Raffaella Gargiulo

Jobs, aiutaci: firmato, i dipendenti Wintek

Cinque dipendenti colpiti da un avvelenamento chimico scrivono al CEO Apple. Chiedono un aiuto nel sensibilizzare l'azienda su tematiche che tanto stanno a cuore a Cupertino

Roma - Cinque dipendenti della Wintek Suzhou, la società che collabora con Apple per la fabbricazione di display per iPad e iPhone, a seguito dell'avvelenamento dovuto ai fumi di una sostanza particolare e nociva adoperata per velocizzare i lavori di pulizia hanno scritto una lettera indirizzato al CEO della società della mela, Steve Jobs.

A seguito dell'avvelenamento i 44 operai, nonostante il numero dei dipendenti nel corso dei mesi sia salito a 137, avevano querelato l'azienda e chiesto un risarcimento danni per il ricovero e le cure mediche alle quali avevano dovuto sottoporsi. Azienda che però non avrebbe fornito garanzie sulle future spese sanitarie relative all'ulteriore esposizione a tale sostanza.

A tale richiesta Wintek, riferendosi alla legge cinese in materia, aveva replicato agli operai che per poter usufruire di tale indennizzo avrebbero dovuto licenziarsi. Data, dunque, l'intimazione della società i dipendenti hanno deciso di inviare tale lettera, di poche righe, chiedendo aiuto a Jobs.
Dalla lettera e dalle dichiarazioni rilasciate in varie interviste, tra cui anche alla Reuters, si apprende che i cinque operai che hanno firmato la lettera, e che hanno parlato a nome dei 137 dipendenti Wintek ricoverati nei mesi scorsi, sono molto preoccupati perché soggetti tuttora a sintomi legati all'intossicazione, e perché tale problema interesserebbe ancora oggi nuovi operai. I dipendenti dichiarano di non poter sostenere il costo per nuovi trattamenti e che i dirigenti Wintek si sarebbero rifiutati di corrispondere altri risarcimenti o di fornire una copertura danni per questo tipo di vicende.

"Da quando quella sostanza, l'esano, è stata utilizzata - si legge nella lettera - i profitti mensili di Apple e Wintek sono aumentati di decine di milioni ogni mese" ma il risultato nella vita dei lavoratori, sottolineano le righe dei dipendenti, ha avuto effetti spiacevoli sulle loro condizioni di salute. I lavoratori, spiega la lettera, sarebbero affetti da torpore alle mani e ai piedi, debolezza agli arti e difficoltà di riposo durante la notte.

Intanto, la società incriminata ha dichiarato di aver utilizzato tale sostanza chimica, dato che essa evaporava più velocemente dell'alcool e dunque velocizzava la produzione dei display touch, ma dopo che era stata accertata la nocività di tale prodotto avrebbe smesso di utilizzarlo.

Stessa dichiarazione è stata fornita dalla Apple che ha sostenuto di aver richiesto a Wintek di tornare ad utilizzare l'alcool. Proprio qualche settimana fa, inoltre, Apple aveva trattato il problema nel report Supplier Responsability, una attestazione dunque che la società della mela aveva seguito da vicino i problemi legati alle condizioni lavorative degli operai cinesi, concludendo che le dichiarazioni dei dipendenti non erano del tutto veritiere dato che non corrispondevano a quanto emerso dalla relazione.

Sull'argomento è intervenuto un patologo chimico dell'università di Hong Kong, Lam Ching-wan, che ha dichiarato che l'esposizione quotidiana all'n-esano può causare danni ai nervi anche a lungo termine e irreversibili. "Non siamo in grado di far fronte alle spese mediche di un trattamento in futuro", ha inoltre ribadito un lavoratore dell'impianto di Wintek, Guo Ruiqiang, che sta soffrendo ancora di sintomi residui dell'avvelenamento. "Possiamo solo stare in fabbrica e vedere cosa succede" conclude, affermando di sentirsi indifeso nonostante la gravità della situazione.

Probabilmente a causa di questa vicenda, il titolo Wintek ha fatto registrare una sostanziosa flessione in Borsa: a pesare le voci che vorrebbero Apple intenzionata a tagliare i ponti proprio per questioni di immagine legate a questa faccenda.

Raffaella Gargiulo
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21 Commenti alla Notizia Jobs, aiutaci: firmato, i dipendenti Wintek
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  • quando ero piccolo andavo in una scuola fatta d'amianto!
    MeX
    16902
  • Sono veramente ridotti male, se la loro unica speranza di giustizia è rivolgersi al CEO del cliente della ditta che li ha avvelenati.
    E chissà quanti altri intossicati di cui non sapremo mai nulla, perché non hanno avuto la bella pensata della letterina ad effetto...
    Funz
    12995
  • In questo momneto JObs non può pregare per gli altri, visto che deve farlo per se'.
    non+autenticato
  • R 48: Rischio di effetti gravi per la salute in caso di esposizione prolungata.
    non+autenticato
  • non esistono altre parole...
  • - Scritto da: Findi
    > non esistono altre parole...

