ECDL sempre più riferimento ufficiale

Lo sottolinea un nuovo protocollo di intesa firmato dalla Regione Piemonte con l'AICA. Sarà l'ECDL a certificare la capacità all'uso del personal computer per lavoratori e studenti. Avviene già in Veneto e Lombardia

Roma - La Patente Europea del Computer ECDL (European Computer Driving Licence), già riconosciuta a livello nazionale ed europeo, è stata adottata dalla Regione Piemonte come riferimento per la certificazione della capacità di utilizzare il PC da parte di studenti e lavoratori.

A stabilirlo è un protocollo d'intesa siglato tra l'Assessorato al Legale e Contenzioso, Formazione Professionale, Commercio Estero, Società Partecipate Regione Piemonte e AICA (Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico) che gestisce in Italia i programmi di certificazione ECDL.

L'intesa segue le tracce di analoghi accordi già in vigore in Lombardia e Veneto, accordi che rendono l'ECLD un riferimento sempre più "istituzionale" quando si viene alla determinazione delle competenze informatiche di base.
"La Regione Piemonte - ha dichiarato l'on. Matteo Brigandì, Assessore alla Formazione Professionale della Regione Piemonte - attuando una politica di vasta diffusione delle tecnologie informatiche, intende favorire il riconoscimento della patente ECDL quale credito formativo ai fini dell'inserimento nei curricola scolastici o formativi e per l'attivazione delle "passerelle" tra sistema scolastico, sistema della formazione professionale e mondo del lavoro".

L'accordo prevede l'impegno della Regione nel sostenere e coordinare le iniziative di certificazione che le scuole e i centri di formazione professionale piemontesi decideranno di attuare. Dal canto suo, AICA si impegna a concordare condizioni economiche particolari nell'ambito della formazione professionale per favorire la diffusione della Patente.

