Palm: i telefonini non sono il futuro

Secondo il presidente di Palm Computing il wireless appartiene agli handheld. Per i telefoni cellulari, anche quelli più evoluti, ci sono solo spazi di nicchia. Scacco al re

Web (internet) - Alan Kessler è il presidente di Palm Computing, leader nel settore dei device leggeri handheld, e ha riaffermato ieri che il futuro è nel wireless ma non è nei telefoni cellulari.

Secondo Kessler, che in questo modo dà torto ai molti leader industriali che si sono espressi in senso opposto nelle ultime settimane, la piattaforma del commercio elettronico del futuro è internet e la connettività è wireless. Ma non saranno i telefoni cellulari ad essere protagonisti. Saranno invece i palmari a comandare "la rivoluzione del wireless".

Va detto che Palm, insieme a Nokia e a Symbian, ha stretto un accordo proprio per i telefonini di nuova generazione ma, secondo Kessler, questi non potranno mai diventare uno strumento standard per le applicazioni business-to-business o business-to-consumer.
Secondo Kessler, contro i telefonini giocano una serie di fattori: display insufficienti, lentezza di connessione, difficoltà di navigazione nei menù. Per questo, sostiene Kessler, palmari e telefonini "lavoreranno insieme", con i secondi al servizio dei primi anche grazie alla tecnologia di comunicazione wireless tra device diversi, Bluetooth, sui cui Palm ha investito pesantemente.