Alfonso Maruccia

MPEG LA, all'arrembaggio di VP8?

L'organizzazione dell'industria che gestisce i brevetti multimediali si dice pronta a mettere assieme un "patent pool" di brevetti impiegati in VP8, il codec open source voluto da Google per il suo progetto WebM

Roma - MPEG LA lo aveva già preventivato in passato, e ora l'organizzazione dell'industria che gestisce i brevetti multimediali passa dalle parole ai fatti: il "leader mondiale" nelle licenze sui codec e i formati audio-video chiama a raccolta le aziende per mettere assieme un pacchetto di "brevetti essenziali alle specifiche del codec video VP8 usato per distribuire contenuti video".

L'obiettivo, dice MPEG LA, è quello di offrire ai proponenti di VP8 una opzione chiara e onnicomprensiva per ottenere le licenze d'uso dei suddetti brevetti. L'alternativa, taciuta dall'organizzazione ma possibile nei fatti, è vedersi trascinare in tribunale per violazione di brevetti proprietari assegnati dall'USPTO statunitense.

MPEG LA, che qualcuno ha già definito corrotta fino al midollo e impegnata a detenere un monopolio assoluto nel settore multimediale senza la benché minima considerazione per le regole della libera concorrenza, si prepara dunque a muovere guerra a Google, al suo progetto open source WebM - progetto che ha alla sua base proprio il codec VP8 e l'assunto che esso non includa alcuna tecnologia o brevetto proprietari.
Google, che pure ha deciso di aumentare la pressione nei confronti dello standard H.264 - codec "ufficiale" dell'alta definizione e dello streaming video licenziato da MPEG LA - decidendo di concentrare tutti i suoi sforzi sul supporto al solo WebM, non si dimostra affatto impressionata dalla mossa di MPEG LA e dice di essere impegnata nella formazione di una "vasta coalizione" agli antipodi di quella di MPEG LA e disposta a garantire la salvaguardia di VP8 e di non chiamare in causa alcuna potenziale, violazione di brevetto.

Le carte sono oramai in tavola, ma non è detto che la "minaccia" di MPEG LA si trasformi in un ostacolo concreto al futuro open di VP8/WebM: già in passato l'organizzazione aveva provato - senza successo - a istituire un "patent pool" per lo standard di comunicazione di quarta generazione LTE. Un prevedibile risultato pratico della nuova iniziativa di MPEG LA potrebbe essere invece il rallentamento dell'adozione dei formati promossi dal progetto WebM da parte dell'industria multimediale.

Alfonso Maruccia
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31 Commenti alla Notizia MPEG LA, all'arrembaggio di VP8?
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  • vorrei poter fare i miei siti internet e metterci i filmati con uno standard che tutti i browser li possano vedere
    ora se uso firefox 6 e internet-explorer 7-8 non vedo video MP4
    se uso ipad non vedo gli FLV
    -------
    Los tandard è meglio per questo motivo
    la musica a pure raggiunto uno standard MP3 nessuno si lamenta
    non+autenticato
  • che mpeg-la chieda a terzi se google viola i suoi brevetti?.. lei non è in grado di accertarlo?.. o forse teme che i suoi brevetti siano solo carta straccia?
    non+autenticato
  • - Scritto da: lordream non loggato
    > che mpeg-la chieda a terzi se google viola i suoi
    > brevetti?.. lei non è in grado di accertarlo?..

    MPEG-LA è un organizzazione che raccoglie i detentori di brevetti di H264 e altre tecnologie. Sono le aziende stesse che hanno interesse a ricevere royalties dai loro brevetti che si devono muovere. E comunque penso che il comportamento di Mpeg-La sia dovuto alle richieste dei loro associati. Insomma non ci vedo niente di strano.

    > o forse teme che i suoi brevetti siano solo carta straccia?

    Non credo proprio, perché tutti quelli che devono pagare le royalties dei Codec sviluppati all'interno di quell'organizzazione oggi li pagano senza fare storie, quindi dal punto di vista dei brevetti che gestisce penso sia piuttosto inattaccabile.

