Claudio Tamburrino

Apple, non è ancora tempo di successioni

All'annuale incontro con gli azionisti dirige la scena Tim Cook: respinte due ipotesi di chiarimento sulla questione "post-Jobs"

Roma - L'avvicinarsi del nuovo evento con i nuovi prodotti Apple, non può che spingere ad interrogarsi sulla salute di Steve Jobs, il CEO dell'azienda che probabilmente stavolta non esalterà le folle con le sue presentazioni: a chiederselo sono soprattutto gli azionisti, interessati a sapere chi dirigerà l'azienda nei prossimo futuro.

A spingere alla riflessione i diretti interessati e il mercato, il destino e l'appeal dei futuri prodotti Apple senza le capacità ed il carisma di Steve Jobs. Nonché il toto-CEO con la lista dei candidati a sostituirlo.

Gli azionisti Apple hanno tuttavia respinto le richieste di chiarezza sulla successione. O meglio, hanno bocciato la proposta di un sistema di votazione agevolato per l'elezione di un nuovo "comandante" avanzata dal Central Laborers' Pension Fund e appoggiata da una parte degli azionisti, così come la richiesta di divulgazione di un piano di successione: gli shareholder ritengono più opportuno tenerlo segreto per non compromettere le possibili scelte da compiere, attirando l'attenzione degli avversari sulla rosa di candidati individuati.
La riunione con gli azionisti ha visto poi il COO Tim Cook sostituire Steve Jobs per la sessione di domande e risposte. Prova che Cook pare abbia superato in scioltezza.

Claudio Tamburrino
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