L'attuazione dell'intesa è demandata ad una apposita Commissione Paritetica alla quale verrà rimesso il compito di dare carattere operativo al protocollo d'intesa.
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166 Commenti alla Notizia ECDL sempre più riferimento ufficiale
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  • L'ECDL è una grandiosa cretinata che fa solo spendere un mucchio di soldi, creando inoltre nuovi pecoroni informatici che penseranno che l'informatica vuol dire Microsoft.
    Considerare l'ECDL come qualcosa che certifica il sapere informatico vuol dire solo impedire alla gente di passare a qualcosa di meno restrittivo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > L'ECDL è una grandiosa cretinata che fa solo
    > spendere un mucchio di soldi, creando
    > inoltre nuovi pecoroni informatici che
    > penseranno che l'informatica vuol dire
    > Microsoft.
    > Considerare l'ECDL come qualcosa che
    > certifica il sapere informatico vuol dire
    > solo impedire alla gente di passare a
    > qualcosa di meno restrittivo.
    Non ho ancora letto la notizia e forse non dovrei risponderti ma se è sul tipo di quello che immagino ho fatto una considerazione e la scrivo. Come l'economia non tiene in conto gli analisti e il suo sistema empirico non permette controlli e guide sicure, altrimenti saremmo in un felice grandioso perpetuo periodo di sviluppo economico, così l'informatica colle leggi esterne a essa. Lo capisce anche un bambino che un elemento fondamentale e imprescindibile dell'informatica è la facilità della copia. Non esiste neanche più la copia ma la copia è anche il suo sorgente. Esiste un altro sorgente ma è solo una confusione di termini. Sconoscere questo fatto è capire zero di informatica. L'informatica non può in alcun modo seguire l'economia delle patate e va per conto suo dai controlli e dalle guide fuori a essa. Leggi speciali vigono in questo periodo di fantastico rinnovamento delle comunicazioni e degli scambi, uno a caso: ciò che è pubbicato in internet è pubblico e può essere nei computer di tutti insieme al suo sorgente. Non ci sono limiti precisi alla descrizione della rivoluzione che è avvenuta sui sistemi normali tradizionali di comunicazione e scambio. La considerazione originale era semplicemente che l'ecdl l'eldc l'dlce e quello che si vuole avranno effetto sull'informatica nei limiti della loro recepibilità effettiva anzi nessuno è in grado di prevedere quanto di queste disposizioni produrrà effetti e quanto vicini ai disegni anzi ancora l'informatica assorbe tutte le regole dentro al suo gran frullatore di informatica. Qualcuno è in grado di asserire che l'cled possa avere un termine di confronto con Informatica? Bambini se si pensa che esistano codici segreti per modificare l'informatica in ecdl. L'ho fatta lunga.
    Ho pure riletto, aggiungo, l'assurdo è che in economia si studia e si guida per lo sviluppo, presunto male spesso, mentre in informatica vorrebbero far accettare leggi che frenano lo sviluppo. Si ha paura dello sviluppo informatico? Non si sa controllare e risulta pericoloso ad alcuni. Pericoloso risulta lo sviluppo economico dell'informatica perché non si conoscono sistemi sicuri per controllarlo senza il rischio di perdere posizioni favorevoli. Secondo i termini assurdi delle tesi economiche applicate un utente medio che volesse installare centinaia di programmi costruirebbe un computer di un valore enorme che potrebbe esistere in pochi esemplari al mondo per limiti economici evidenti. La maggioranza della popolazione mondiale anche se avesse i mezzi per usare un computer non potrebbe mai pagare nemmeno una parte dei programmi di quel computer e all'opposto non una minoranza