    Però qualcuno deve analizzare il codice di WebM per vedere se, appunto, viola brevetti dei codec da lei gestiti. E questo, come detto, è molto molto probabile, visto che in ambito di codec video c'è poca possibilità di inventare qualcosa di nuovo.
    non+autenticato
  • il cittadino che finanzia, indrettamente e spesso inconsapevolmente, mpegla, finanzia questo genere di azioni.
    Dimostrazione dell`importanza del software libero su protocolli liberi.
    non+autenticato
  • La promozione di Google per WebM ha avuto il merito di far azzerare le royalties dell'H264 per gli utenti per tutta la durata dei brevetti. Cioè a noi utenti l'H264 non ci costerà mai niente.
    Prima la cosa era incerta.
    Questo è già un bel risultato. Insistere ulteriormente con questo WebM non mi sembra molto produttivo.

    Che WebM violi brevetti detenuti da MPEG-LA su H264, dalle analisi tecniche del protocollo che ho visto in giro, sembra abbastanza evidente. Quindi bene che va si va verso uno scontro totale MPEG-LA vs. Google per verificare la validità di tali brevetti. Questo durerà anni.
    Nel frattempo?

    Nel frattempo noi utenti potremmo utilizzare questo per Codec H264 gratis. Perché non spingere sul suo utilizzo come standard web? Anche il GIF e l'MP3 sono proprietari e con brevetti sopra, ma questo non gli impedisce di essere dei formati assolutamente utilizzati nel Web.
    non+autenticato
  • senza vergogna.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacBoy
    > La promozione di Google per WebM ha avuto il
    > merito di far azzerare le royalties dell'H264 per
    > gli utenti per tutta la durata dei brevetti. Cioè
    > a noi utenti l'H264 non ci costerà mai
    > niente.
    > Prima la cosa era incerta.

    Era così anche prima, ci mancherebbe. Erano i produttori di video a dover pagare le royalties per encodare in H.264 a partire da una certa data.

    > Questo è già un bel risultato. Insistere
    > ulteriormente con questo WebM non mi sembra molto
    > produttivo.

    Visto che c'è wemM, e non costerà mai nulla ai produttori, perché insistere con H.264? A questo punto tanto vale cestinarlo direttamente.

    > Che WebM violi brevetti detenuti da MPEG-LA su
    > H264, dalle analisi tecniche del protocollo che
    > ho visto in giro, sembra abbastanza evidente.
    > Quindi bene che va si va verso uno scontro totale
    > MPEG-LA vs. Google per verificare la validità di
    > tali brevetti. Questo durerà
    > anni.
    > Nel frattempo?

    Tutto da vedere che MPEG-LA riesca a spuntare qualcosa contro Google. Mi sembra più probabile che tutto il castello di carte bollate crolli miseramente.

    > Nel frattempo noi utenti potremmo utilizzare
    > questo per Codec H264 gratis. Perché non spingere
    > sul suo utilizzo come standard web? Anche il GIF
    > e l'MP3 sono proprietari e con brevetti sopra, ma
    > questo non gli impedisce di essere dei formati
    > assolutamente utilizzati nel
    > Web.

    Nel frattempo sul web H.264 sparirà progressivamente, e ne beneficeremo tutti.
    Funz
    12988
  • - Scritto da: Funz
    > Era così anche prima, ci mancherebbe. Erano i
    > produttori di video a dover pagare le royalties
    > per encodare in H.264 a partire da una certa
    > data.

    No, non era così. C'era l'esenzione da royalties fino a una certa data (ora non ricordo, tipo 2014), poi si sarebbe deciso. Ora è certo che non ci saranno royalties per l'utilizzo di H264 per sempre.

    >
    > > Questo è già un bel risultato. Insistere
    > > ulteriormente con questo WebM non mi sembra
    > molto
    > > produttivo.
    >
    > Visto che c'è wemM, e non costerà mai nulla ai
    > produttori, perché insistere con H.264? A questo
    > punto tanto vale cestinarlo
    > direttamente.

    Perché in H264 sono già codificati la maggior parte dei video presenti su web, i maggiori OS lo supportano di serie (OS X e Seven) ma sopratutto è implementato in hardware in tutti i dispositivi portatili di ultima generazione.

