Cristina Sciannamblo

The Tunnel, il flirt tra BitTorrent e Hollywood

Paramount ha deciso di lanciare l'atteso horror australiano in rete e in DVD invece che al cinema. Iniziativa unica nel suo genere, per un progetto basato sulla collaborazione tra pubblico e produzione

Roma - In tempi di grande fermento all'interno del mercato cinematografico, anche Paramount non rinuncia a regalare sorprese: la première dell'atteso horror australiano The Tunnel, prevista per il 19 maggio prossimo, sarà ricordata per il primo lancio gratuito del film su BitTorrent invece che al cinema.

La pellicola, che racconta di una troupe cinematografica in esplorazione nella rete di tunnel situati nei sotterranei di Sydney, ha ricevuto una notevole quantità di riscontri in Rete dopo che i creatori del film hanno invitato i fan a investire direttamente nel progetto acquistando uno delle decine di migliaia di frame messi a disposizione.

Si chiama 135k Project l'iniziativa che offre al pubblico 135mila inquadrature al costo di 1 dollaro ciascuna, 25 dollari per un secondo di pellicola, 1500 per un minuto. Al momento, oltre 28mila utenti hanno acquistato la propria personale quota di porzioni.
Transmission Films e Paramount Home Entertainment Australia hanno lavorato insieme per portare a compimento l'acquisizione del film, descrivendo il risultato finale come "il film che ha catturato l'immaginazione degli utenti di Internet in tutto il mondo".

Interrogato sull'inaspettata collaborazione tra BitTorrent e Paramount (che non ha mai mostrato particolare simpatia per il P2P), il produttore Enzo Tedeschi ha dichiarato: "La nostra esperienza con Paramount è stata positiva e siamo stati impressionati dall'apertura mentale mostrata rispetto al nostro progetto". "Dal primo giorno abbiamo sostenuto che The Tunnel non stava supportando o condonando la pirateria, ma si proponeva l'intento di incorporare e legittimare l'uso del peer-to-peer nella strategia distributiva su scala internazionale", conclude Tedeschi.

Sul sito ufficiale del film, i registi esprimono chiaramente le idee che hanno ispirato il progetto: "Internet è stato concepito per essere uno strumento di connessione tra le persone. È stato introdotto per abbattere i confini e liberarsi. Ora ci troviamo davanti a una generazione che è stata etichettata come criminale per usare questo strumento. Ma, probabilmente, invece che sprecare milioni di dollari nel combattere una battaglia persa contro la pirateria online, dovremmo provare e cercare una strada per abbracciare le possibilità che questo nuovo mondo offre".

L'analogia tra la nuova modalità di distribuzione legata a The Tunnel e quella proposta dai Radiohead con l'uscita dell'ultimo album appare naturale: scaricare il film dopo averne precedentemente acquistato una porzione per il primo, offrire la versione MP3 dell'album alla cifra di 6 sterline per il secondo.

The Tunnel uscirà in contemporanea su BitTorrent e in DVD: le speranze dei produttori riposano sulla convinzione che la versione scaricata possa indurre il pubblico ad acquistare l'home video provvisto di contenuti extra.

Cristina Sciannamblo
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22 Commenti alla Notizia The Tunnel, il flirt tra BitTorrent e Hollywood
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  • moriranno di fame, fine dei produttori...se aspetti che il pubblico paghi quello che puoi avere gratis mera illusione. facevamo prima a prendere una tanica di benzina e darsi fuoco..se si volevano suicidare era piu' rapido e spettacolare.
    non+autenticato
  • O forse ci hanno visto lungo, chi non mette 1 dollaro per potersi scaricare legalmente una pellicola? moltiplicato per il totale dei frames credo che potrebbe incassare in anticipo ben più di molti verofintikolossal e poi rimane sempre il dvd in versione tradizionale che se il film appassiona normalmente ti compri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: korn
    > O forse ci hanno visto lungo, chi non mette 1
    > dollaro per potersi scaricare legalmente una
    > pellicola? moltiplicato per il totale dei frames
    > credo che potrebbe incassare in anticipo ben più
    > di molti verofintikolossal e poi rimane sempre il
    > dvd in versione tradizionale che se il film
    > appassiona normalmente ti
    > compri.

