Claudio Tamburrino

NASA, laser contro i rifiuti spaziali

Un raggio da 5 kW dovrebbe permettere di rallentare i detriti e fare in modo che si brucino nell'atmosfera terrestre

Roma - Per risolvere il problema della spazzatura spaziale, la NASA ha pensato ad una soluzione che richiama alla mente film e in primis la saga di Guerre Stellari: un laser puntato sullo spazio.

Sono più di 200mila solo i detriti più piccoli di un centimetro e i rottami di missioni e satelliti del passato abbandonati dalle agenzie spaziali in gran parte in orbita terrestre: più che di ecologia, il problema è costituito dal crescente rischio di collisioni che metterebbe a repentaglio le costose strumentazioni inviate nello spazio.

L'idea della NASA, già presa in considerazione dall'australiana Electric Optic Systems, è quella di tenere sott'occhio i detriti con l'utilizzo di un laser. Una soluzione che, pur sembrando rincorrere l'ironia di alcuni film o episodi da stadio italiani, stima di poter eliminare fino a 10 rifiuti al giorno.
L'agenzia spaziale statunitense, infatti, pensa di utilizzare un raggio da 5 kW per rallentare i detriti abbastanza da farli bruciare nell'atmosfera terrestre.

Claudio Tamburrino
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