Mauro Vecchio

Editori europei contro gli acquisti di Apple

Nel mirino di ENPA è finito il meccanismo noto come in-app purchase. Ai quotidiani del Vecchio Continente non piacciono le condizioni imposte dalla Mela, in specie quel pedaggio del 30 per cento. A rischio la libertà di scegliere

Roma - "Gli editori dovrebbero essere liberi di offrire ai lettori vari sistemi di pagamento, liberi di negoziare sui possibili livelli di prezzo delle proprie pubblicazioni in formato digitale". Così un comunicato stampa recentemente diramato dalla European Newspaper Publishers' Association (ENPA), l'associazione a tutela di più di 5mila tra quotidiani nazionali e locali di 23 paesi membri dell'Unione Europea.

Dichiarazioni forti quelle degli editori del Vecchio Continente, contrarie a certe pratiche di gestione delle app messe in atto da Apple. Nello specifico il meccanismo ormai noto come in-app purchase, il sistema di pagamento interno alle applicazioni che ha praticamente fatto il suo esordio con la nuova rivista da tablet The Daily. Ovvero l'ultima trovata di Rupert Murdoch per dimostrare al mondo che un'informazione a pagamento è ancora possibile.

Ma ai vertici di ENPA questo meccanismo chiuso non piace affatto. Gli editori europei non vorrebbero piegarsi alle regole imposte dall'azienda di Cupertino, specie su quel 30 per cento trattenuto come un pedaggio per poter accedere agli ambienti mobile di iOS. In sostanza, i quotidiani del Vecchio Continente temono di perdere il controllo dei propri lettori.
Ma non si tratta soltanto di una questione di intimità con i lettori. La posizione di ENPA è parsa chiara: se le transazioni avvengono dentro iOS - e non ad esempio sulla piattaforma web del singolo giornale - i dati degli utenti andrebbero appannaggio di Apple e non degli editori. Per non parlare della percentuale imposta da Apple per gli acquisiti in-app purchase e per la stessa sopravvivenza di un'app dentro il suo store.

È infatti recente il rifiuto dell'app Sony Reader, che aveva previsto l'esistenza di un marketplace terzo che sfruttasse lo spazio offerto da Apple. Un portavoce della Mela aveva sottolineato come nessuna modifica fosse stata apportata alle linee guida di App Store: "Le app che per l'acquisto di contenuti e servizi utilizzano un sistema diverso da quello previsto dalle API in-app purchase verranno respinte". Proprio come quella per l'acquisto di ebook di Sony.

Gli editori europei sono ora preoccupati che l'azienda di Cupertino possa serrare ulteriormente le proprie maglie, lasciando loro esclusivamente la possibilità di fornire contenuti ai vari utenti. Apple avrebbe facilitato apposta il meccanismo degli acquisti interni, in modo da convincere subdolamente gli stessi utenti ad effettuare transazioni che escludano le varie piattaforme web dei quotidiani. Con relativa perdita di legami, soldi, pubblicità.

Mauro Vecchio
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62 Commenti alla Notizia Editori europei contro gli acquisti di Apple
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  • abbiamo sempre detto che le app per iPhone sono delle cacchiate, che sono solo l'equivalente dei siti web, che tanto vale usare il sito invece della pidocchiosa app, e ora come mai tutto ad un tratto i giornalai DEVONO fare le app e usare l'inn app purchase?

    si vede che non leggono i commenti degli utenti di PI!
    MeX
    16902
  • Ma infatti!
    C'era chi diceva che erano una moda, ma sbagliava! Il web scomparirà, i computer anche e rimarranno le App.

    Ma solo le App di iOS è! Solo quelle! E' bene sottolinearlo, di questi tempi, con sti farabutti che postano...

    Poi le app prenderanno i dati dal... no, allora, il web sparisce... da iWeb magari! Così si creerà una sinergia! E tutti ne godranno!
    Evviva Apple! Evviva la libertà!
    non+autenticato
  • - Scritto da: MeX
    > abbiamo sempre detto che le app per iPhone sono
    > delle cacchiate, che sono solo l'equivalente dei
    > siti web, che tanto vale usare il sito invece
    > della pidocchiosa app, e ora come mai tutto ad un
    > tratto i giornalai DEVONO fare le app e usare
    > l'inn app
    > purchase?
    >
    > si vede che non leggono i commenti degli utenti
    > di
    > PI!

    no semplicemente hanno fatto investimenti facendosi abbindolare da apple che poi come è solita fare li ha traditi e cosi per essersi fidati di apple l'hanno presa nel... l'hanno presa male.. i giornali se ne sono accorti e gli utenti apple no..
  • rss (dei giornali) -> calibre -> nook
    non c'e' nessun store di mezzo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zaon
    > rss (dei giornali) -> calibre -> nook
    > non c'e' nessun store di mezzo.

    Giornale -> cassonetto -> prelievo dal cassonetto.

    Non c'è alcun store di mezzo.

    Ma poi, voglio dire, basta andare al bar e il giornale è gratis, perché tutte queste pare mentali?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: zaon
    > > rss (dei giornali) -> calibre -> nook
    > > non c'e' nessun store di mezzo.
    >
    > Giornale -> cassonetto -> prelievo dal cassonetto.
    >
    > Non c'è alcun store di mezzo.
    >
    > Ma poi, voglio dire, basta andare al bar e il
    > giornale è gratis, perché tutte queste pare
    > mentali?

    mi chiedo perchè difendi apple..
    ah.. dimenticavo.. ancora confondi giornali digitali con giornali cartacei.. sai non sono esattamente uguali..
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: zaon
    > > rss (dei giornali) -> calibre -> nook
    > > non c'e' nessun store di mezzo.
    >
    > Giornale -> cassonetto -> prelievo dal cassonetto.
    >
    > Non c'è alcun store di mezzo.
    >
    > Ma poi, voglio dire, basta andare al bar e il
    > giornale è gratis, perché tutte queste pare
    > mentali?

    e che c'entra con la consultazione digitale? o con il giornale che voglio leggere con quello che sceglie il barista?
    non+autenticato
  • Punto primo, che imparassero a fare rivista "digitali" invece che propinare i PDF dell'edizione cartacea...

