Ancora dialer sui grandi portali

Ne parla un lettore, tirando in ballo un celebre portale italiano, incappato in un dialer piuttosto insidioso. Ma sono tanti tra i siti più noti a sfruttare questo genere di pubblicità

Roma - Buongiorno, sono un lettore assiduo della vostra rivista web, volevo sottoporvi quanto mi è successo con un dialer e esporvi la mia opinione. Io sono un utente con connessione Libero, quindi con email di Libero spesso mi capita di finire sul portale per leggere detta email.

Nei giorni scorsi sono incappato su un banner che incitava allo scarico di canzoni in formato mp3; io sprovveduto l'ho cliccato e sono finito su un sito dove subito mi è comparsa una finestra di dialogo (che dopo purtroppo ho scoperto essere un dialer activix). In questa finestra c'era scritto di schiacciare il tasto "si" per accedere al download di brani mp3.

Io sprovveduto l'ho subito schiacciato e sono finito nell'area download dove ho scaricato una canzone di circa 4Mb in circa 40/50 minuti. Alla fine del download mi sono reso conto che la canzone non era altro che "una cover", al che già mi sono infuriato per la presa per i fondelli.
Tre giorni dopo ricevo una telefonata dal 187 per traffico anomalo(circa 150 euro) su numerazione 709 io casco dalle nuvole e dichiaro all'operatore che non è possibile.
Alla sera mi viene il dubbio che il colpevole di tutto sia il sito dove ho scaricato la canzone mp3. Mi connetto subito, torno su Libero per trovare il banner che mi riconduca al famigerato sito...
Finalmente lo trovo lo clicco e via... mi cade la connessione con Libero e me ne parte un altra senza che io possa fare nulla.... allarmato corro verso il muro e stacco la presa.

Il giorno seguente dall'ufficio dove ho una connessione Adsl (quindi sicuro di non incappare in sorprese) torno su Libero e rifacendo il solito giro torno sul sito mp3 dove, a differenza della sera prima, mi si apre la solita finestra che mi incita a schiacciare "si". Questa volta mi soffermo a leggere con precisione cosa c'è scritto e finalmente capisco: verso la fine della finestra Activex c'è scritto in lettere (quindi difficilmente individuabile al prima vista) che il servizio costa cinque centesimi al secondo (pari a 3 euro al minuto). Ma non è finita: se un utente malauguratamente clicca su un form dell'Activex, ogni volta che torna su quel sito la connessione a tre euro al minuto parte senza avvisi.

Trovo scandaloso che un portale come Libero accetti gente con questo tipo di dialer che nasconde i costi o peggio li scrive in secondi per trarre in inganno l'utente. Visto che i servizi dialer sono già costosi trovo giusto che se un portale non può fare a meno dei quattrini di questi signori almeno li regolamenti in maniera che un povero sprovveduto come me non incappi in bollette miliardarie, o per lo meno ne sia consapevole perché avvertito da questi signori con istruzioni e meccanismi chiari.

Cordiali saluti
Stefano P.

Gentile Stefano
abbiamo verificato anche qui in redazione la presenza del meccanismo che hai descritto, a partire da uno dei numerosi banner di dialer ospitati da Libero nella sezione del servizio webemail. Va detto per "par condicio" che servizi del tutto analoghi sono promossi da molti dei più conosciuti portali generalisti italiani.

Sui dialer è stato già scritto di tutto e di più, e chi si sentisse vittima di una truffa ha oggi una possibilità per riuscire a evitare il pagamento di spese che ritiene non dovute. Questo si deve all'indignazione che hanno suscitato in tanti utenti gli strumenti di pagamento di cui si è spesso abusato.

In bocca al lupo.
Un saluto, la redazione
345 Commenti alla Notizia Ancora dialer sui grandi portali
Ordina
  • Oh, adesso sì che vorrei sentire tutti quelli che pensavano di rimanere impuniti. Tutti quelli che si sentivano "dialeristi onesti" soltanto perchè "loro indicavano il prezzo della connession".
    Eh sì. Adesso spero di risentirli, loro e le loro BMW, le loro Mercedes e i loro 35.000 euro al mese.
    Ora che le sanzioni amministrative sono partite, che le denunce sono in corso, ora che tutto il mondo gli sta correndo dietro per farsi ridare i soldi indebitamente rubati al prossimo.

