Mauro Vecchio

Se i commenti anonimi sono chiacchiere da pub

La High Court of Justice britannica ha negato ad una donna la facoltÓ di ottenere i dati identificativi di due misteriosi lettori del Daily Mail. Avevano pubblicato alcuni commenti denigratori nei suoi confronti

Roma - I commenti lasciati in forma anonima dai vari lettori della Rete sarebbero da considerare alla stregua del più classico chiacchiericcio da pub. Almeno secondo il parere della High Court of Justice britannica, che ha recentemente liberato il quotidiano The Daily Mail dall'obbligo di rivelare l'esatta identità di due misteriosi utenti.

Al centro del contendere erano finiti due commenti pubblicati in coda ad un articolo del 2009, che aveva raccontato il caso di una donna finita per sbaglio in una specifica lista dei cittadini pericolosi. Jane Clift - questo il nome della donna - si era rivolta ad un giudice di Londra accusando i vertici dell'amministrazione locale.

Il tribunale aveva così dato ragione a Jane Clift, sottolineando come la donna avesse semplicemente fatto pressione su alcuni adulti a causa del comportamento di un giovane vandalo. Ma l'articolo di cronaca pubblicato dal Daily Mail l'aveva mandata ancora su tutte le furie. Jane Clift aveva subito contattato i vertici editoriali del tabloid d'Albione per ottenere i dati identificativi di due misteriosi utenti, accusati di aver espresso pareri diffamatori nei confronti della donna. La High Court britannica ha ora negato l'autorizzazione al rilascio delle informazioni personali.
Le agguerrite intenzioni legali di Jane Clift avrebbero infatti cozzato con l'articolo 8 della Convenzione Europea sui Diritti Umani. I due anonimi lettori del Daily Mail avrebbero pertanto pieno diritto alla propria privacy, non accusabili di diffamazione per aver semplicemente espresso un parere come davanti ad una pinta di birra scura.

Mauro Vecchio
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27 Commenti alla Notizia Se i commenti anonimi sono chiacchiere da pub
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  • Come ho scritto altrove, bisogna leggere bene. L'articolo del Daily Mail (tradotto con Google.. ma si capisce), scrive anche questo:

    La sentenza non dà Mail lettori carta bianca per dire ciò che vogliono - anche se di solito lo fanno comunque. Il giudice Sharp ha detto la sua decisione si è basata sul "contesto" delle osservazioni. "E 'stato sproporzionato di accogliere la domanda", ha dichiarato.

    Quindi, tutti i discorsi fatti finora cadono nel vuoto: come è logico che sia, ci si è basati sul "contesto" delle osservazioni. Giustamente, non tutte le diffamazioni sono uguali. Quindi, qualora il "contesto" sia grave daranno il permesso di avere i dati..
    tseh!!, guarda te se uno può sparlare di chiunque solo perché non si firma.. vi sembra proprio logico?
    ps - attenzione perché può succedere che di post ferisce, di post perisce..
    non+autenticato
  • .. birra in un pub...:
    1) la sorella del Giudice XX YY è....
    2) il Giudice @@ ZZ da piccolo ha violentato...
    3) il Giudice VA FF si fa pagare per avere sentenze favorevoli..

    Oh, io sono a-no-ni-mo, eh...

    (post "ironico" rimaneggiato dopo uno censurato: capisco, era un po' pesante, anche se mi sembrava chiara la satira che esprimeva)
    non+autenticato
  • Di qualche giorno fa la notizia che una giornalista che ha fatto un pezzo satirico, molto satirico, e le hanno chiuso il sito, requisito i PC in casa, i suoi e quelli del figlio ecc. ecc.

    Oltre alle varie epurazioni in TV ecc. ecc.

    La comunicazione a tutti i livelli in Italia è pessima, ben vengano sentenze che iniziano ad applicare le abitudini reali a quelli virtuali anche son qui ci arriveremo forse tra 30 anni.

    L'articolo anche, se potenzialmente leggibile da tutto il mondo, rimane confinato nelle zone di competenza locale di dove è avvenuto il fatto ergo la civetteria popolare si sarebbe comunque espressa diffamando in ugual modo la tizia in questione.

    Eventualmente se i commenti sono molto pesanti si può provvedere alla cancellazione per puro spirito di cortesia, come è capitato anche a me di fare in alcuni articoli.

    Il fatto che l'anonimato protegga chi compie la diffamazione è solo una scusa per spillare dei soldi e far paura con cause milionarie.

