dici tu è un futuro
    > possibile, non una realtà attuale. Non puoi
    > processare qualcuno per una eventualità
    > futura.
    **************************************************
    Se si adottano misure correttive al comportamento commerciale di microsoft oggi, non ci sarà quel futuro altrimenti non ci sarà alternativa e non è un bene per nessuno.

    > Non puoi interpretare le cose a priori in
    > questo modo. Se viene condannata va bene, se
    > viene assolta no. Eppure l'evento che si
    > produrrà è uno solo. Decidi ora se i giudici
    > e Bush sono corrotti da MS e vedremo come va
    > a finire.
    **************************************************
    Non è essere corrotti. Negli USA il "lobbyng" è istituzionalizzato, quindi i soldi che ha dato durante la campagna elettorale li ha dati per avere un tornaconto. Microsoft è stato accertato che ha sbagliato, lui non vuole essere smembrato tutto qua. Personalmente sono d'accordo con Gates, la microsoft non è una holding di imprese ma è una cosa sola, vorrebbe dire distruggerla definitivamente. Il mio interesse è che ci sia anche microsoft per far sì che apple resti la migliore, linux si sviluppi ulteriormente e tutti possiamo scegliere cosa utilizzare. Il mio interesse come il tuo e di tutti gli altri è non avere un unico soggetto ma avere tutti la possibilità di accedere ad internet con quello che ci piace.

    > A differenza tua, io non sparo giudizi su
    > cose che non ho visto.
    **************************************************
    Io win lo conosco, ecco perché "sparo" giudizi.

    > Se poi come dici tu il futuro è open source,
    > bene. Ma tu li hai i sorgenti della shell
    > Aqua?
    >
    > Ciao.
    **************************************************
    No non li ho. Ma apple ha reso open source il kernel chiamato darwin, non aqua.

    Ciao
    non+autenticato

  • > Da questo punto di vista sicuramente, per la
    > qualità dei prodotti lasciamo perdere.

    Va bene, ma posso non essere d'accordo con te spero. IE ad esempio è tra i migliori browsers che conosco. Tant'è che lo usano anche su Mac, dove prima non c'era e poi si è affermato. Anche qui per pressioni? Solo perchè la MS ha il 5% di Apple o perché è effettivamente un buon prodotto?

    > Se si adottano misure correttive al
    > comportamento commerciale di microsoft oggi,
    > non ci sarà quel futuro altrimenti non ci
    > sarà alternativa e non è un bene per
    > nessuno.

    Le misure correttive che tu dici sono di natura legale e verranno (se verranno) intraprese come conseguenza del processo, in una sentenza.

    > Non è essere corrotti. Negli USA il
    > "lobbyng" è istituzionalizzato, quindi i
    > soldi che ha dato durante la campagna
    > elettorale li ha dati per avere un
    > tornaconto.

    Meglio istituzionalizzato, alla luce del sole. Gli interessi economici sono sempre esistiti, credo sia più saggio mostrarli in pubblico. Da noi invece...

    > tutto qua. Personalmente sono d'accordo con
    > Gates, la microsoft non è una holding di
    > imprese ma è una cosa sola, vorrebbe dire
    > distruggerla definitivamente.

    Cosa che tra l'altro la costituzione USA non permette. Nel senso che non può mettere in ginocchio un'azienda. Sarà un discorso che sembra tanto fuori moda, ma qualche dipendente la MS ce l'ha a parte Gates, Ballmer e Alchin. (Spero di averli scritti bene).

    > Il mio
    > interesse è che ci sia anche microsoft per
    > far sì che apple resti la migliore, linux si
    > sviluppi ulteriormente e tutti possiamo
    > scegliere cosa utilizzare. Il mio interesse
    > come il tuo e di tutti gli altri è non avere
    > un unico soggetto ma avere tutti la
    > possibilità di accedere ad internet con
    > quello che ci piace.