    E' truffa? Non è truffa? Non conta nulla. La verità è che TUTTI coloro che hanno offerto un servizio a pagamento tramite il 709 che non fosse la pura connettività Internet (fornitura di accesso alla Rete) sono colpevoli di un illecito amministrativo pesantemente sanzionato in via pecuniare. Sono rovinati, per dirla in altre parole. Non finiranno in galera, ma se pensavano di essersi arrichiti a sbafo ora cambieranno idea.

    Chi non ci crede di un'occhiata al sito della Polizia di Stato

    http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/709/i...

    Oppure si legga una bella ANSA di oggi

    "(ANSA) - NAPOLI, 13 giu - Sanzioni per complessivi 600.328 euro sono state comminate a quattro operatori di telefonia dalla Polizia postale di Napoli.La polposta ha notificato questa mattina 16 verbali di contestazione. Con le connessioni dirette verso i numeri 709, infatti, spiega la polposta, i prezzi dele bollette salgono alle stelle grazie ai servizi a pagamento per scaricare suonerie per cellulari o brani musicali. Sono oltre 25mila in tutta Italia le denunce, per frode informatica. "
    2003-06-13 - 11:10:00
    © Copyright ANSA Tutti i diritti riservati

    anche al sito
    www.ansa.it/rubriche/italia/2003-06-13_2535146.html


    E così cari dialeristi. E' finita. In un bagno di sangue. Il vostro.

    Baci
    non+autenticato
  • ma vieeeeeniiiiii

    SorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorrideSorride

    non+autenticato
  • Scusate ma mi sento di difendere il provider che pure mi sta antipatico.

    Lui vende dello spazio pubblicitario, se poi da un link si va a finire su un sito che usa un dialer lui non ne ha colpa.

    Come se si desse la colpa a RAI o MEDIASET quando, ai tempi, pubblicizzavano i prodotti Trucker poi dimostratori non funzionanti.

    Infine l'utente ha attivamente fatto un clik (la prima volta sul banner) e autorizzato lo scaricamento del dialer.
    No è stata una cosa automatica: gli è stato posto un regolamento da leggere, se lui non lo legge e lo accetta passivamente è una sua responsabilità, non capisco di cosa si lamenti.

  • - Scritto da: selidori
    > Scusate ma mi sento di difendere il provider
    > che pure mi sta antipatico.
    >
    > Lui vende dello spazio pubblicitario, se poi
    > da un link si va a finire su un sito che usa
    > un dialer lui non ne ha colpa.
    >
    > Come se si desse la colpa a RAI o MEDIASET
    > quando, ai tempi, pubblicizzavano i prodotti
    > Trucker poi dimostratori non funzionanti.
    >
    > Infine l'utente ha attivamente fatto un clik
    > (la prima volta sul banner) e autorizzato lo
    > scaricamento del dialer.
    > No è stata una cosa automatica: gli è stato
    > posto un regolamento da leggere, se lui non
    > lo legge e lo accetta passivamente è una sua
    > responsabilità, non capisco di cosa si
    > lamenti.

    Come non ha colpa? E allora se un venditori di armi mette un banner su Libero, Libero lo deve accettare? E perchè non uno spacciatore di droga?
    Ma tu credi che Libero non abbia responsabilità nei confronti dei suoi utenti che vengono depredati attraverso i banner messi sul sito.
    Ma per cortesia!
    non+autenticato
  • - Scritto da: selidori
    > Scusate ma mi sento di difendere il provider
    > che pure mi sta antipatico.
    >
    > Lui vende dello spazio pubblicitario, se poi
    > da un link si va a finire su un sito che usa
    > un dialer lui non ne ha colpa.
    Fino a quando non sa cosa fa quel sito.
    > Come se si desse la colpa a RAI o MEDIASET
    > quando, ai tempi, pubblicizzavano i prodotti
    > Trucker poi dimostratori non funzionanti.
    Sbagliato due volte, il problema non era che quei prodotti non funzionavano ma che con quelli spennavano la gente, e se dopo averlo scoperto avessero continuato a dare gli spazi secondo il tuo ragionamento sarebbero a posto.
    > Infine l'utente ha attivamente fatto un clik
    > (la prima volta sul banner) e autorizzato lo
    > scaricamento del dialer.
    Con un sistema così chiaro che quasit tutti quelli che accettano non sanno in che trappola si infilano.
    > No è stata una cosa automatica: gli è stato
    > posto un regolamento da leggere, se lui non
    > lo legge e lo accetta passivamente è una sua
    > responsabilità, non capisco di cosa si
    > lamenti.
    Ci si lamenta che chi vende deve quantomeno essere sicuro che il suo cliente sappia quanto gli viene fatto pagare, vorrei vedere il giorno che entrassi in un supermercato e una signorina graziosa ti offrisse un caffè di una promozione e poi ti arrivassero in bolletta un centinaio di euro, ma c'era scritto sul fondo del bicchiere che il caffé era gratis la signorina però no.
  • E' presente un nuovo tipo di minidialer, denominato SOFT-DIALER.