    > Tutto da vedere che MPEG-LA riesca a spuntare
    > qualcosa contro Google. Mi sembra più probabile
    > che tutto il castello di carte bollate crolli
    > miseramente.

    Certo è da vedere. Ma quanto durerà questo è "da vedere"? E se poi non la spunta che si fà?
    WebM non è una certezza oggi, il suo essere open source non lo tutela dai brevetti software.
    La situazione di H264, viceversa, è al momento chiara e stabile (anche se non è opensource e i fornitori di servizi devono pagare).

    > Nel frattempo sul web H.264 sparirà
    > progressivamente, e ne beneficeremo
    > tutti.

    Ci vorranno anni. Perché, come detto, i filmati su Web sono codificati in H264 e i chip grafici hanno hardware dedicato H264, ecc. E questo SE OGGI si mettessero tutti d'accordo su questa cosa, cosa non mi sembra affatto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacBoy
    > - Scritto da: Funz
    > > Era così anche prima, ci mancherebbe. Erano i
    > > produttori di video a dover pagare le royalties
    > > per encodare in H.264 a partire da una certa
    > > data.
    >
    > No, non era così. C'era l'esenzione da royalties
    > fino a una certa data (ora non ricordo, tipo
    > 2014), poi si sarebbe deciso. Ora è certo che non
    > ci saranno royalties per l'utilizzo di H264 per
    > sempre.

    è anche certo che w3c e html5 non lo includeranno nelle specifiche senza contare che mpeg-la puo cambiare idea quando vuole sul fatto dei pagamenti

    >
    > >
    > > > Questo è già un bel risultato. Insistere
    > > > ulteriormente con questo WebM non mi sembra
    > > molto
    > > > produttivo.
    > >
    > > Visto che c'è wemM, e non costerà mai nulla ai
    > > produttori, perché insistere con H.264? A questo
    > > punto tanto vale cestinarlo
    > > direttamente.
    >
    > Perché in H264 sono già codificati la maggior
    > parte dei video presenti su web, i maggiori OS lo
    > supportano di serie (OS X e Seven) ma sopratutto
    > è implementato in hardware in tutti i dispositivi
    > portatili di ultima
    > generazione.

    stanno già uscendo i nuovi chip che includono il webm di google senza per forza voler spingere in codec non open source

    >
    > > Tutto da vedere che MPEG-LA riesca a spuntare
    > > qualcosa contro Google. Mi sembra più probabile
    > > che tutto il castello di carte bollate crolli
    > > miseramente.
    >
    > Certo è da vedere. Ma quanto durerà questo è "da
    > vedere"? E se poi non la spunta che si
    > fà?

    mpeg-la avrebbe già mosso le sue carte se fosse sicura ma è quasi certo che in mano ha davvero poco e in caso porti la causa in tribunale gli vengano invalidati i brevetti

    > WebM non è una certezza oggi, il suo essere open
    > source non lo tutela dai brevetti
    > software.

    neanche alla mpeg-la ma in piu webm è opensource

    > La situazione di H264, viceversa, è al momento
    > chiara e stabile (anche se non è opensource e i
    > fornitori di servizi devono
    > pagare).

    non è chiara visto che spara questo fud.. potrebbe portare google in tribunale visto che in teoria violerebbe dei brevetti ma in tal caso si potrebbe vedere che anche h264 viola dei brevetti antecedenti

    >
    > > Nel frattempo sul web H.264 sparirà
    > > progressivamente, e ne beneficeremo
    > > tutti.
    >
    > Ci vorranno anni. Perché, come detto, i filmati
    > su Web sono codificati in H264 e i chip grafici
    > hanno hardware dedicato H264, ecc. E questo SE
    > OGGI si mettessero tutti d'accordo su questa
    > cosa, cosa non mi sembra
    > affatto.

    visto i nomi e il numero di aziende che stanno spingendo per l'adozione di webm la cosa non è certo da dare per esclusa
    non+autenticato
  • Io direi più "Patent troll"!

    Solo che questo comincia ancor prima di sapere quale possibile brevetto hanno infranto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ziovax
    > Io direi più "Patent troll"!

    A me è venuto in mente "pool of vomit"
    Funz
    12988
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