Più vicina l'alternativa alle FlashROM

Potrebbero volerci meno di due anni per assistere al debutto commerciale di MRAM, una delle tecnologie di memoria candidate a rimpiazzare la Flash ROM e, più avanti, anche le DRAM. IBM e Infineon si dicono pronte alla sfida

Kyoto (Giappone) - Una delle più promettenti alternative alle attuali tecnologie di memoria, volatili e non volatili, sembra ormai profilarsi all'orizzonte. Durante la conferenza VLSI Symposia, IBM e Infineon Technologies hanno annunciato di aver compiuto un importante passo avanti verso la commercializzazione, il prossimo anno, delle prime memorie basate sulla tecnologia Magnetic Random-Access Memory (MRAM).

Questo tipo di memoria, a cui IBM sta lavorando dai primi anni '70, ha la particolarità di immagazzinare le informazioni, ovvero i bit, non attraverso cariche elettriche, come succede nelle memorie tradizionali, ma attraverso cariche magnetiche.

Questa caratteristica fa sì che le MRAM siano più veloci delle attuali memorie in silicio, consumino molta meno energia e, cosa non da poco, conservino le informazioni immagazzinate anche in assenza di corrente elettrica. IBM sostiene che le MRAM, racchiudendo in sé le migliori caratteristiche delle memorie tradizionali (DRAM, SRAM e Flash) possano potenzialmente essere utilizzate in qualsiasi apparato elettronico, dai PC ai telefoni cellulari, dai PDA ai player MP3. IBM ha sottolineato come l'impiego delle MRAM nel settore desktop potrà consentire ai personal computer di avviarsi in modo quasi istantaneo.
Le memorie MRAM hanno tempi di scrittura che, secondo IBM, sono circa 1.000 volte inferiori a quelli di una Flash RAM e tempi di lettura circa 20 volte inferiori a quelli delle più veloci DRAM. Sul lato dei consumi, Big Blue afferma invece che le memorie magnetiche richiedono circa un centesimo dell'energia elettrica di cui necessitano le tradizionali memorie DRAM.

Sebbene, come si è detto, le MRAM rappresentino un'interessante alternativa alle attuali memorie RAM per PC, il campo di applicazione dove inizialmente hanno più chance di sfondare è quello dei dispositivi mobili, un segmento notoriamente dominato dalle memorie Flash RAM. Rispetto a queste, le MRAM sono notevolmente più veloci, tuttavia sono anche più difficili da costruire e richiedono, da parte dei produttori, l'investimento di forti somme per l'acquisto di nuovi macchinari. Resta dunque da vedere quanto tempo ci vorrà prima che le MRAM divengano abbastanza economiche da insidiare le Flash.

IBM e Infinon contano di rilasciare i primi campioni di memorie MRAM nel 2004 e iniziare la produzione di massa entro la fine del 2005. Fra gli altri produttori in corsa per la commercializzazione delle MRAM ci sono anche Samsung, NEC, Motorola e Toshiba.

Entro lo stesso periodo dovrebbero arrivare sul mercato un altro tipo di memorie, chiamate Ferroelettric RAM (FeRAM), di cui Hynix Semiconductor e Texas Instruments hanno già prodotto i primi prototipi. Rispetto alle MRAM, le FeRAM sono più lente, ma più economiche da produrre e, in ogni caso, nettamente superiori alle Flash.
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10 Commenti alla Notizia Più vicina l'alternativa alle FlashROM
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  • Solo una nota, per farvi notare che le FlashRAM richiamate nel titolo non esistono. Tanto per chiarire, le memorie possono essere:

    a) Memorie volatili (ovvero le RAM, riscrivibili liberamente ma che perdono i dati rimuovendo l'alimentazione) come le SRAM, DRAM, SDRAM, ecc.

    b) Memorie non volatili (le ROM, che mantengono i dati anche senza alimentazione, ma riscrivibili un numero limitato di volte), come le ROM vere e proprie (non scrivibili), le OTPROM (scrivibili una sola volta), EPROM (cancellabili solo con raggi UV) , EEPROM (riscrivibili 10.000-1.000.000 di volte, ma non realizzabili in grandi dimensioni, e le Flash (riscrivibili, a seconda della tecnologia, fino a 100.000 volte, disponibile anche in tagli "grandi").
    Queste ultime sono quelle usate comunemente per il firmware di telefonini, PC, ecc. e sono ROM, non RAM!

    c) Altre memorie, come le FeRAM, che tentano di conciliare le due esisgenze (libera scrivibilità e mantenimento dei dati senza alimentazione), sono disponibili solo in pezzature piccole e a prezzi esorbitanti. Vengono utilizzate solo per applicazioni molto particolari.

    Alex
    non+autenticato
  • >Flash (riscrivibili, a seconda della tecnologia, fino a 100.000
    >volte, disponibile anche in tagli "grandi").

    Veramente si va tranquillamente sul milione di riscritture e con quelle industriali si va anche più su!
    non+autenticato
  • .".... Le memorie MRAM hanno tempi di scrittura che, secondo IBM, sono circa 1.000 volte inferiori a quelli di una Flash RAM e tempi di lettura circa 20 volte inferiori a quelli delle più veloci DRAM...."

    Ma dove andremo a finire?

    E il boot istantaneo, solo il pensiero mi arrapa Con la lingua fuori

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > .".... Le memorie MRAM hanno tempi di
    > scrittura che, secondo IBM, sono circa 1.000
    > volte inferiori a quelli di una Flash RAM e
    > tempi di lettura circa 20 volte inferiori a
    > quelli delle più veloci DRAM...."
    >
    > Ma dove andremo a finire?
    >
    > E il boot istantaneo, solo il pensiero mi
    > arrapa Con la lingua fuori
    >

    Il boot non può essere istantaneo a meno che la macchina non vade sempre e solo in sleep. Questo però corrisponde a lasciarla (virtualmente) accesa tutto il tempo. In pratica poi ne subirai le conseguenze con la stabilità.