    In pratica si utilizza allo stesso modo del minidialer.
    La differenza consiste in 2 punti:

    - il disclaimer non compare più nella finestra del certificato; in questa appare solo l'ente certificatore.

    - se si accetta il certificato successivamente appare una dialog-box con il disclaimer e due pulsanti: OK, ANNULLA; la connessione avviene solo se l'utente preme il pulsante OK.

    Alcuni webmaster hanno espressamente chiesto questo tipo di minidialer, che in effetti ha il pregio di essere 'meno' attaccabile dai soliti giornalisti e qualunquisti italiani.

    SPERO CHE ADESSO LA SMETTIATE DI ROMPERE LE SCATOLE DICENDO CHE LE CONDIZIONI NON SONO CHIARE E ALTRE VENTOSE PER ARRAMPICARVI SUGLI SPECCHI...
    non+autenticato
  • basta che sopra i bottoni OK ed ANNULLA
    non ci sia una scritta con font 110 "gratis" e
    la spiegazione di quanto costa sia con font
    a 7 punti...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' presente un nuovo tipo di minidialer,
    > denominato SOFT-DIALER.
    >
    > In pratica si utilizza allo stesso modo del
    > minidialer.
    > La differenza consiste in 2 punti:
    >
    > - il disclaimer non compare più nella
    > finestra del certificato; in questa appare
    > solo l'ente certificatore.
    >
    > - se si accetta il certificato
    > successivamente appare una dialog-box con il
    > disclaimer e due pulsanti: OK, ANNULLA; la
    > connessione avviene solo se l'utente preme
    > il pulsante OK.
    >
    > Alcuni webmaster hanno espressamente chiesto
    > questo tipo di minidialer, che in effetti ha
    > il pregio di essere 'meno' attaccabile dai
    > soliti giornalisti e qualunquisti italiani.
    >
    > SPERO CHE ADESSO LA SMETTIATE DI ROMPERE LE
    > SCATOLE DICENDO CHE LE CONDIZIONI NON SONO
    > CHIARE E ALTRE VENTOSE PER ARRAMPICARVI
    > SUGLI SPECCHI...

    E basta che non usi la numerazione 709 che non è riservata a questo genere di servizi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > E' presente un nuovo tipo di minidialer,
    > denominato SOFT-DIALER.
    >
    > In pratica si utilizza allo stesso modo del
    > minidialer.
    > La differenza consiste in 2 punti:
    >
    > - il disclaimer non compare più nella
    > finestra del certificato; in questa appare
    > solo l'ente certificatore.
    >
    > - se si accetta il certificato
    > successivamente appare una dialog-box con il
    > disclaimer e due pulsanti: OK, ANNULLA; la
    > connessione avviene solo se l'utente preme
    > il pulsante OK.
    >
    > Alcuni webmaster hanno espressamente chiesto
    > questo tipo di minidialer, che in effetti ha
    > il pregio di essere 'meno' attaccabile dai
    > soliti giornalisti e qualunquisti italiani.
    >
    > SPERO CHE ADESSO LA SMETTIATE DI ROMPERE LE
    > SCATOLE DICENDO CHE LE CONDIZIONI NON SONO
    > CHIARE E ALTRE VENTOSE PER ARRAMPICARVI
    > SUGLI SPECCHI...
    Cioé? Un sacco di gente lamenta che a loro insaputa gli appioppano in bolletta cifre spropositate per servizi spesso di nessun valore e poi romperebbero pure le balle? In effetti, è questo il problema, non sono le balle che dovrebbero rompere ma le corna.


  • - Scritto da: Anonimo
    > E' presente un nuovo tipo di minidialer,
    > denominato SOFT-DIALER.
    ....
    > SPERO CHE ADESSO LA SMETTIATE DI ROMPERE LE
    > SCATOLE DICENDO CHE LE CONDIZIONI NON SONO
    > CHIARE E ALTRE VENTOSE PER ARRAMPICARVI
    > SUGLI SPECCHI...

