Roberto Pulito

JEDEC, uno standard per le memorie ibride

Secondo l'organismo che si occupa di standard, anche i moduli che utilizzano diversi tipi di memoria devono essere regolarizzati

Roma - Lo JEDEC, organismo internazionale che si occupa di creare standard comuni in diversi campi dell'elettronica, ha deciso di standardizzare anche i complessi moduli di memoria ibrida. Il sottocomitato che si occuperà di vigilare su questa nuova categoria speciale sarà presieduto da PNY Technologies e Cypress Semiconductor.

I moduli personalizzati, come quelli che miscelano l'interfaccia asincrona DRAM con le caratteristiche "non volatili" di una flash NAND, non sono ancora molto diffusi. Ma una loro regolarizzazione a livello globale permetterà di livellare i costi delle riparazioni, con l'utilizzo di componenti dalla certificazione standard provenienti da fornitori diversi.

I vertici dello JEDEC dichiarano di essere decisamente ottimisti su questa nuova categoria di semiconduttori "non convenzionali" che sfrutta le caratteristiche chiave di ogni tecnologia in gioco, e invitano tutte le aziende interessate a partecipare allo sviluppo di un mercato incentrato sull'elasticità di questo tipo di moduli.
Il nuovo sottocomitato dedicato ai moduli ibridi, ribattezzato JC-45,6 inizierà a lavorare fin da subito sulla standardizzazione delle hybrid memory. La sua prima riunione è fissata a Monaco di Baviera, in Germania, per il prossimo 28 febbraio.

Roberto Pulito
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