Alfonso Maruccia

Australia e P2P, l'ISP resta neutrale

Ennesima vittoria per un provider australiano accusato di collaborazione nell'infrazione di copyright. Il fatto non sussiste, ha deciso la corte federale, e le organizzazioni dell'industria farebbero meglio a migliorare le argomentazioni

Roma - Il provider australiano iiNet l'ha avuta vinta ancora una volta contro chi - l'industria dei contenuti consorziata nell'associazione AFACT - pretendeva che la giustizia stabilisse la sua corresponsabilità nell'infrazione di copyright in rete. Il secondo ISP del paese è "innocente" anche per una Corte Federale, in attesa che anche la massima autorità giuridica (l'Alta Corte australiana) si pronunci sulla faccenda.

Il caso AFACT contro iiNet si trascina oramai da anni, e ha già visto l'ISP vincitore contro le accuse di favoreggiamento alla pirateria multimediale imbastite dall'industria dei contenuti. Un nuovo pronunciamento arriva in risposta all'appello richiesto da AFACT, ed è ancora una volta di sostanziale assoluzione nei confronti del comportamento del provider.

Stando alla decisione della corte, AFACT non ha diritto di appellarsi alla precedente decisione del giudice, e iiNet non è responsabile di alcuna risposta "inadeguata" alla presunta infrazione i copyright perpetrata dai suoi clienti. iiNet non ha alcun obbligo di prevenire la suddetta violazione telematica, e per questo motivo non c'è alcuna ragione per definire la mancanza di azione da parte del provider come inadeguata.
Felicitazioni per vittoria di iiNet arrivano dall'associazione Electronic Frontiers Australia, la quale mette già in conto un probabile appello di AFACT all'Alta Corte australiana e sottolinea l'importante precedente in un contesto mondiale in cui l'industria ha aumentato a dismisura la pressione nei confronti di legislatori e Internet provider.

Alfonso Maruccia
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