    Puzza meno la merda di cane o quella di mucca ?

    Non lo so e non me ne frega niente: tutte e due puzzano e me ne tengo lontano da entrambe....
    non+autenticato
  • (prima parte)
    Re: TELECOM non pagherà MAI gli uTONTI

    VORREI FARE LEGGERE ALLE PECORE CHE BELANO, CHE IL MERCATO ITALIANO è RETTO
    GRAZIE AI DIALERS.

    NO DIALERS = NO INTERNET.

    Vi faccio leggere una serie di articoli di chi GRAZIE agli investimenti sui
    dialers è riuscito ad OFFRIRE GRATIS a Voi uTONTI, tutti i servizi "free"
    che usate giornalmente.

    E tu, "caro" Luca Schiavoni, LEGGI, IMPARA, E CAPISCI come VERAMENTE FUNZIONA
    IL MONDO.

    10/06/2003
    Il Web Advertising dopo la Dialer Age

    Se i dati di ascolto di Radio a colori (di Beha) e Mi Manda RAI 3
    (di Marrazzo) e di Striscia la Notizia (di Ricci)
    non sono completamente errati, allora possiamo dire che, oggi, solo chi non
    ascolta la radio e non guarda la TV non sa che cosa siano i dialer.

    Riassumendo brevemente: per dialer si intende qualsiasi software eseguibile
    (.exe), generalmente di piccole dimensioni (pochi kbytes),
    che permette all'utente di un sito di accedere a una "area riservata"
    attraverso la disconnessione dal proprio provider di connettività attuale
    verso un altro provider che utilizza numeri telefonici con tariffa a valore
    aggiunto: in sostanza, numeri telefonici molto cari rispetto alle numerazioni
    tradizionali.

    Senza approfondire oltre la cosa dal punto di vista tecnico (numerosissimi
    sono i siti che offrono notizie a riguardo), a noi preme cercare di capire
    questo "fenomeno" non dal punto di vista del consumatore, ma dal punto di
    vista dell'editore e cercare di capire che ruolo hanno avuto e hanno questi
    software nel web advertising e più in generale in tutto l'Internet italiano.
    Partiremo quindi da considerazioni specifiche riguardo al mondo dei dialer
    per estendere poi le nostre considerazioni alla prospettiva ben più ampia e
    complessa della pubblicità via Web.

    Che cosa è cambiato da più di due anni a questa parte? Che cosa ha fatto sì
    che tutte le trasmissioni che difendono più o meno il consumatore si
    occupassero accanitamente della cosa?

    Telecom Italia ha consentito un costante (possibile) aumento della chiamata
    al minuto (siamo ora a 2.5 Euro + IVA) e anche la possibilità di rimanere
    collegati (dai 6 minuti di qualche anno fa si è passati a 90 minuti).

    Freelosophy, bad philosophy

    Quello che si sono dimenticati di ricordare Ricci, Beha e Marrazzo è che
    i dialer sono un vero proprio affare, ma non
    nel senso di 'truffa', nel senso vero e proprio di mercato. Il navigatore
    medio (e spesso anche il giornalista medio che cerca di difendere il
    navigatore medio...) pensa ancora oggi che Internet sia gratis o che debba
    esserlo.

    Per navigare in Internet non bisogna più pagare alcun canone
    (come era sino a pochi anni fa), ma solo il costo della telefonata. Questo
    sistema (introdotto per la prima volta in Italia da Tiscali) ha senza dubbio
    favorito l'accesso al Web, ma contemporaneamente ha inoculato nel pensiero
    degli italiani che Internet è un servizio gratuito (dove non si pagano i
    contenuti ma solo la connettività).

    Si paga il canone per la televisione, si paga il canone per la pay tv,
    si paga il giornale che compriamo in edicola, ma Internet non si paga.
    Ma se il navigatore non paga, il webmaster
    paga: paga l'acquisto del dominio, il server dove fisicamente si trova il
    sito web, la banda per distribuire il sito nelle case e negli uffici di
    tutti gli italiani; paga poi i tecnici, i grafici, il commercialista etc.
    etc.

    L'attività on-line non è diversa da qualsiasi attività per quel che
    riguarda le spese vive e fisse che debbono essere sostenute, anche se non
    si tratta di una S.p.a. o di una S.r.l., ma 'solo' di una ditta individuale.