    sperimentano...perche' si sono resi conto che non si puo' obbligare un cliente a comprare un prodotto... prima Hulu...poi i siti di noleggio online...ora perfino un tentativo di democratizzazione della produzione...questo e' interessante.... del resto ormai i siti che propongono lo streaming su megavideo hanno locandine bellissime...sono leggeri ben organizzati e molto piu' funzionali del loro sistema di distribuzione...delegare agli utenti il compito di distribuire e contribuire a produrre il film sarebbe una vera svolta...
    magari finirebbe anche la caccia alle streghe per chi mette su youtube video tratti dalla tv per il "fair play use"...voglio dire chi mette un video su youtube non trae nessun vantaggio personale...o economico se lo fa lo fa per dare agli utenti la possibilita' di commentare e dire la loro sul video stesso...ma nonostante questo il suo account viene cancellato in barba al leggittimo diritto di espressione e di critica che e' stato violentato e calpestato piu' volte dagli "integralisti delle licenzine"...
    non+autenticato
  • Esattamente! Per non parlare che per far ricorso devi sopportare delle burocrazia assurda.
    Sgabbio
    26178
  • obbligare? a me non risulta che fuori dai cinema ci sia gente che mi punta la pistola..mi sa che la sperimentazione dura poco..per me e' solo una trovata pubblicitaria per farsi notare per i prossimi film. della serie ne sacrifico uno ma guadagno in immagine...sono solo tecniche di marketing. Alla beneficenza non ho mai creduto specie dalle grosse companies.
    non+autenticato
  • - Scritto da: korn
    > O forse ci hanno visto lungo, chi non mette 1
    > dollaro per potersi scaricare legalmente una
    > pellicola? moltiplicato per il totale dei frames
    > credo che potrebbe incassare in anticipo ben più
    > di molti verofintikolossal

    Suvvia, 135000 x 1 non è un calcolo così difficile. No, non fa milioni di dollari.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iupiter
    > moriranno di fame, fine dei produttori...se
    > aspetti che il pubblico paghi quello che puoi
    > avere gratis mera illusione. facevamo prima a
    > prendere una tanica di benzina e darsi fuoco..se
    > si volevano suicidare era piu' rapido e
    > spettacolare.

    Se il pubblico non finanzia, allora non fanno il film.
    Nessuno ci perde niente e tutti sono contenti.

    Se invece il pubblico finanzia, fanno il film, e la collettivita' ha un film in piu' alla faccia di quelli che sostengono che non verranno piu' fatti film nuovi.

    In entrambi i casi il videotecaro chiude bottega, quindi un risultato positivo lo si porta a casa comunque.
  • Se non arrivano alla cifra necessaria non fanno il film e che fanno... ti restituiscono i soldi... dubito.... Anzi, è una bella idea per fare i soldi facile senza far nulla...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio quanta ciccia
    > Se non arrivano alla cifra necessaria non fanno
    > il film e che fanno... ti restituiscono i
    > soldi... dubito....

    Perche' dubiti?
    Restituiranno i soldi: non e' difficile riaccreditare una somma su un conto paypal.
    E comunque mica c'e' una scadenza.

    Non devono raccogliere la somma x entro una certa data.
    Devono raccogliere la somma x.
    Quando l'avranno raccolta faranno il film.

    Non ti convince? Non partecipare!
    Pensa che anche non partecipando, avrai il diritto di scaricare la tua copia una volta fatto il film.
    Quindi hai solo da guadagnarci, senza possibilita' di perderci.

    > Anzi, è una bella idea per
    > fare i soldi facile senza far
    > nulla...

    Se vuoi fare i soldi facile senza far nulla puoi semore pensare di aprire una videoteca.
  • > Se vuoi fare i soldi facile senza far nulla puoi
    > semore pensare di aprire una
    > videoteca.

    Potevi ... ormai la pacchia è finita : oggi tirano le sale scommesse / slot / video poker !
  • gia' il solo fatto che tirano le sale poker fa capire che decerebrati ci siano in giro. Tutta scena a poca sostanza...c e' uno di quei giri di mafie intorno a quella roba e mi meraviglio che nessuno se ne sia accorto.
    non+autenticato
  • più o meno il metodo sperimentato da un po di anni a questa parte dalla blender fondation con sintel , big buck bunny e elephant dream.

    in pratica la collettività finanzia il film
    non+autenticato
  • per non dire che comunque sono validi i metodi di distribuzione tradizionali se il prodotto finale è buono... nessuno vieterebbe la distribuziona classica al cinema.