    Credo che su questo siamo d'accordo. Però ti do' uno spunto di riflessione. I SO non sono come le auto (come mi hai fatto notare) anche per un altro motivo. Il mio amico ha WIN, tanti bei giochini e software. Cosa mi conviene fare? La mia scelta diventa dipendente dalla sua quando entra in ballo la COPIA.
    E' la copia del software ad aver alterato il panorama, insieme al fatto che non tutto esiste per tutte le piattaforme.
    Sotto questo punto di vista la diffusione del 90% di win come sistema desktop andrebbe secondo me, dal punto di vista delle VENDITE, dimezzata almeno. In Italia il 55% del software è pirata, e la percentuale secondo me si gonfia sui SO.
    Quindi occorre partire dalle VENDITE MS e non dalla sua diffusione come dato discriminante. Che chiunque possa copiare windows non è un mistero. La cosa danneggia a breve termine (mancati profitti), avvantaggia a medio termine (diffusione, influenza tecnologica) e a questo punto svantaggerebbe a lungo termine (processi per abuso di posizione dominante, perdita di credibilità, ...).

    > Io win lo conosco, ecco perché "sparo"
    > giudizi.

    Parlavo di WinXP. Tieni presente che come utilizzatore di win non amo molto sentirmi dire che uso una ciofeca, anche se non l'ho fatto io. Io uso win2k, direi estremamente stabile. Lo conosci altrettanto bene?
    WinXP home usa l'architettura win2k e la sposta su un livello consumer + spinto, esattamente quello che io auspicavo. Fine dei 16 bit, della retrocompatibilità DOS mantenuta per poter far girare i vecchi programmi, che aveva come controparte un'architettura intrinsecamente instabile... purtroppo.


    > No non li ho. Ma apple ha reso open source
    > il kernel chiamato darwin, non aqua.

    Certo. Ma il kernel Darwin è un kernel come FreeBSD, Linux, conforme agli standard Posix ecc. ecc. La novità sostanziale (per l'utente lo è secondo me... almeno adesso) è la shell Aqua, che però non viene divulgata sotto licenze GPL o simili. Altrimenti potresti (forse) far girare Aqua sotto una versione di Linux per PowerPC.
    Questo per dire che a mio parere l'open source insegue, mentre le novità più succulente vengono sempre tenute closed; il caso Aqua è solo uno dei tanti esempi che ti posso fare.

    Ciao.
    non+autenticato
  • C'è un simpatico termine inglese, "LOCK IN", che significa più o meno "imprigionamento". Poche persone lo consocono, ma è alla base del marketing. Sopratutto del marketing dei mercati di rete.

    Un esempio:
    hai un contratto per il cellulare con una compagnia telefonica. Un altro gestore offre una tariffa che per te sarebbe migliore. Cosa fai, cambi? La maggior parte della gente lascia perdere perché dovrebbe cambiare numero e comunicare il nuovo numero a tutta la sua *rete* di conoscenze. Dovrebbe affrontare "switching cost", (=costi di migrazione) troppo elevati.
    La portabilità del numero (il numero è cioè associato alla persona e non al gestore telefonico) abbassa di molto gli switching cost dell'utente e diminuisce di conseguenza il suo *LOCK IN* verso il gestore telefonico.

    Lo switching cost, che per il consumatore non è quasi mai tradotto in lire sonanti ma rimane solo un "fastidio" è un dato comune anche ai rapporti business to business. Soltanto che lì, date le proporzioni diverse, viene calcolato e assume la forma di una cifra concreta.

    Microsoft sta adottando una politica, sia con i consumatori (drogandoli di interfacce) che con tutto il mercato business con cui ha a che fare, volta all'aumento esponenziale del lock in, con tattiche che sarebbe lungo approfondire.

    Io stesso, che sono un grafico, e uso da sempre la piattaforma Microsoft, ho solo un'alternativa per continuare ad usare i programmi universalmente diffusi per lavorare nel mio campo: passare ad Apple. Questo mi richiederà una spesa concreta sia in termini di hardware che di software.

    Ora. Io posso scegliere perché so. Ma i milioni di consumatori all'oscuro di tutte queste cose?
    Sono tanti piccoli bambini che seguono, loro malgrado, il Pifferaio Magico (leggi: Microsoft) verso il mare. E il pifferaio suona sempre più forte (sullo spartito c'è anche .NET, ora) e i bambini sono sempre più ipnotizzati. E chi potrebbe fermare il pifferaio cerca di fermarlo lanciandogli petali di rosa. E il mare si avvicina. E quando si arriva al mare chissà. Solo il Pifferaio decide.
    non+autenticato