    Una delle possibili alternative al pagamento di servizi internet è lo
    sfruttamento pubblicitario delle pagine del sito stesso. Il 99% delle
    start-up del 1999-2000 dedicava, nel proprio business plan, importanza
    cruciale alla vendita dei banner. I banner, nel classico formato 468 x 60,
    si vendevano anche a più di 100 lire per impression e un sito che registrava
    cinque milioni di pv (pagine viste) poteva mettere a budget sino a mezzo
    miliardo al mese delle vecchie Lire (ipotizzando un sold out di tutti banner).
    Si tratta però di una falsa alternativa; analizziamo meglio il meccanismo
    'di sopravvivenza' di un sito:

    Un e-commerce che stenta a decollare

    Perché si tratta di una falsa alternativa? Cerchiamo di spiegarlo brevemente:
    il sito A offre servizi, contenuti etc. ai propri utenti. Per far fronte alle
    spese di mantenimento e sviluppo del sito deve:
    1) fare pagare i navigatori del proprio sito per accedere almeno a parte dei
    contenuti offerti (esempio tipico il caso dei quotidiani on-line)
    2) vendere la pubblicità (banner, bottoni etc.) sulle pagine del proprio sito
    3) fare entrambe le cose (ipotesi che sembra essere più percorribile negli
    ultimi tempi)

    Bisogna quindi trovare a chi vendere la pubblicità.

    Finito il periodo in cui alcune società della cosiddetta old economy non
    disdegnavano di comprare banner 'a pioggia', senza badare a spese e
    soprattutto a quale fosse il ROI (Return on the Investment) o anche
    semplicemente il CTR (Click through Ratio), chi è rimasto a comprare banner,
    o più generalmente, pubblicità on-line?

    Evidentemente solo chi può vendere qualcosa in cambio della pubblicità
    comprata e, a fortiori, deve vendere qualcosa che interessi la maggioranza
    dei navigatori, e non prodotti eccessivamente di nicchia.

    I siti elettivi sarebbero in sostanza i siti di e-commerce.
    C'è un piccolo problema: l'Italia, in quanto a e-commerce,
    è la cenerentola di tutta Europa, se non di tutto il mondo! Sono pochissimi
    gli italiani che acquistano on-line e sono pochi anche i siti
    di e-commerce (illustri i fallimenti di Flashmall e Zivago, per non
    parlare delle centinaia di siti di e-commerce chiusi in totale anonimato).

    (continua... leggi la seconda parte)
    non+autenticato
  • (seconda parte)
    Re: TELECOM non pagherà MAI gli uTONTI

    Se il sito A deve sopravvivere (e magari generare utili) con la pubblicità,
    deve affidarsi a chi effettivamente è interessato all'acquisto di pubblicità.
    Purtroppo, secondo recentissimi dati della IBI (Internet Benchmarking Italia),
    nel corso dell'anno 2002 hanno chiuso circa 1400 siti di e-commerce e il
    trend non sembra in controtendenza almeno per il primo trimestre del 2003.

    Non solo, gli italiani che navigano sono cresciuti, ma molto meno del
    previsto e molto meno che in altre realtà europee. In sostanza, nell'anno
    2002 ci siamo trovati di fronte a un chiaro fenomeno di stagnazione,
    se non di vera e propria recessione del mercato pubblicitario on-line.

    Nell'anno 2001, le agenzie di banner advertising avevano serie difficoltà
    a evitare un invenduto pari al 90% delle impression disponibili.

    La situazione era estremamente critica: tutti i Venture Capitalist
    avevano repentinamente chiuso i rubinetti dei finanziamenti dopo il crollo
    in borsa dei titoli web negli ultimi tre quarters; la maggior parte delle
    Internet Company si trovavano con organici sovradimensionati,
    costi fissi altissimi e fatturati in costante calo.

    Posso senza dubbio dire che l'introduzione dei dialer, in un modo o
    nell'altro, ha salvato in extremis numerosissime società che oggi danno
    lavoro a migliaia di lavoratori.

    Ma la cosa ancora più sorprendente o forse, visto ormai come gira il mondo,
    dovremmo dire "scontata", è che in questo "mercato dei dialers" si sono
    messe proprio le più importanti aziende telefoniche nazionali (che hanno
    creato le numerazioni a pagamento) e i più grossi portali e motori di
    ricerca italiani che consentono a questi siti web (anche pornografici) di
    farsi pubblicità..