    immaginate uno "steven spieleberg" di turno che iniziasse una campagna raccolta fondi per realizzare un film... voi non li mettereste 20 euri per segnare incidere il vostro nome nei titoli di coda?A bocca aperta

    la rete offre potenzialità che per ora sono precluse solo dalla fantasia...
    possibile che non c'è nessun registra di talento in italia che abbia il coraggio di azzardare un progetto del genere?
    eppure in questa italietta se c'è una cosa che riescono alla grande... è la propagandaA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: monalisa monamour
    > per non dire che comunque sono validi i metodi di
    > distribuzione tradizionali se il prodotto finale
    > è buono... nessuno vieterebbe la distribuziona
    > classica al
    > cinema.
    >
    > immaginate uno "steven spieleberg" di turno che
    > iniziasse una campagna raccolta fondi per
    > realizzare un film... voi non li mettereste 20
    > euri per segnare incidere il vostro nome nei
    > titoli di coda?
    >A bocca aperta
    >
    > la rete offre potenzialità che per ora sono
    > precluse solo dalla
    > fantasia...
    > possibile che non c'è nessun registra di talento
    > in italia che abbia il coraggio di azzardare un
    > progetto del
    > genere?
    > eppure in questa italietta se c'è una cosa che
    > riescono alla grande... è la propaganda
    >A bocca aperta

    questa idea l'avevo letta 2 anni fa in occasione dell'hackermeeting sul sito della manifestazione...e mi pare che ci sia un'etichetta italiana nuova che produce film opensource in cui gli utenti possono finanziare e comprare una quota del film...ora pero' mi sfugge il nome di questa etichetta...mi ricordo che iniziava con la M.... ma francamente nulla di piu'... si potrebbe fare una ricerca su google con le parole "opensource movies" o "opensource film" e vedere se si ritrova...
    non+autenticato
  • No guada, di vedere il mio nome nei titoli di coda non me ne potrebbe fregare di meno... 20 euro poi...

    Non facciamoci abbindolare da queste cose... io ti do $1 e tu cosa mi dai? Un fotogramma? E poi mi fai scaricare il film... oddio che bravo... com'è umano lei... Non è un film commissionato dalla gente... nessuno gil ha chiesto di farlo.. il committente chiede e impone specifiche precise... Qui stanno semplicemente facendo una colletta. Peccato che però il produttore dei film quando mette i soldi ha fior fiori di contratti e poi... incassa. È un investimento, e come tale ha un potenziale ritorno. Se ti compro minuti di film che ritorno MONETARIO ne avrei... visto che ti do moneta e non aria fritta? Che contratto ho?

    Semplicemente ti finanzio come posso finanziare il programmatore di turno ecc. ecc. Ma non posso partecipare, non posso collaborare attivamente e artisticamente, al contrario di quanto avviene con l'OSS.

    Visto che poi vogliono vendere il DVD ecc. se io ti finanzio tu poi allora mi dai le royalty ciccio... Guarda caso quando il sistema che tanto difendono può essere esteso agli altri viene estesa solo la parte a loro vantaggio... Allora o elimini questo sistema o mi paghi, caro!
    non+autenticato
  • - Scritto da: monalisa monamour
    > più o meno il metodo sperimentato da un po di
    > anni a questa parte dalla blender fondation con
    > sintel , big buck bunny e elephant
    > dream.
    >
    > in pratica la collettività finanzia il film

    Sono solo dei corti e mediocri. Se questo è il futuro della cinematografia, siamo a posto.
    non+autenticato
  • il solito disfattista.
    Sgabbio
    26178
  • Finalmente qualcuno ci e' arrivato.

    Film su commissione, finanziati dai committenti.

    Anche in questo settore dell'enterteinment abbiamo eliminato gli intermediari parassiti.
  • non correre troppo sembri un videotechino che si esalta per le leggi antipirateria (ma almeno qui qualche possibilità di successo c'è)
    non+autenticato
  • - Scritto da: correre
    > non correre troppo sembri un videotechino che si
    > esalta per le leggi antipirateria (ma almeno qui
    > qualche possibilità di successo
    > c'è)

    hihi...Rotola dal ridere...pero' dai questa da una major tradizionale non c'e' l'aspettavamo...fino a ieri bittorrent era considerato come il "regno del
    male" (versione major)...ora viene addirittura utilizzato da loro come canale di distribuzione....e' interessante oggettivamente come cosa....
    non+autenticato