    In Italia dovrebbero mettere una legge per la quale chi querela, se perde la causa, sarà poi lui a risarcire per la somma chiesta in fase di denuncia allora sì che vedremmo drasticamente precipitare le cause, ridicole, per diffamazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Claudio
    > Di qualche giorno fa la notizia che una
    > giornalista che ha fatto un pezzo satirico, molto
    > satirico, e le hanno chiuso il sito, requisito i
    > PC in casa, i suoi e quelli del figlio ecc. ecc.

    Probabilmente è esagerato, ma immagino che "satirico" non sia l'aggettivo probabilmente più adatto..

    > La comunicazione a tutti i livelli in Italia è
    > pessima, ben vengano sentenze che iniziano ad
    > applicare le abitudini reali a quelli virtuali
    > anche son qui ci arriveremo forse tra 30 anni.

    Intanto esaminerei bene la questione, nel merito. Non vorrei che fosse come le sentenze della Cassazione, che vengono citate per due righe e poi stravolte nella sostanza

    > L'articolo anche, se potenzialmente leggibile da
    > tutto il mondo, rimane confinato nelle zone di
    > competenza locale di dove è avvenuto il fatto
    > ergo la civetteria popolare si sarebbe comunque
    > espressa diffamando in ugual modo la tizia in
    > questione.

    Beh, questa è la tua opinione. E anche se fosse, poniamo che la diffamata (definita per dire "una grande zoccola") vada a cercare un lavoro "in città" ed il suo possibile datore di lavoro faccia una ricerchina (cosa che ormai fanno spesso, mi sa) e trovi quella notizia..
    oppure decida di fare uno stage all'estero, e venga fuori la stessa solfa.. ehi, il mondo è diventato piccino, non sottovalutate le implicazioni "reali" del mondo "virtuale"

    > Eventualmente se i commenti sono molto pesanti si
    > può provvedere alla cancellazione per puro
    > spirito di cortesia, come è capitato anche a me
    > di fare in alcuni articoli.

    Non stiamo parlando di commenti pesanti. Stiamo parlando di diffamazione, nel quale caso non c'entra niente il tuo spirito di cortesia (che peraltro a giudicare dalle opinioni che esprimi pare essere molto angusto: non vorrei essere uno dei tuoi commentati).

    > Il fatto che l'anonimato protegga chi compie la
    > diffamazione è solo una scusa per spillare dei
    > soldi e far paura con cause milionarie.

    Che possa servire a quello si, che sia solo una scusa no.
    IL PROBLEMA E' MOLTO SEMPLICE: TUTTI NOI DOVREMMO ESSERE RESPONSABILI DI QUELLO CHE FACCIAMO. Ora, che sia "lecito" diffamare solo perché lo faccio in maniera anonima e sul web, mi pare davvero un concetto giuridico "originale".
    Ripeto comunque che se avessi tempo esaminerei meglio la questione com'è andata nel concreto. Peraltro non mi stupirei: giorni addietro in TV è passata una notizia che degli squatter hanno occupato un palazzo appena ristrutturato da un noto regista, e pare che in GB occupare le case non sia vietato...
    (ovvia, ora mi aspetto la tiritera sulla liceità, anzi il dovere morale di occupare le case che vengono tenute sfitte..)
    non+autenticato
  • In Italia avrebbero giß sequestrato il dominio, perquisito l'editore e mandato tanti avvisi di garanzia ai 12000 lettori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Undertaker
    > In Italia avrebbero giß sequestrato il dominio,
    > perquisito l'editore e mandato tanti avvisi di
    > garanzia ai 12000
    > lettori

    Dipende da chi era il diffamato.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Undertaker
    > > In Italia avrebbero giß sequestrato il dominio,
    > > perquisito l'editore e mandato tanti avvisi di
    > > garanzia ai 12000
    > > lettori
    >
    > Dipende da chi era il diffamato.

    Silvio Berlusconi per esempio ? occhio al 404 domani mattina
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Undertaker
    > > In Italia avrebbero giß sequestrato il dominio,
    > > perquisito l'editore e mandato tanti avvisi di
    > > garanzia ai 12000 lettori
    >
    > Dipende da chi era il diffamato.