larga giustificata da limiti materiali di disponibilità degli oggetti ma una minoranza stretta auto limitatasi nelle sue possibilità di sviluppo userebbe dei programmi pagati carissimi per motivazioni non informatiche. La realtà è che l'informatica è in un continuo passaggio di stati che la portano da una commistione di diffusione con sistemi economici tradizionali a un'altra spesso in violazioni di leggi e disposizioni che sfrutta molte delle potenzialità di riproduzione illimitata a quella nuova ma in accordo colla natura dell'informatica che non pone limite alle copie. La diffusione dell'informatica non è stata limitata significativamente dai limiti imposti per sfruttarla con metodi di economia tradizionale, insita nella sua natura è sempre stata l'eccezionalità rispetto a qualsiasi patata. E siccome molti hanno trovato modi efficacissimi di sfruttamento economico delle sue eccezionalità trovano comodo perpetuare il sistema, ma il sistema ha progredito per le violazioni a leggi imposte, questo invalida la tesi che uno sfruttamento economico tradizionale è necessario al suo sviluppo. è incontestabile che la diffusione dell'informatica è avvenuta e avviene usando bit che non sono formalizzati da nessuna licenza, pirateria, in termini comuni, che le leggi correnti hanno sempre cercato d'imporre come pratica condannata e che mai è stata condivisa e rispettata dalla maggioranza degli utenti e questi utenti hanno consentito lo sviluppo dell'informatica a dispetto delle pretese dei limiti ufficiali, tollerati perché essi limitati a imporsi sempre dalla natura stessa dell'informatica. L'assurdo: il rispetto delle leggi imposte avrebbe enormemente limitato lo sviluppo informatico e gli stesse vantaggi di quelli che si sono arricchiti commerciandola. Ciò impone a tutti, agli stessi venditori di bit di tenere in gran conto una diffusione fuori dalle regole ufficiali con la variante che contenuti distribuiti precedentemente in modo convenzionale soffrono il cambiamento di mezzo e quelli informatici nati sui computer invece hanno spesso imposto il loro commercio proprio grazie a quelle stesse violazioni. Ho visto programmi che passavano da crack a mancanza di crack a numeri seriali. Un programma, un file, un documento, un contenuto digitale generico neanche può essere chiamato informatico se non è riproducibile. Un dvd, l'informatica è film in dvd? E dei semplici dvd avrebbero potuto passare indenni dal frullatore informatico. Un dvd? A parte che i dvd sono proprio periferia dell'informatica.
    Non dovevo rileggere, perché ho riletto e l'ho fatta più lunga ancora.
    Poi l'ho riletta ancora e mi scappata pure filosofia, gli informatici sono di diversi tipi e considerano la loro materia nei modi più differenti, una delle differenze è quella del lato economico, alcuni protestano che l'uso migliore è dipendente da ritorni economici diretti dalla vendita di copie o licenze e altri ignorano ogni automatismo economico tra singola copia e tornaconto, motivi informatici non consentono valutare le copie a peso. Situazioni impensabili in un sistema di oggetti reali affascinano per la loro straordinarietà, chi lamenta di diffusione senza prezzi di materiale analogo ad altro venduto carissimo e chi accusa di tollerare e profittare della diffusione senza prezzo.
    Questa non era la filosofia, la filosofia è questa: l'aspetto economico dell'informatica ha solo rilevanza economica ma l'informatica e la rete hanno altri interessi oltre l'economia dell'informatica. Tutta questa economia informatica fa perdere solo tempo all'uso delle possibilità informatiche e al suo impiego per lo sviluppo della stessa economia delle patate per la convenienza di commercianti informatici a peso.

