Banche online con un occhio solo sui partner

La rete è in estrema sintesi un ipertesto che consente con pochi clic di balzare da un "ambiente" ad un altro. Ma istituzioni finanziarie d'avanguardia, talvolta, sembrano dimenticarlo

Web (internet) - La notizia è venuta fuori sulle cronache locali dei quotidiani toscani venerdì scorso: un'agenzia di Pisa della Cassa di Risparmio di Firenze ha rifiutato di "stipulare un contratto di commercio elettronico con un sito alla società www.gay.it" ma ha dichiarato "che alla base di tale decisione non esiste alcun atteggiamento discriminatorio."

Stando a quello che si può leggere sul sito gay, il rifiuto della banca toscana segue quello della "Banca Sella" che però, a quanto ne sappiamo, non ha ancora commentato il fatto.

Nel comunicato della Cassa di Risparmio si precisa che la decisione è stata causata dal fatto che sul sito in questione ci sono "immagini, pubblicità e testi con richiami sessuali più o meno espliciti" e che questo entrerebbe in contrasto con la politica della Cassa che "evita di prestare il proprio marchio e la propria attività ad operazioni di questo tipo" e questo per "motivi etici e di rapporto e rispetto della propria clientela".
Insomma la Cassa afferma che il suo marchio non può essere accomunato a quello di siti contenenti materiali *discutibili*, il che è un suo sacrosanto diritto.

Peccato che, anche su Internet, non basta predicare bene.

Chi fa una visita al sito della suddetta banca può notare che è presente, in fondo alla pagina, il motore di ricerca Yahoo. La Cassa, quindi, non si fa un problema di accomunare addirittura la sua Home Page con una "comunità" dove, tra gli altri club, ci sono quelli di buontemponi del calibro di: Knights of the Ku KIux Klan, Racialist Club of America, Aryan Power, kkk youth corp, Pure White Rage, Adolf Hitler Appreciation Club, White America 3, Aryan Nazi SS Skinheads... e molte altre sigle del genere. Come si può facilmente verificare puntando a http://clubs.yahoo.com/Cultures___Community/Groups/White_Pride_and_Racialism/.

Ricapitolando: la "Cassa di Risparmio di Firenze" non vuole che il suo nome sia accomunato a quello dei gay, ma lo accomuna tranquillamente a "Yahoo!" che ospita senza problemi gruppi di propaganda dell'odio.

Chissà se qualcuno ha mai spiegato alla "Cassa di Risparmio di Firenze" come funziona Internet.

Giuseppe
TAG: italia