    Come è evidente, una frase del genere ha poco senso se vista dalla
    prospettiva dell'amministratore di una società web che deve fare tornare
    i conti di bilancio. L'introduzione di dialer non-eros ha permesso che
    le agenzie di banner (e con esse tutti i siti/portali che vendevano
    pubblicità per loro tramite), i siti e i portali che vendevano
    autonomamente la loro pubblicità, i webmaster che pubblicizzavano
    i dialer direttamente sul proprio sito, potessero sopravvivere e,
    in alcuni casi, fare profitti, per non parlare ovviamente di tutto l'indotto,
    veramente importante nel caso delle web economy: provider di connettività,
    server farms, produttori e rivenditori di hardware e di software, periodici
    settoriali etc. hanno tutte tratto notevolissimi vantaggi dall'esplosione
    di siti dialer-based che acquistavano milioni di impression pubblicitarie e
    centinaia di migliaia di clicks su motori di ricerca e newsletter.
    Per tornare allora alla citazione del navigatore altamente indignato,
    direi che le web companies che hanno accettato la pubblicità di siti
    dialer-based (quasi tutte, oseremmo dire) non si sono vendute l'immagine
    per un pezzo di pane, hanno cercato invece di adattarsi a un mercato
    estremamente difficile e volatile, pieno di insidie e di incertezze.

    Nostro interesse è capire prima di tutto perché i dialer hanno avuto
    tanto successo, capire quali sono le alternative e quali sono le prospettive
    future per l?on-line advertising.

    Come già abbiamo accennato, il vero motivo che ha spinto la maggioranza
    degli editori a ospitare dialer advertising è l'assenza di concorrenti,
    l'assenza di altri e diversi clienti che volessero occupare i medesimi spazi.

    Marco Lavezzi, coordinatore vendite per l'area Internet di Mondadori
    Pubblicità - ha recentemente dichiarato (Strategia, Maggio 2003):
    "In molti, per sopravvivere alla forte riduzione dei fatturati,
    hanno scelto di dare ampio spazio a questo business [dei dialer].".

    Oltre al fatto che non viene spiegato come allora si sarebbe dovuto
    reagire alla "forte riduzione dei fatturati", viene fatto di pensare
    che il rapporto causale sia opposto a quello testé evidenziato;
    gli spazi pubblicitari del Web sono stati snobbati o sottovalutati
    dai big spender non appena la bolla di Internet è miseramente scoppiata
    ormai quasi due anni fa e perciò questi spazi sono stati presi da altri.

    Ricordate più di dieci anni fa quali erano gli spot che passavano in TV
    a tarda sera? Solo ed esclusivamente spot delle hot line (144 divenuti poi
    166) o di ipotetici luoghi virtuali di incontro tra solitari in cerca di
    amicizie o di due chiacchiere e questo perché i big spender avevano
    sottovalutato questa fascia d?ascolto. Le concessionarie televisive non
    credevano che si potessero vendere, e molto bene, quegli spazi rifiutati
    dalla maggioranza dei clienti 'istituzionali'. Adesso le cose sono ben
    diverse e quegli spot appaiono soprattutto su piccole TV private.

    Il giorno in cui le TV private saranno ulteriormente 'sdoganate', gli spazi
    per la pubblicità degli attuali 899 saranno sempre di meno.

    Come ha detto Carlo Poss, a.d. di AdLink: "Se ci fossero stati i clienti
    tradizionali non si sarebbe creato lo spazio per questo tipo di investitori
    [Dialer]".

    Un delicato momento di transizione

    Un fatto indubitabile è che, oggi, la pubblicità dialer-based sostiene la
    stragrande maggioranza di siti, portali e concessionarie.

    I primi tre big spender di pubblicità on-line sono dei centri servizi il cui
    core business è l'offerta di contenuti attraverso aree riservate
    (i.e. dialer). La stessa IAB italiana (Interactive Advertising Bureau)
    ha deciso, in grave ritardo, di dare vita a un nuovo 'settore' di advertiser
    (chiamata appunto 'dialer') anche se le attribuisce senza dubbio una
    penetrazione nettamente inferiore (15% ca) a quella che questi siti hanno
    de facto nel not-IAB-Web. Oggi ci troviamo di fronte a un momento di
    transizione molto importante. La sfida è rivolta non tanto agli editori
    quanto piuttosto ai clienti 'istituzionali' e ai centri media.

