Claudio Tamburrino

AOL compra anche l'HuffPost

Il sito di Arianna Huffington entra nel suo circuito. Con l'obiettivo fare da bussola per creare una linea editoriale coerente

Roma - Diventato profittevole ad ottobre dopo cinque anni, l'Huffington Post è diventato anche una preda appetibile sul mercato: AOL ha così deciso di inglobarlo nel suo circuito, acquistando il sito per 315 milioni di dollari e dandogli un ruolo centrale dal punto di vista editoriale.

A settembre AOL aveva acquisito TechCrunch (e i siti ad esso collegati), a dicembre About.me, l'aggregatore di profili individuali.

Questi tasselli sono andati ad arricchire i contenuti offerti dal circuito AOL (che già comprende, tra gli altri, Engadget, Switched e TUAW), a cui vanno aggiunti l'acquisto del portale video 5min Media e Things labs, sviluppatrice del client web based per Facebook e Twitter Brizzly. Una serie di acquisti che però non aveva ancora delineato una forma coerente e sembrava ricalcare più un'accumulazione che un vero e proprio circuito di servizi di news tra loro integrati. Proprio in quest'ottica la nuova operazione sembra rappresentare un punto di svolta.
Come nel caso di TechCrunch e Michael Arrington, AOL è intenzionata a mantenere gli uomini più carismatici, cercando di sfruttarli al meglio: la fondatrice Arianna Huffington diventerà presidente e caporedattore dell'Huffington Post Media Group, che avrà un ruolo chiave all'interno di AOL.

HuffPost, infatti, integrerà sulle sue pagine i contenuti degli altri siti, mentre la sua fondatrice avrà il ruolo di supervisore sul circuito, con lo scopo di conferire una sorta di identità editoriale e coesione interna. Una strategia che, secondo alcuni osservatori, mancava al circuito per considerarsi di successo.

Arianna Huffington potrebbe essere la persona giusta: dopo aver creato il sito a cui dà il nome dal nulla e tra lo scetticismo, lo ha portato ad essere un'azienda profittevole in appena cinque anni e lo ha fatto proprio con una linea editoriale precisa. Ha reso accessibili e allettanti le notizie, anche quelle di politica, ammiccando al gossip e alle curiosità. E dimostrando una profonda conoscenza dei tempi e dei modi della Rete e delle sue possibili evoluzioni.

L'affare dovrebbe concludersi entro la fine del primo trimestre 2001, o all'inizio del secondo. AOL più Huffington Post significa, secondo le stesse stime del circuito, un totale di 117 milioni di visitatori unici negli Stati Uniti: numeri che Tim Armstrong, CEO di AOL spera possano rappresentare la svolta nella trasformazione della sua azienda in un punto di riferimento per quanto riguarda la distribuzione di contenuti e l'advertising.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàHuffington Post ha fatto i soldiNonostante la congiuntura negativa per i giornali, diventa profittevole l'aggregatore di notizie di Arianna Huffington. Che punta tutto sull'approccio alternativo al giornalismo
  • AttualitàTechCrunch passa a AOLL'annuncio arriva da Tim Armstrong e Michael Arrington: il network punta a rimpolpare i suoi contenuti, il blog ad entrare in un circuito importante. E il borsellino di AOL si apre anche per altri affari
  • BusinessAbout.me entra nel circuito di AOLIl gigante dei service provider investe sul sito aggregatore di profili individuali online. I maggiori benefici arriverebbero dall'advertising. Ancora segrete le cifre dell'affare
1 Commenti alla Notizia AOL compra anche l'HuffPost
Ordina