    Quindi vuoi dire che i magistrati non sono imparziali.. (oppure che qualcuno ha buoni avvocati, o buoni politici).
    Per la verità ieri in TV qualche dubbio sulla imparzialità dei suoi magistrati l'ha espressa anche il senatore PD Tedesco nei confronti del diverso trattamento ricevuto da Vendola (Tedesco se ne assume la responsabilità, ovviamente, è lui che l'ha detto, non io Sorride )
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Undertaker
    > > In Italia avrebbero giß sequestrato il dominio,
    > > perquisito l'editore e mandato tanti avvisi di
    > > garanzia ai 12000
    > > lettori
    >
    > Dipende da chi era il diffamato.

    http://punto-informatico.it/2954423/PI/Commenti/it...
  • L'ho sempre pensato: quello che dici in un commento su Internet vale come una discussione tenuta in un locale pubblico. Non ha nessunissimo senso equipararlo a prodotti editoriali come certi vorrebbero.
    Funz
    12993
  • - Scritto da: Funz
    > L'ho sempre pensato: quello che dici in un
    > commento su Internet vale come una discussione
    > tenuta in un locale pubblico. Non ha nessunissimo
    > senso equipararlo a prodotti editoriali come
    > certi
    > vorrebbero.

    Evidentemente non ci sono solo i maniscalchi ad essere retrogradi.
    Per fortuna che ci sono giudici al passo coi tempi.

    Se qualcuno si sente diffamato da un commento anonimo, vuol solo dire che il commento anonimo ci ha preso!
  • Peccato che dall'altra parte della pinta c'è potenzialmente il mondo intero, non quattro amici di bar o sconosciuti e disinteressati compari di bevuta...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carlo
    > Peccato che dall'altra parte della pinta c'è
    > potenzialmente il mondo intero, non quattro amici
    > di bar o sconosciuti e disinteressati compari di
    > bevuta...

    Che siano quattro o quattro miliardi, sono sempre sconosciuti e amanti della birra.

    E' un bar affollato, ma pur sempre un bar.

    Anche le scritte in pennarello fatte sul muro del cesso della stazione sono potenzialmente leggibili dal mondo intero.
    E' diffamazione anche quella?
  • - Scritto da: panda rossa


    > Anche le scritte in pennarello fatte sul muro del
    > cesso della stazione sono potenzialmente
    > leggibili dal mondo
    > intero.
    > E' diffamazione anche quella?

    Dammi il tuo nome e cognome e vado a scrivere qualche insulto in giro anonimamente. Poi mi dirai.

    {PANDA ROSSA} e' un mac fan boy e vota Berlusconi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    >
    > > Anche le scritte in pennarello fatte sul muro
    > del
    > > cesso della stazione sono potenzialmente
    > > leggibili dal mondo
    > > intero.
    > > E' diffamazione anche quella?
    >
    > Dammi il tuo nome e cognome e vado a scrivere
    > qualche insulto in giro anonimamente. Poi mi
    > dirai.
    >
    > {PANDA ROSSA} e' un mac fan boy e vota Berlusconi.

    Panda rossa va benissimo.
    Se tu usassi qualcosa di diverso, gli utenti di questo forum non saprebbero cogliere il destinatario della diffamazione.
  • Ma come fai a non andare su tutte le furie? Sei Buddha reincarnato? E' il peggior insulto che mi sia mai capitato di leggere! A bocca aperta Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Polemik
    > Ma come fai a non andare su tutte le furie? Sei
    > Buddha reincarnato? E' il peggior insulto che mi
    > sia mai capitato di leggere! A bocca aperta
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Si, ma lo ha scritto un anonimo, quindi non conta niente.
  • e sopratutto non sarà mica vero
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aldo Naso
    > e sopratutto non sarà mica vero

    Se non e' vero, non e' diffamazione, e' menzogna.
  • - Scritto da: Carlo
    > Peccato che dall'altra parte della pinta c'è
    > potenzialmente il mondo intero, non quattro amici
    > di bar o sconosciuti e disinteressati compari di
    > bevuta...


    la quantità delle persone può essere una discriminante o meno, e la sua importanza è anche variabile

    la comunicazione ha un peso e una valenza che dipende da una varietà di fattori, tra cui anche il contesto (un forum di appassionati o di cazzeggio piuttosto che un blog di consigli sui ristoranti piuttosto che un sito di satira), il tono (colloquiale, formale, perentorio, dubitativo, ironico, tagliente ma che presenta un'opinione personale pittosto che un fatto), ecc.

    Il difficile, soprattutto per la rete (e in particolare per un giudice, ad esempio), è capire la reale valenza della comunicazione, e non arrendersi ad un facile giudizio
    non+autenticato