    Una buona parte del tempo impiegato al boot è dato al tempo di accesso al disco (che se si usa una MRAM verrebbe quasi azzerato) e il tempo di CPU che deve inizializzare la memoria. Inoltre se hai la rete può influire pure quella se il sistema deve cercare delle informazioni remote.

    In ogni caso si rischia di scendere a 1 o 2 secondi per il boot. Il che non è sicuramente un male.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > .".... Le memorie MRAM hanno tempi di
    > > scrittura che, secondo IBM, sono circa
    > 1.000
    > > volte inferiori a quelli di una Flash RAM
    > e
    > > tempi di lettura circa 20 volte inferiori
    > a
    > > quelli delle più veloci DRAM...."
    > >
    > > Ma dove andremo a finire?
    > >
    > > E il boot istantaneo, solo il pensiero mi
    > > arrapa Con la lingua fuori
    > >
    >
    > Il boot non può essere istantaneo a meno che
    > la macchina non vade sempre e solo in sleep.
    > Questo però corrisponde a lasciarla
    > (virtualmente) accesa tutto il tempo. In
    > pratica poi ne subirai le conseguenze con la
    > stabilità.
    >
    > Una buona parte del tempo impiegato al boot
    > è dato al tempo di accesso al disco (che se
    > si usa una MRAM verrebbe quasi azzerato) e
    > il tempo di CPU che deve inizializzare la
    > memoria. Inoltre se hai la rete può influire
    > pure quella se il sistema deve cercare delle
    > informazioni remote.
    >
    > In ogni caso si rischia di scendere a 1 o 2
    > secondi per il boot. Il che non è
    > sicuramente un male.

    Ah, dimenticavo, il BIOS può anche rallentare e non poco la macchina, quella che ho a casa impiega circa 30 secondi prima di cominciare a caricare il sistema, e questo perchè il BIOS fa non so che lavoro prima di decidersi di lanciare l'OS. E questo nonostante la CPU sia un 2.5GHz e il tutto sia configurato su "massime performances". Solo che con i casini che ci sono oggi sulle mainboard la detezione/initializzazione del materiale più la detezione/inizializzazione dei dischi fa letteralmente pena.

    Quindi il boot scenderebbe a "solo" 32 secondi.
    non+autenticato
  • > Il boot non può essere istantaneo a meno che
    > la macchina non vade sempre e solo in sleep.
    > Questo però corrisponde a lasciarla
    > (virtualmente) accesa tutto il tempo. In
    > pratica poi ne subirai le conseguenze con la
    > stabilità.
    >

    Uno shutdown ognitanto ci vuole, ma non da fastidio. E' il tempo di boot che rompe. Se non ci fosse anche per fare 2 operazioni useresti Excel, visto che il PC si accende subito, come la calcolatrice.

    > In ogni caso si rischia di scendere a 1 o 2
    > secondi per il boot. Il che non è
    > sicuramente un male.

    Mi sembra che nel kernel di linux (o nei BIOS??) sia in progetto un sistema per evitare la "ricerca nuovo hardware" ad ogni boot.
    In pratica il processo di boot diventerebbe simile a quello del risveglio da uno stato di sleep.
    Con queste RAM i tempi di boot sarebbero probab. azzerati.
    non+autenticato
  • Dall'alto della mia ignoranza mi sono chiesto: se teniamo le memorie in un dispositivo portatile, e questo viene sottoposto ad un campo magnetico abbastanza forte, cosa succede ai dati contenuti nella memoria?
    Secondo voi le Flash RAM danno garanzie sotto questo punto di vista?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Dall'alto della mia ignoranza mi sono
    > chiesto: se teniamo le memorie in un
    > dispositivo portatile, e questo viene
    > sottoposto ad un campo magnetico abbastanza
    > forte, cosa succede ai dati contenuti nella
    > memoria?
    > Secondo voi le Flash RAM danno garanzie
    > sotto questo punto di vista?

    Le flash conservano l'informazione sotto forma di carica elettrica quindi se ne fregano dei campi magnetici.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Le flash conservano l'informazione sotto
    > forma di carica elettrica quindi se ne
    > fregano dei campi magnetici.

    Questo è tutto da vedere, carica magnetica ed elettrica sono molto legate insieme... Che poi ci voglia una forza magnetica molto forte per danneggiarlo è un altro discorso.

    Saluti

  • - Scritto da: Anonimo
    > Dall'alto della mia ignoranza mi sono
    > chiesto: se teniamo le memorie in un
    > dispositivo portatile, e questo viene
    > sottoposto ad un campo magnetico abbastanza
    > forte, cosa succede ai dati contenuti nella
    > memoria?
    > Secondo voi le Flash RAM danno garanzie
    > sotto questo punto di vista?

    Chiaramente un campo magnetico rischia di rovinare i dati, ma bisogna ancora vedere di quale potenza necessita.
    Non so se hai mai provato a strofinare un floppy disk su un magnete da altoparlante, nonostante quello che si possa pensare non si cancella, o almeno bisogna farlo passare varie volte prima di avere un danneggiamento dei dati. Questo perchè le testine di scrittura producono un campo magnetico ben superiore. Per gli HD è ancora superiore.
    Visto il grado di miniaturizzazione delle MRAM immagino che il campo magnetico sarà di qualche ordine di grandezza superiore a quello degli HD. Non penso che avrai problemi con i campi magnetici tranne se lavori vicino a un apparecchio per la TAC o vicino a un supermagnete al CERN. Sorride
    non+autenticato