Cristina Sciannamblo

Zingaretti: WiFi pubblico cosa buona e giusta

Il Presidente della Provincia di Roma risponde alle istanze di Stefano Parisi. Nessuna concorrenza sleale verso l'iniziativa privata. Grazie a noi, dice cresce la domanda

Roma - "Portiamo il Web libero, gratuito e accessibile a tutti nei luoghi pubblici": è secca la replica del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, alle dichiarazioni del presidente di Assotelecomunicazioni-Asstel di Confindustria. Il quale, nel tentativo di difendere l'iniziativa imprenditoriale privata, aveva sostenuto che la propaganda di Internet gratis assomigliava a un esercizio demagogico.

Secondo l'ex-AD Fastweb, la costruzione di reti NGN costituisce un impegno finanziario di notevole entità, che richiede investimenti sia sulla telefonia fissa sia sulla fibra ottica e che, quindi, arriverebbe dall'iniziativa industriale privata e, in minima parte, dalle casse dello Stato. Una vera e propria concorrenza sleale, secondo Parisi, che vorrebbe statalizzare uno degli interventi (le reti di nuova generazione) di natura più decisamente privata.

La risposta di Zingaretti non si è fatta attendere. "Noi - afferma il presidente della Provincia di Roma - come altri enti locali, diamo un servizio a tutta la comunità, e non vogliamo sostituirci agli operatori privati, né fare concorrenza sul mercato: portiamo il Web libero, gratuito e accessibile a tutti nei luoghi pubblici, non nelle case private". Secondo l'esponente del PD, il WiFi libero e gratuito sarebbe un servizio di natura pubblica che, come tale, deve essere reso disponibile per tutta la popolazione da parte della pubblica amministrazione: lo stesso principio dell'illuminazione pubblica o delle fontane nelle nostre città, spiega Zingaretti.
Quest'ultimo rivendica con orgoglio l'attenzione che la Provincia di Roma rivolge alla questione, dispiegata nella trattativa con gli operatori per semplificare le concessioni di permessi per gli scavi in tecnologie non invasive per la posa di fibra ottica. Per Zingaretti, il WiFi pubblico comporterà effetti positivi sul mercato, prefigurando un vero e proprio rapporto causa-effetto: "Dopo che è stato aperto un hot spot in un Comune che non ne aveva, i cittadini, stimolati nel bisogno di connettività, iniziano a chiedere agli operatori la banda larga".

Per questo motivo, continua il capo della giunta provinciale di Roma, l'intenzione dell'amministrazione è quella di continuare e rilanciare lo sviluppo delle reti di nuova generazione, indispensabili, secondo Zingaretti per lo sviluppo del paese quanto le infrastrutture materiali. A tal riguardo, è nato Free Italia WiFi, un progetto che intende socializzare l'esperienza Provincia WiFi di Roma, al quale hanno già aderito il Comune di Venezia, la Regione Sardegna, le Province di Prato, Firenze e Pistoia.

Cristina Sciannamblo
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11 Commenti alla Notizia Zingaretti: WiFi pubblico cosa buona e giusta
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  • Ma se per diffondere l'ottimo e sano pesce azzurro l'ente pubblico si mettesse a regalarlo, ovviamente solo al di fuori dalle pescherie, in aree pubbliche... come la prenderebbero i pescivendoli?
    Credo che ci siano molti modi migliori per spendere denaro pubblico, senza fare concorrenza a chi lavora con il denaro privato.
    non+autenticato
  • Cambierebbero mestiere, ce ne sono di campi incoltivati...e tutti mangerebbero pesce azzurro, che non fa altro che bene.
    non+autenticato
  • Sai la faccia che fanno i turisti stranieri che arrivano nella famosa piazza italiana, siedono al bar, ordinano un cappuccino, accendono il portatile o l'ipod e non trovano un cazzo di rete.
    Pensano: forse siamo in Africa...

    Però difendiamo chi, dalla mancanza di WiFi nei luoghi pubblici, continua a guadagnare con le pennette a 30 euro al mese che vanno a 57Kbit/sec, solo perchè è un privato: privato è la parolina magica per restare indietro in Europa far guadagnare gli squali.
    non+autenticato
  • > Pensano: forse siamo in Africa...

    e come biasimarli!
    non+autenticato
  • ...e come l'acqua deve divenire tale. Basta S.P.A, basta intermediari. Per 1 € a testa all'anno si potrebbe fare un impianto in wifi raggiungibile da tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Nocco
    > ...e come l'acqua deve divenire tale. Basta
    > S.P.A, basta intermediari. Per 1 € a testa
    > all'anno si potrebbe fare un impianto in wifi
    > raggiungibile da
    > tutti.

    Nazionalizzare la rete, come tutti i monopoli naturali (strade, ferrovie, antenne, eccetera).
    Gli unici che possono pensare che sia una buona idea privatizzarle, sono quelli che ci lucrano su.
    Funz
    12988
  • > Nazionalizzare la rete, come tutti i monopoli
    > naturali (strade, ferrovie, antenne,
    > eccetera).
    > Gli unici che possono pensare che sia una buona
    > idea privatizzarle, sono quelli che ci lucrano
    > su.

    sarebbe ora
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Nocco
    > ...e come l'acqua deve divenire tale. Basta
    > S.P.A, basta intermediari. Per 1 € a testa
    > all'anno si potrebbe fare un impianto in wifi
    > raggiungibile da
    > tutti.

    Sarà io ho letto di piccoli comuni che avevano provato a fornire una copertura in wifi, ma i disservizi e i problemi tecnici erano parecchi.

    Inoltre come ricorda un articolo di Mantellini tutte le reti wifi pubbliche nel mondo sono state un flop.
    non+autenticato
  • Il problema c'è ed è complesso: primariamente, ci sono troppe cose da controllare (Porte da chiudere, accessi da verificare...insomma, non è una cosa proprio alla portata di chi generalmente vince un concorso statale, con tutto il rispetto ma serve veramente una persona coi contro***** per attivare un sistema senza falle evidenti), poi bisognerebbe evitare la congestione nella rete fornendo banda sufficiente e, soprattutto, andrebbero evitate le pressioni delle telco. A conti fatti è più un'utopia che un qualcosa di davvero fattibile, ma è bello sognare talvolta.
    non+autenticato
  • > Il problema c'è ed è complesso: primariamente, ci
    > sono troppe cose da controllare (Porte da
    > chiudere, accessi da verificare...insomma, non è
    > una cosa proprio alla portata di chi generalmente
    > vince un concorso statale, con tutto il rispetto
    > ma serve veramente una persona coi contro*****
    > per attivare un sistema senza falle evidenti),
    > poi bisognerebbe evitare la congestione nella
    > rete fornendo banda sufficiente e, soprattutto,
    > andrebbero evitate le pressioni delle telco. A
    > conti fatti è più un'utopia che un qualcosa di
    > davvero fattibile, ma è bello sognare
    > talvolta.

    gli isp già lo fanno, è fattibile
    non+autenticato
  • A proposito di reti wifi gratuite, esiste anche il progetto "Pistoia Wireless" di cui sono il responsabile (non ha niente a che vedere con "Provincia di Pistoia Wireless"), ed è stato realizzato interamente dal Linux User Group di Pistoia. Se vi interessa trovate maggiori informazioni qui: http://www.pistoiawireless.net dove potrete anche contattarci in privato (per scriverci eventualmente un articolo).
    non+autenticato