Claudio Tamburrino

Vimpelcom e Wind, sì degli azionisti

La fusione darà vita alla sesta telco più grande del mondo

Roma - Vimpelcom e Wind di Naguib Sawiris convolano finalmente a nozze: l'assemblea degli azionisti della russa ha dato il via libera all'aumento di capitale necessario a dar vita al nuovo gigante delle telecomunicazioni che nascerà dalla fusione tra le due, il sesto al mondo con oltre 170 milioni di clienti.

Per la chiusura definitiva dell'operazione si punta alla prima metà dell'anno. Si tratta del terzo cambio di proprietà per Wind in circa 13 anni di vita: nasce da Enel, France Telecom e Deutsche Telekom, nel 2003 diventa al cento per cento italiana con l'acquisto di Enel delle azioni ancora in mano a France Telecom, nel 2005 passa a Naguib Sawiris.

Quella costituita da Wind di Sawiris e l'operatore russo di telefonia mobile Vimpelcom sembrava una coppia di promessi sposi destinati a rimanere tali dati i piccoli ostacoli e ritardi che si sono susseguiti sulla loro strada.
Ultima in ordine temporale, l'opposizione di Telenor, che detiene il 40 per cento di Vimpelcom, che si era rivolta (invano) alla Corte di Londra per chiedere la sospensione dell'assemblea generale per richiedere un arbitrato internazionale, atto a bloccare la fusione tra le due che inevitabilmente porterà la diluizione del suo pacchetto azionario fino ad un 25 per cento di minoranza.

Claudio Tamburrino
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