    Gioire per la 'fine dei dialer' può essere senza dubbio comprensibile
    e sicuramente è molto politically correct, ma se al diminuire di clienti
    dialer-based non si sostituirà velocemente la crescita di altri clienti,
    di altre società che acquistano pubblicità in Rete, allora l'effetto
    immediato sarà una crisi ancora più grave di quelle già sofferte dal mondo
    di Internet sino ad oggi, un processo che si scontra senza dubbio con la
    sedimentazione di una mentalità, da parte del navigatore stesso, che vive
    il Web soprattutto come luogo d'intrattenimento e di informazione.

    Non è sempre vero che l'offerta crea la domanda. Anche i 'passivi' surfers
    sono così coinvolti in questa 'sfida', sono proprio loro che dovranno
    aiutare tutti i player del Web italiano a far sì che Internet non sia
    solo un grande lunapark o aggiornatissima fonte di notizie o biblioteca
    interattiva, ma una vera e propria piazza, dove il mercato diventa il vero
    fulcro attorno al quale ruota tutta la vita della città.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > far sì che Internet non sia
    > solo un grande lunapark o aggiornatissima
    > fonte di notizie o biblioteca
    > interattiva, ma una vera e propria piazza,
    > dove il mercato diventa il vero
    > fulcro attorno al quale ruota tutta la vita
    > della città.

    Ma perche`, biblioteca interattiva, lunapark, e aggiornatissima fonte di notizie sembrava troppo poco?

    Internet e` una rete di computers, tutto qui. Possono essere connessi in vari modi, e in molti di questi al massimo si paga la connettivita` e l'hosting. Internet e` nata primariamente come un mass-media atipico fatto di persone, non di aziende. Le aziende non ce le ha chiamate nessuno, sono venute ad avventurarsi da sole. E sono venute MOLTO, ma molto piu` tardi. Non e` che senza compagnie che offrono "servizi" a pagamento internet non esista piu`. Questo e` quanto di piu` falso si possa mai affermare. Diciamo che al limite, senza infrastrutture, non esisterebbe come la conosciamo, e per infrastrutture s'intendono almeno i cavi telefonici. Ora, mantenere un server dedicato costa mediamente sui 200 dollari USA al mese, a circa 300 Gigabytes al mese di traffico su un backbone veloce. Non e` un costo proibitivo, o che comunque obblighi ad avere alle spalle una struttura commerciale con milioni di fatturato. Poi ci sono servizi shared hosting molto piu` economici, se sei bravo ad ottimizzare o non hai intenzione di mettere su servizi particolarmente pesanti in termini di bandwidth e carico sul server. Costano in genere dieci volte meno. Ma sono degli esempi, ci sono tantissime altre possibilita`, in generale internet si era diffusa come un posto in cui scambiare idee, costruire archivi pubblici, incontrarsi, discutere... che poi questi "servizi" alcuni abbiano tentato di renderli un'attivita` remunerativa - niente di male in questo - e cosi` facendo si siano trovati in difficolta`, be', queste difficolta` non possono minacciare l'esistenza di internet. Il fatto che non possa esistere qualcosa di gratis, e al contempo utile, non e` una legge fisica.

    non+autenticato
  • Tutto molto bello, ma.....

    Un coltello è un oggetto utilissimo... serve a una miriade di cose e sempre servirà...

    Tuttavia... c'è chi usa un coltello per:
    - evirare il marito
    - sgozzare persone
    - accoltellare gente allo stadio
    - minacciare le vecchiette e fregar loro la pensione
    etc etc

    Vogliamo dire che, essendo il coltello una cosa utilissima, i delinquenti di cui sopra siano da considerare santi?
    Oppure è meglio dire che, nonostante il coltello sia una cosa di indubbia utilità, esistono belle personcine che ne fanno uso per delinquere?

    Mah....

    non+autenticato
  • > Tutto molto bello, ma.....

    no guarda di bello non c'e' niente
    ha spammato questi forum
    sostiene che rubare agli utonti mantiene internet
    e crea posti di lavoro

    non so se ridere o piangere
    non+autenticato
  • Ehm... quel "tutto molto bello" era inteso in modo ironico... speravo si capisseSorride
    Anzi, teoricamente era da pensarsi pronunciato come faceva quel comico che a Ciro "scimmiottava" il professor Lecter...Sorride
    non+autenticato
  • > Tuttavia... c'è chi usa un coltello per:
    > - evirare il marito
    > - sgozzare persone
    > - accoltellare gente allo stadio
    > - minacciare le vecchiette e fregar loro la
    > pensione
    > etc etc

    Appunto quindi non confondere chi usa i dialer in modo corretto e lecito con chi li usa da delinquente e criminale!
    non+autenticato
  • > Appunto quindi non confondere chi usa i
    > dialer in modo corretto e lecito con chi li
    > usa da delinquente e criminale!

