Claudio Tamburrino

Huawei, altro round contro Motorola

La Corte ha rilevato il pericolo della presenza di segreti industriali della cinese tra la proprietÓ intellettuale di Motorola - UPDATE

Update 24/02: Huawei ha inviato un suo commento. Modificato il terzo paragrafo.

Roma - Nella partita legale che Huawei ha intrapreso contro Motorola per ostacolare il passaggio delle sue tecnologie basate sugli standard GSM e UMTS a Nokia Siemens, la cinese si è giudicata un nuovo round: una corte degli Stati Uniti ha accordato un'ingiunzione preliminare a suo favore.

Huawei aveva denunciato Motorola per la proprietà intellettuale e i segreti industriali compresi nel comparto network oggetto del passaggio da Motorola a Nokia Siemens e secondo la cinese di sua proprietà: il know how sarebbe passato a Motorola in seguito alle collaborazioni che le due hanno avuto negli anni passati.
La corte ha deciso che, finché il caso non sarà giudicato, Motorola non potrà passare tali segreti industriali ad altri. Positivo il commento dell'azienda asiatica: "Huawei riconosce con soddisfazione l'impegno del giudice (...) Questo legittimo risultato è alla base dell'ampia e continua attività di cooperazione fra Huawei e le aziende statunitensi. Inoltre offre a Huawei la fiducia necessaria per aumentare gli investimenti negli Stati Uniti. Huawei - conclude la nota giunta a Punto Informatico - rispetta i diritti di proprietà intellettuale di terzi ed è ugualmente impegnata nella protezione delle proprie innovazioni".

Un'ordinanza restrittiva aveva bloccato temporaneamente la vendita a Nokia Siemens del business delle infrastrutture di rete wireless di Motorola.

Ora questa nuova sentenza preliminare rischia seriamente di complicare la conclusione della transazione da 1,2 miliardi di dollari: nel momento in cui si parla di segreti industriali, per definizione, la materia è oscura e le contromisure per evitare infrazioni sono complesse.

Claudio Tamburrino
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