    Punto secondo, comodo mettere l'app gratuita che fa da tramite al proprio negozio: sono come le major, vogliono soldi dappertutto (volevano mica pure i soldi da google per le news aggregate?)

    "A rischio la libertà di scegliere"? ma stiamo scherzando???
  • Hai ragione! Cavoli!
    non+autenticato
  • - Scritto da: sadness with you
    > Punto primo, che imparassero a fare rivista
    > "digitali" invece che propinare i PDF
    > dell'edizione
    > cartacea...

    hai ragione

    >
    > Punto secondo, comodo mettere l'app gratuita che
    > fa da tramite al proprio negozio: sono come le
    > major, vogliono soldi dappertutto (volevano mica
    > pure i soldi da google per le news
    > aggregate?)

    ti giuro che da tutto questo ambaradan avevo capito che era apple a chiedere i soldi e non i giornali

    >
    > "A rischio la libertà di scegliere"? ma stiamo
    > scherzando???

    ho pensato la stessa cosa.. libertà di scegliere in casa apple? ma scherziamo?
    non+autenticato
  • Ma infatti!
    Oh, deh, finalmente hai messo la testa a posto anche tu?
    Possiamo fidarci però?


































    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: lordream non loggato
    >
    > ti giuro che da tutto questo ambaradan avevo
    > capito che era apple a chiedere i soldi e non i
    > giornali

    eh che viziaccio!

    pensa che mi capita tutte le volte che vado al supermercato!

    mi chiedono I SOLDI!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: lordream non loggato
    > >
    > > ti giuro che da tutto questo ambaradan avevo
    > > capito che era apple a chiedere i soldi e non i
    > > giornali
    >
    > eh che viziaccio!
    >
    > pensa che mi capita tutte le volte che vado al
    > supermercato!
    >
    > mi chiedono I SOLDI!!

    a me solo se compro qualcosa.. deve essere che riconoscono gli applefans a naso e istintivamente gli chiedono dei soldi
  • - Scritto da: sadness with you
    > "A rischio la libertà di scegliere"? ma stiamo
    > scherzando???

    Chi ha scritto quella frase è un emerito idiota.
    ruppolo
    33147
  • Ma peggio!
    Guarda appena scopro chi è gli scrivo subito una email!
    Non sia mai che si dicano cose del genere! Non ha assolutamente centrato il punto di dove vuole andare Apple con i suoi Utenti.

    Che sprovveduto!































    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuzzurro
    > Non ha
    > assolutamente centrato il punto di dove vuole
    > andare Apple con i suoi
    > Utenti.

    Dove vuole cosa?

    Apple vende prodotti e servizi: li vuoi? Paghi.
    È un concetto difficile da comprendere?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo

    > Apple vende prodotti e servizi: li vuoi? Paghi.
    > È un concetto difficile da comprendere?

    Se ho ben capito: io, ipotetico possessore di icoso, per leggere le notizie sul MIO terminale devo installare PER FORZA un programmino OBBLIGATORIAMENTE distribuito da Apple nel suo store. In più il giornalle deve versare il 30% di quello che IO gli verso per leggere le SUE notizie ad Apple, dato che IO le leggo sul MIO terminale che monta iOS e l'UNICO modo per leggerle è usare in programmino sullo store apple.
    Quindi i famosi prodotti e servizi alle aziende che vende Apple non sono altro che i suoi utenti, giusto? Che, a quanto pare, son ben felici e orgogliosi di essere trattati alla stregua di semplici oggetti.
    Quest'ultima cosa è un concetto che mi viene difficile da comprendere.
    non+autenticato
  • gusrds nessun problema, ogni giornale si fa il suo icoso, su cui mette la sua iapp e così chi compra il giornale paga solo all'editore e basta
    non+autenticato
  • evitare Apple. Come noto e' estremamente scenografica e "presenzialista", ma nella realta' non ha affatto questo peso (specie in EU).
    Basta semplicemente NON fare un app. e non usare l'appstore. Ma fare un sito mobile-friendly.
    Ovviamente a tutti i venditori PIACE il LOCK-IN e il WALLED-GARDEN, ma NON quello degli altri. Troppo comodo.Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • tu si che hai capito tutto eh...
  • Ma diglielo, cavoli, che l'unico che ha capito veramente sei tu!

    Ma Bubba, ma la smetti di postare eh? Dai fastidio! non lasci circolare liberamente i pensieri Illuminati di noi che scegliamo sempre le cose che funzionano meglio. A noi non ci interessa confrontarci, la nostra idea è quella giusta e basta!
    non+autenticato
  • > i dati degli utenti andrebbero appannaggio di Apple e non degli editori

    OK che molti pagano in contanti l’edicolante e quindi quei dati non li hanno (o li ha l’edicolante nella sua testa), ma non si fanno gli stessi problemi per i dati che si tiene Visa o Mastercard?
    Oppure la scelta del sistema di pagamento consiste in un esattore dell’editore mandato a casa di ogni abbonato?
    Teo_
    2654
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