    E se ora rileggo di nuovo?
    Tre riletture e tre aggiunte, bella scoperta, non si può rileggere.
    Sono cose note. Quanto? Quanto manca al quanto è lo stagno di questo post.

    ***faccio un blog***
  • - Scritto da: Africano
    Veramente grandioso ho confuso la sigla con una variante attinente al post cui questa non ha direttamente a che fare, un clamoroso ot, ot? Ora stiamo a guardare ai floppy? Certo fare clic sulla notizia era il minimo, non l'ho fatto e non lo vedo un problema.
    > - Scritto da: Anonimo
    > > L'ECDL è una grandiosa cretinata che fa
    > solo
    > > spendere un mucchio di soldi, creando
    > > inoltre nuovi pecoroni informatici che
    > > penseranno che l'informatica vuol dire
    > > Microsoft.
    > > Considerare l'ECDL come qualcosa che
    > > certifica il sapere informatico vuol dire
    > > solo impedire alla gente di passare a
    > > qualcosa di meno restrittivo.
    > Non ho ancora letto la notizia e forse non
    > dovrei risponderti ma se è sul tipo di
    > quello che immagino ho fatto una
    > considerazione e la scrivo. Come l'economia
    > non tiene in conto gli analisti e il suo
    > sistema empirico non permette controlli e
    > guide sicure, altrimenti saremmo in un
    > felice grandioso perpetuo periodo di
    > sviluppo economico, così l'informatica colle
    > leggi esterne a essa. Lo capisce anche un
    > bambino che un elemento fondamentale e
    > imprescindibile dell'informatica è la
    > facilità della copia. Non esiste neanche più
    > la copia ma la copia è anche il suo
    > sorgente. Esiste un altro sorgente ma è solo
    > una confusione di termini. Sconoscere questo
    > fatto è capire zero di informatica.
    > L'informatica non può in alcun modo seguire
    > l'economia delle patate e va per conto suo
    > dai controlli e dalle guide fuori a essa.
    > Leggi speciali vigono in questo periodo di
    > fantastico rinnovamento delle comunicazioni
    > e degli scambi, uno a caso: ciò che è
    > pubbicato in internet è pubblico e può
    > essere nei computer di tutti insieme al suo
    > sorgente. Non ci sono limiti precisi alla
    > descrizione della rivoluzione che è avvenuta
    > sui sistemi normali tradizionali di
    > comunicazione e scambio. La considerazione
    > originale era semplicemente che l'ecdl
    > l'eldc l'dlce e quello che si vuole avranno
    > effetto sull'informatica nei limiti della
    > loro recepibilità effettiva anzi nessuno è
    > in grado di prevedere quanto di queste
    > disposizioni produrrà effetti e quanto
    > vicini ai disegni anzi ancora l'informatica
    > assorbe tutte le regole dentro al suo gran
    > frullatore di informatica. Qualcuno è in
    > grado di asserire che l'cled possa avere un
    > termine di confronto con Informatica?
    > Bambini se si pensa che esistano codici
    > segreti per modificare l'informatica in
    > ecdl. L'ho fatta lunga.
    > Ho pure riletto, aggiungo, l'assurdo è che
    > in economia si studia e si guida per lo
    > sviluppo, presunto male spesso, mentre in
    > informatica vorrebbero far accettare leggi
    > che frenano lo sviluppo. Si ha paura dello
    > sviluppo informatico? Non si sa controllare
    > e risulta pericoloso ad alcuni. Pericoloso
    > risulta lo sviluppo economico
    > dell'informatica perché non si conoscono
    > sistemi sicuri per controllarlo senza il
    > rischio di perdere posizioni favorevoli.
    > Secondo i termini assurdi delle tesi
    > economiche applicate un utente medio che
    > volesse installare centinaia di programmi
    > costruirebbe un computer di un valore enorme
    > che potrebbe esistere in pochi esemplari al
    > mondo per limiti economici evidenti. La
    > maggioranza della popolazione mondiale anche
    > se avesse i mezzi per usare un computer non
    > potrebbe mai pagare nemmeno una parte dei
    > programmi di quel computer e all'opposto non
    > una minoranza larga giustificata da limiti
    > materiali di disponibilità degli oggetti ma
    > una minoranza stretta auto limitatasi nelle
    > sue possibilità di sviluppo userebbe dei
    > programmi pagati carissimi per motivazioni
    > non informatiche. La realtà è che
    > l'informatica è in un continuo passaggio di
    > stati che la portano da una commistione di
    > diffusione con sistemi economici
    > tradizionali a un'altra spesso in violazioni
    > di leggi e disposizioni che sfrutta molte
    > delle potenzialità di riproduzione
    > illimitata a quella nuova ma in accordo
    > colla natura dell'informatica che non pone
    > limite alle copie. La diffusione
    > dell'informatica non è stata limitata
    > significativamente dai limiti imposti per
    > sfruttarla con metodi di economia
    > tradizionale, insita nella sua natura è
    > sempre stata l'eccezionalità rispetto a
    > qualsiasi patata. E siccome molti hanno
    > trovato modi efficacissimi di sfruttamento
    > economico delle sue eccezionalità trovano
    > comodo perpetuare il sistema, ma il sistema
    > ha progredito per le violazioni a leggi
    > imposte, questo invalida la tesi che uno
    > sfruttamento economico tradizionale è
    > necessario al suo sviluppo. è incontestabile
    > che la diffusione dell'informatica è
    > avvenuta e avviene usando bit che non sono
    > formalizzati da nessuna licenza, pirateria,
    > informatici a peso.


    cut per avviso




    > E se ora rileggo di nuovo?
    > Tre riletture e tre aggiunte, bella
    > scoperta, non si può rileggere.
    > Sono cose note. Quanto? Quanto manca al
    > quanto è lo stagno di questo post.
    >
    > ***faccio un blog***
  • Sebbene io lavori da più di 5 anni in ambito informatico
    (Analisi con metodologia UML, Programmazione con VB 6 e .NET amministrazione di DB SQL Server e Oracle, amministratore di reti, Conoscenza di Sistemi operativi *nix
    ecc..)
    ed abbia anche una Laurea in fisica, non posso partecipare ad un concorso pubblico per amministratore di rete e consulente informatico in una amministrazione provinciale perchè chi ha scritto il bando ha messo come unico requisito essenziale l'ECDL. tutto quello che so io fa curriculum ma posso farmelo valutare solo se prima mi prendo l'ECDL.

