Alfonso Maruccia

NVIDIA e la class action che non passa

Il produttore californiano ancora sulla graticola per presunto comportamento "ingiusto" nei confronti dei promotori della class action contro le "GPU maledette". C'è chi pretende sostituzioni degne

Roma - Non c'è pace per NVIDIA e la class action delle "GPU maledette", la causa legale che ha costretto la società californiana a provvedere alla sostituzione dei laptop contenenti GPU difettate venduti tra il 2005 e il 2010: le prime sostituzioni hanno suscitato le reazioni negative degli utenti, che si sono visti recapitare un prodotto non all'altezza del laptop inizialmente acquistato.

Piuttosto che ottenere "un computer notebook sostitutivo prodotto da HP (...) dello stesso tipo e valore del notebook malfunzionante" come promesso da NVIDIA, riferisce il legale Ted Frank, i partecipanti alla class action si sono visti recapitare un notebook Compaq CQ56 dal valore commerciale di 330 dollari.

Frank ha deciso di ricorrere ancora una volta alla giustizia, per quella che molti degli utenti coinvolti hanno già giudicato come una compensazione niente affatto adeguata in relazione al valore delle macchine originali.
Ma occorre fare presto, avverte il legale, perché mancano appena due settimane alla deadline entro la quale depositare il proprio reclamo presso la corte. A quel punto tutti coloro che avranno provveduto a formulare il reclamo potranno partecipare all'istanza richiesta da Frank, tesa appunto a costringere NVIDIA a una sostituzione "equa" dei laptop difettati.

Alfonso Maruccia
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