Mauro Vecchio

USA, repubblicani contro la neutralità

Contro FCC e le regole annunciate dal chairman Julius Genachowski. La commissione non avrebbe un'autorità così estesa per mettersi a guida del traffico web. Si punterà al taglio dei fondi verso la stessa FCC

Roma - Il fuoco delle polemiche ha continuato a divampare, come a circondare gli intenti della Federal Communications Commission (FCC) e soprattutto del suo chairman Julius Genachowski. Diversi esponenti della fazione repubblicana hanno apertamente contestato le nuove regole annunciate dalla Commissione statunitense in materia di neutralità della Rete.

Ad intervenire veemente è stato il senatore del Michigan Fred Upton, attualmente a guida della House Energy and Commerce Committee. Un'agenzia governativa come FCC non avrebbe un'autorità così estesa per intervenire in modo così pesante su certe pratiche di gestione dei network da parte dei vari operatori. Upton ha quindi sottolineato come lo stesso governo non possa mettersi a guida della Rete.

Secondo la visione repubblicana, i commissari di FCC vorrebbero agire come dei veri e propri poliziotti del traffico web, lasciando che si congestionino le varie capacità di sviluppo e innovazione dei principali servizi Internet. Pare che alcuni senatori - tra cui il chairman della Communications and Technology Sucommittee - siano pronti ad impugnare i principi garantiti dal Congressional Review Act.
In sostanza, la fazione repubblicana cercherà di negare a FCC determinate possibilità di manovra legislativa, parallelamente ad una proposta volta a tagliare i fondi alla Commissione guidata da Genachowski. C'è però chi ha sottolineato come i repubblicani siano destinati a perdere la loro battaglia: Barack Obama rimarrebbe un grande sostenitore della neutralità, certamente poco incline a soddisfare i desideri del partito.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • AttualitàFCC e le precoci pretese degli operatoriLa commissione statunitense risponde al fuoco scatenato da Verizon e Metro PCS. Le loro azioni legali contro la neutralità sarebbero del tutto premature, visto che manca ancora l'ufficialità del pacchetto di regole
  • AttualitàNeutralità, operatori contro FCCAnche Metro PCS contro il pacchetto di regole introdotto da FCC. La commissione avrebbe abusato del suo potere, come già sostenuto da Verizon. Ma i sostenitori della net neutrality insorgono sui prezzi imposti dall'operatore texano
5 Commenti alla Notizia USA, repubblicani contro la neutralità
Ordina
  • .. i Repubblicani ragionassero un po', capirebbero che la net-neutrality è un postulato fondamentale per la tutela dei consumatori e per l'evoluzione tecnologica.
    Pago il canone di abbonamento per la connessione? Decido io come usare il diritto alla banda che ho acquistato!
    I provider hanno problemi a gestire il traffico? la piantino di commercializzare offerte di banda che non riescono a rispettare!

    Basta solo pensarci quanto è ridicolo il ragionamento contrario: è come se in un contratto residenziale dell'ENEL da 3 Kwh l'azienda concedesse solo 1 Kwh, perché molti sono connessi alla rete elettrica; si può estendere lo stesso discorso al gas (ti do solo 1/4 di mc per volta, sai lo usano in tanti), all'acqua (si fa passare solo un terzo della sezione del tubo), alla velocità del treno (la Freccia rossa va a 40 Km/h perché c'è molta gente a bordo) ...
    non+autenticato
  • Mi dispiace, ma i tuoi paragoni non sono appropriati.
    Le reti (acqua, enel, gas e anceh il web) usano un coefficiente di contemporaneità, cioè:
    se ho 100 clienti in un certo punto del tubo considero che non tutti consumano nello stesso momento, quindi il tubo non è dimensionato per serire 100 clienti contemporaneamente al massimo del prelievo.
    Ancora pù semplice il ragionamneto per l'enel: ti consente l'uso di 3 kw, ma se tutti prelevano insieme avrai un significativo calo di tensione, in quanto la linea elettrica non sarà dimensionata su 100 clienti x 3kw, ma per circa 40 x 3 kw.
    Anche il caso del treno non è appropriato, mentre l'unico caso che ti può interessare è qeullo dell'aereo.
    Tornando al web, è vero che credi di avere acquistato una cosa, ma se guardi nelle pieghe del contratto scoprirai che ne hai comprata un'altra.
    Il problema dei contenuti è più delicato.
    Comunque se leggi il contratto che hai sottoscritto vedrai che ci sono delle delimitazioni.
    E poi scusa: se tu hai un porto d'armi e ti compri il fucile, è vero che decidi tu come usarlo, ma spero bene sempre nell'ambito della legge.
    O spari al primo che passa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rover