    Scandaloso per te che sei scodellato da poco.
    In Italia e nella nostra cara Europa, i morti per avvelenamento da uso di sostanze tossiche sul posto di lavoro non si contano. Per non parlare di solventi comuni accessibili anche ai privati, come il diluente nitro, contenente toluolo e xilolo. E non stiamo parlando di 50 anni fa...
    ruppolo
    33147
  • Che quello sostanza dia seri problemi è arcinoto da tempo.
    Certo, anche in europa (eternit docet) ci sono state gravissime omissioni e noncuranze, ma non è un buon motivo per replicarle a est dell'adriatico.
    non+autenticato
  • Va beh, vuol dire che sposteremo tutto ad ovest del pacifico!
    Contento? Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Findi
    > > non esistono altre parole...
    >
    > Scandaloso per te che sei scodellato da poco.
    > In Italia e nella nostra cara Europa, i morti per
    > avvelenamento da uso di sostanze tossiche sul
    > posto di lavoro non si contano. Per non parlare
    > di solventi comuni accessibili anche ai privati,
    > come il diluente nitro, contenente toluolo e
    > xilolo. E non stiamo parlando di 50 anni
    > fa...

    E' scandaloso che le aziende non si vogliano prendere le proprie responsabilità! Gli incidenti sul lavoro purtroppo succedono, e bisognerebbe fare di tutto perchè ne accadano sempre di meno. Ma cercare di scaricare la forza lavoro dopo che è successo il fattaccio oltra ad essere un comportamento umanamente disdicevole è pure un indice di come vanno le cose nel mondo (anche in Italia sono successe cose simili, non è che i diritti dei lavoratori vengano calpestati solo in Cina).
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Findi
    > > non esistono altre parole...
    >
    > Scandaloso per te che sei scodellato da poco.
    > In Italia e nella nostra cara Europa, i morti per
    > avvelenamento da uso di sostanze tossiche sul
    > posto di lavoro non si contano. Per non parlare
    > di solventi comuni accessibili anche ai privati,
    > come il diluente nitro, contenente toluolo e
    > xilolo. E non stiamo parlando di 50 anni
    > fa...

    Si si vabbè, però la tua cara Eppol non era una
    azienda etica, sostenibile e rispettosa dell'ambiente?
    non+autenticato
  • Certo che si occupa di gadget e non di chimica, ma dire quello è come permettere ad una fabbrica metallurgica di fregarsene della sicurezza dei dipendenti.
    Se posso permettermi, senz'offesa ovviamente, quella è stata un'affermazione (perché che l'Apple si occupa di gadget è vero e lo sanno anche i bambini) del tutto inutile, oltre che offensiva verso QUALSIASI operario.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andres Dabas
    > Certo che si occupa di gadget e non di chimica,
    > ma dire quello è come permettere ad una fabbrica
    > metallurgica di fregarsene della sicurezza dei
    > dipendenti.
    >
    > Se posso permettermi, senz'offesa ovviamente,
    > quella è stata un'affermazione (perché che
    > l'Apple si occupa di gadget è vero e lo sanno
    > anche i bambini) del tutto inutile, oltre che
    > offensiva verso QUALSIASI
    > operario.

    Mah...in realtà l'affermazione la vedo piuttosto sensata: dicendo che Apple si occupa di gadget e non di chimica si mette in evidenza anche il fatto che ormai le multinazionali sono praticamente deresponsabilizzate riguardo il trattamento degli operai che assemblano i loro (o nostri gadget)!! Non solo motivi di ordine economico, quindi (i costi della manodopera e degli stabilimenti), ma anche la necessità di "lavarsene le mani" al bisogno (visto che è colpa della Wintek, alla Apple non gliene potrebbe fregare di meno!). Altro che offesa verso gli operai, alla fine è sempre l'ultima ruota del carro a pigliarsela nel qulo, altro che storie!
    non+autenticato
  • - Scritto da: embe
    > (visto che è colpa
    > della Wintek, alla Apple non gliene potrebbe
    > fregare di meno!)

    Quindi, secondo te, perché gli operai Wintek hanno scritto ad Apple? Perché non ad uno dei tanti altri clienti di questa azienda?
    Non sarà che Apple, invece, è sensibile al problema più di altri?
    ruppolo
    33147
  • Però i rumors dicono che apple vorrebbe interrompere i rapporti con quel fornitore. Forese sarebbe più saggio, eticamente e anche come immagine, obbligarlo a sostenere i costi del problema e continuare le forniture.
    Poi l'inidrizzo di apple pè facile da trovare. ANche il tuo, ma forse è meglio di no, sia per te sia per loro.
    Non trovi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo

    > Non sarà che Apple, invece, è sensibile al
    > problema più di altri?

    Non sarà invece che i dipendenti di Wintek hanno sentito cosa è successo in Foxconn e prima di trovarsi nella stessa situazione hanno fatto 1+1=2 ???
    --
    JackRackham
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: embe
    > > (visto che è colpa
    > > della Wintek, alla Apple non gliene potrebbe
    > > fregare di meno!)
    >
    > Quindi, secondo te, perché gli operai Wintek
    > hanno scritto ad Apple? Perché non ad uno dei
    > tanti altri clienti di questa
    > azienda?
    > Non sarà che Apple, invece, è sensibile al
    > problema più di
    > altri?

    Zi zi, Apple è più sensibile al problema...Almeno finchè gliene torna indietro in pubblicità positiva!!!
    non+autenticato
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