    Mai confusi, infatti...Sorride
    Era la prima volta che scrivevo su questo forum...

    Certamente non vanno confusi quelli che li usano in tal modo con quelli che li usano correttamente...

    Ma con lo stesso livello di certezza non va affermato che chiunque li usi sia uno stinco di santoSorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Appunto quindi non confondere chi usa i
    > > dialer in modo corretto e lecito con chi
    > li
    > > usa da delinquente e criminale!
    >
    > Mai confusi, infatti...Sorride
    > Era la prima volta che scrivevo su questo
    > forum...
    >
    > Certamente non vanno confusi quelli che li
    > usano in tal modo con quelli che li usano
    > correttamente...
    >
    > Ma con lo stesso livello di certezza non va
    > affermato che chiunque li usi sia uno stinco
    > di santoSorride

    Chi usa dialer a numerazione 709 delinque, quindi un delinquente. Non ci sono dialer a numerazione 709 che non infrangano la legge. Punto.
    non+autenticato
  • ciao lamerone brufoloso,
    volevo solo dirti che Internet esisteva già
    prima che tu iniziassi a farti le pugnette
    digitali e qui dentro ci sono molti che si
    ricordano ancora di aver avuto un indirizzo
    di posta elettronica che iniziava con rutgers
    o pyramid ed era lungo 2 metri perché dovevi
    indicare l'instradamento.

    Venire a pontificare con ridicole teorie
    sui dialer ecc. è insultante per chi la rete
    l'ha vista nascere e decadere preda di
    vigliacchi imprenditori senza idee e vari
    predoni tecnocrati della niu economi.

    Come ha già sottolineato qualcuno l'arrivo
    delle aziende in Internet l'ha fatta crescere
    a dismisura, ma sarebbe esistita comunque
    anche se con una banda molto più contenuta.


    Senza voler fare il retrogrado, ma alcuni di noi
    non avrebbero nessun problema a tornare a fare
    ricerche con Veronica ed usare i buoni vecchi
    newsgroups se le aziende se ne andassero dal
    media in massa (cosa molto improbabile).

    Almeno non avremmo tra i piedi tonellate di
    banner, pop-up e roba simile che consumano
    banda e basta.

    Credo di poter affermare con abbastanza
    sicurezza che tutte quelle fregnacce non hanno
    nessuna penetrazione sulla popolazione di
    geek che li ignorano inconsciamente.

    Certo ormai la rete è di tutti, non solo dei Geek,
    ed è sicuramente più giusto così, ma per piacere
    abbi la dignità di presentare le tue ottuse teorie
    ai tuoi simili.
    non+autenticato
  • Certo ormai la rete è di tutti, non solo dei Geek,
    ed è sicuramente più giusto così, ma per piacere abbi la dignità di presentare le tue ottuse teorie ai tuoi simili.
    ---------------------------------------------------

    IL CLASSICO "saputello informatico"....
    ...fai ridere, ed hai i paraocchi come i cavalli.

    INTERNET SENZA LE AZIENDE CHE CI HANNO INVESTITO MILIARDI, SAREBBE RIMASTA a quei 4 smanettono e se*aioli, che come te "decantantano" dall'alto:
    QUESTO è GIUSTO e questo è SBAGLIATO.

    TU RAGIONA A MODO TUO, CHE AI BILANCI CI PENSERA' CHI DI DOVERE E NEI MODI APPROPRIATI

    che poi abbiate fatto "l'equazione" con risultato:
    DIALER = TRUFFA è solo un problema vostro e degli uTONTI ANALFABETO, che non sono in grado di leggere i costi "sprarti in faccia" negli active x.

    I DIALERS SONO LEGALISSIMI, E FINO A PROVA CONTRARIA LE TARIFFE SONO STATE APPROVATE DAL MINISTERO DELLE TELECOMUNICAZIONI.

    STOP! TUTTO IL RESTO, CHE SCRIVETE, SONO SOLO FREGNACCE.
    non+autenticato
  • e gli mp3 non si trovano certo su libero o su vuvuvu.suoneriegratis.com,
    certo che se uno si compra 3 milioni e mexo di computer e poi lo usa per certe cose...
    non+autenticato
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