    > Tornando al web, è vero che credi di avere
    > acquistato una cosa, ma se guardi nelle pieghe
    > del contratto scoprirai che ne hai comprata
    > un'altra.

    Allora è un problema di discrepanza e scarsa chiarezza informativa
    se quei particolari che sono presenti nelle pieghe dl contratto sono determinanti nel regolare la mia possibilità di sfruttare la rete allora si può considerare un tentativo di occultamento di informazioni importanti.

    I conratti devono essere chiari ed intelleggibili

    > Il problema dei contenuti è più delicato.
    > Comunque se leggi il contratto che hai
    > sottoscritto vedrai che ci sono delle
    > delimitazioni.

    Che però dovrebbero essere esplicitate PRIMA della stipula:
    se mi dicono OK questo è un contratto da 100K Flat

    Mi devono elencare eplicitamente anche tutte le limitazioni
  • Probabilmente mi sbaglio ma se il contratto energetico fissa un quantum come oggetto di fornitura quello deve essere rispettato, salvo i casi di forza maggiore o di caso fortuito o altri casi eccezionali: se una delle due parti contraenti è vincolata lo deve essere anche l'altra.
    Cambiamo esempio: Il lattaio non può darmi la metà del latte che ho ordinato e pagato (e che mi dovrebbe consegnare in base al contratto) giustificandosi con il fatto che ha molti altri clienti da soddisfare. Come lo faccia sono affari suoi, ma in un contratto ci sono prestazioni da rispettare, la parte inadempiente ne deve rispondere.

    Riguardo alla seconda parte del tuo discorso, faccio una precisazione: la neutralità della rete e dell'uso della banda NON ha assolutamente niente a che vedere con comportamenti illeciti. Quindi trovo questo tuo riferimento fuori luogo; è ovvio che si debba rispettare la legge e tenere comportamenti leciti, ma questo non c'entra con il fornitore di accesso:
    1° in relazione alle applicazioni usate, ai protocolli, agli standard, alle porte ecc.... che sono _indifferenti_ rispetto al comportamento dell'utente;
    2° in relazione con la prevenzione e repressione del comportamento illecito, che, analogamente ad altri comportamenti della stessa specie laddove riscontrati, spettano esclusivamente all'Autorità giudiziaria e di polizia, con tutte le garanzie e conseguenze previste dalla legge.

    L'assegnare, da parte del provider, una certa priorità di certi protocolli (penalizzandone altri nel contempo) costituisce indubitabilmente un danno all'utente pagante, che non desidera discriminazioni imposte e si trova un servizio dimezzato pagato per intero. Meccanismi di limitazioni di banda sono ragionevoli solo se chi li mette in atto è l'intestatario della connessione, non altri.
    non+autenticato
  • Il provider ti vende, per es., Alice 7Mega.
    A casa mia vuol dire 7Mbit/secondo.
    Poi però ne hai 0.4
    Io la chiamo truffa, ma non solo per me, ma perchè vende la stessa merce (avariata) a più persone.
    ENEL ti assicura 3,3Kw assorbibili dalla rete, dopo di che scatta l'interruttore automatico e tu vieni staccato dalla rete. Il valore di tensione, per potenze assorbite sotto i 3,3Kw ,è garantito in +/-10%. Tanto è vero che tu puoi fare un contratto con ENEL per avere 6Kw e l'ENEL te lo concede SENZA CAMBIARE NIENTE nell'impianto: cambia solo la tariffa del fisso in bolletta: questo vuol dire che una azienda seria dimensiona correttamente i suoi impianti prima di mettersi a vendere delle cose che non ha. Purtroppo chi deve fare le leggi non tutela l'utente, ma l'azienda: conflitto di interessi?
    non+autenticato