    Non la prenderò mai neanche si mi regalano l'attestato.
    non+autenticato
  • Licenziamo tutti gli informatici veri, tutti quelli che hanno anni di esperienza e le cose le sanno fare... non diamo lavoro a chi le cose le sa fare perche' ci mette la passione e l' amore per l' informatica, massi' diamo lavoro e privilegiamo tutti gli utonti che hanno la ECDL e sanno si e no usare excel e word ... me lo concedete senza censurarmi un "ma che mondo di merda !" ?
    non+autenticato
  • > Licenziamo tutti gli informatici veri, tutti
    > quelli che hanno anni di esperienza e le
    > cose le sanno fare... non diamo lavoro a chi
    > le cose le sa fare perche' ci mette la
    > passione e l' amore per l' informatica,
    > massi' diamo lavoro e privilegiamo tutti gli
    > utonti che hanno la ECDL e sanno si e no
    > usare excel e word ... me lo concedete senza
    > censurarmi un "ma che mondo di merda !" ?

    ma basta con sta lagna tonto della malora!
    se sei un informatico come dici non ti preoccupare

    che il lavoro non te lo toglie nessuno e non hai
    di certo bisogno della ECDL
    non+autenticato
  • il vero esperto informatico, se vogliamo essere corretti e completi nella definizione, dovrebbe :
    essere esperto sia con l'hardware che con il software, tutto
    l'hardware esistente e tutto il software esistente ;
    cioè anni e anni di studio ( ma grazie al "monopolio" delle multinazionali non finisco mai di imparare, visto che un pc che compro oggi, fra pochi mesi è "vecchio"... e questo avviene da anni, e i tecnici, gli esperti informatici (software) di questo non si sono mai lamentati.... o sbaglio ???
    prescindendo da windows, linux, etc... se faccio un elenco di quanti tipi di processori, ram, h-disk, etc... ci hanno propinato da anni, avremmo bisogno di km di spazio...
    poi mi chiedo ma chi sbraita contro windows, poi è esperto di visual basic... che lo ha scritto mia nonna...e lo ha regalato al nipote americano bill... )
    come in ogni settore esistono specializzazioni di basso livello, come l'ecdl e quelle di alto livello, operatori di pc, e programmatori, sistemisti, analisti.... punto !!!

    il problema è : io azienda, se ho bisogno di un collaboratore esperto in informatica (con il pc...), lo faccio sedere davanti a un computer,le sue certificazioni le metto da parte ...
    e vedo se sa fare quello di cui ho bisogno !!!
    poi se questo è anche uno con le palle, tanto meglio !!!
    (cosi evita di aprire il programmino di tre righe che mi formatta il pc, di cui ho letto in altro post )
    credo che il vero esperto informatico dipenda dai contesti in cui deve operare e comunque potremmo discutere per anni,
    nel frattempo il browser con cui sto inviando questo post sarà arrivato alla versione 150.5.7.9.n.m ......

    forse se spegniamo qualche volta in piu' i pc e accendiamo
    qualche volta in piu' altre passioni, ne guadagneremmo ...

    saluti a tutti -
    stefano






    non+autenticato
  • Volevo semplicemente sottolineare che l'ECDL non attesta la capacità di usare il computer ma attesta la capacità di saper usare prodotti microsoft quali windows, office, Internet Explorer e Outlook. Penso che saper usare il computer (anche come semplice utente non sviluppatore) voglia dire molto di più. Ponghy
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Volevo semplicemente sottolineare che l'ECDL
    > non attesta la capacità di usare il computer
    > ma attesta la capacità di saper usare
    > prodotti microsoft quali windows, office,
    > Internet Explorer e Outlook. Penso che saper
    > usare il computer (anche come semplice
    > utente non sviluppatore) voglia dire molto
    > di più. Ponghy
    ssshhh.
    non dire queste cose ... in questo forum una cosa così vera e cosi ovvia rischia di farti sembrare un genio!
    non+autenticato
  • geniale....

    e cosa credi che serva alla _maggior_ parte
    delle società oggi ? sapere chi sa usare quei
    prodotti oppure sapere chi sa usare Linux,
    OpenOffice, programmare sistemi di controllo
    ecc. ?
    non+autenticato
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