Mauro Vecchio

Twitter è vivo e lotta per il profitto

Smentita qualsiasi trattativa per la vendita della piattaforma cinguettante. Che viaggia a ritmi di 130 milioni di tweet al giorno e si prepara alla piena profittabilità grazie a nuovi meccanismi pubblicitari

Roma - "La gente scrive di queste cose tutto il tempo. Non so da dove vengano queste notizie, si tratta semplicemente di indiscrezioni". Così il nuovo CEO di Twitter Dick Costolo, intervenuto recentemente nel corso dell'ultima edizione del Mobile World Congress a Barcellona.

Costolo ha così smentito i rumors originati da un precedente articolo del quotidiano statunitense Wall Street Journal, che aveva parlato dell'avvio di una trattativa imbastita dai vertici di Twitter per la vendita della stessa piattaforma cinguettante. Al tavolo del dialogo avrebbero preso posto gli alti rappresentanti di società come Google e Facebook.

Il CEO di Twitter si è addirittura chiesto come l'azienda di Mountain View potrebbe permettersi l'esborso di circa 10 miliardi di dollari, ovvero la cifra riportata dal WSJ ad indicare il valore complessivo della piattaforma di microblogging. I vertici di Twitter non avrebbero perciò intenzione alcuna di vendere. Anzi.
L'intervento di Costolo si è spostato sui numeri di Twitter, che può attualmente contare su un flusso di circa 130 milioni di tweet al giorno. Una crescita significativa rispetto ai 100 milioni circa alla fine del 2010. In terra nipponica questo stesso flusso avrebbe raggiunto il ritmo record di 6mila cinguettii al secondo.

Numeri che fanno ben sperare i vertici di Twitter, ormai sempre più pronti a raggiungere la piena profittabilità. Costolo ha infatti parlato - anche se in maniera del tutto vaga - di nuovi meccanismi pubblicitari basati sui trend e sui tweet sponsorizzati. Secondo precedenti previsioni, la piattaforma dovrebbe guadagnare circa 150 milioni di dollari in pubblicità.

Costolo ha poi continuato con i numeri, ricordando come il 40 per cento degli accessi a Twitter provenga dai principali dispositivi mobile. La piattaforma in 140 caratteri avrebbe osservato un repentino aumento delle attività e degli utenti in paesi come l'Egitto e la Tunisia, recentemente sferzati dai forti venti di protesta popolare.

Mauro Vecchio
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