Cristina Sciannamblo

Apple, rimossa l'app omofoba

Cupertino avrebbe ritirato da App Store la contestatissima applicazione che si propone di curare gli omosessuali. Ma si attende ancora un comunicato ufficiale

Roma - La reazione che ci si aspettava dopo la valanga di critiche è arrivata: Apple avrebbe ritirato dal mercato la contestatissima app "anti-gay".

L'applicazione, in vendita su App Store da più di un mese, ha scatenato polemiche accesissime tra la comunità gay e l'organizzazione cattolica Exodus International, produttore del software: i primi rifiutando in ogni modo l'accostamento tra malattia e omosessualità, i secondi ribadendo la potenziale utilità dell'app.

La comunità LGBT, poi, ha contestato duramente la Mela e il suo CEO, considerati questa volta veicolo di propaganda. E così, dopo ben 146mila firme raccolte in poco tempo per chiedere il ritiro della app, Apple sembra aver ceduto.
Su App Store, infatti, l'applicazione risulta "non più disponibile", ma non è del tutto chiaro, del resto, se la decisione di Cupertino dipenda strettamente dalle critiche degli ultimi giorni dal momento che l'azienda non ha ancora emesso un comunicato o una dichiarazione ufficiale sul caso.

Per questo motivo le associazioni in difesa dei diritti dei gay sollecitano i cittadini nel proseguire con la raccolta di firme contro un'applicazione i cui sostenitori considerano l'omosessualità come "un problema generato da diverse cause dal quale è possibile liberarsi attraverso il supporto di persone caritatevoli e il potere guaritore di Gesù Cristo".

L'invito a rimuovere l'applicazione rivolto a Steve Jobs è arrivato anche da parte del dottor Gary Remafedi, direttore del Youth and AIDS Projects, il quale avrebbe accusato Exodus di distorcere le ricerche sull'omosessualità da lui condotte. In una lettera indirizzata a Apple, Remafedi afferma che l'app cita erroneamente la sua ricerca nel tentativo di supportare l'idea secondo cui l'omosessualità potrebbe essere curata e giudicando così il comportamento di Exodus professionalmente ingiurioso e grave.

Da parte sua, l'organizzazione religiosa afferma di non aver in nessun modo tentato di promuovere la cura dall'omosessualità. Secondo Jeff Buchanan, dirigente di Exodus International, "applicazione anti-gay" sarebbe un'etichetta inventata dagli oppositori per portare avanti un'azione propagandistica volta a stigmatizzare il lavoro svolto dalla comunità e provocare l'esito che è sotto gli occhi degli utenti.

Cristina Sciannamblo
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96 Commenti alla Notizia Apple, rimossa l'app omofoba
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  • L'ho scritto anche l'altra volta, qua il problema è che finchè esistono siti web o software per windows/linux che dicono di tutto (le peggio cose che una persona normale può immaginare), nessuno dice niente, il problema è se si tratta di una App controllata in qualche modo da Apple, allora, prima me la pubblichi, poi me la rimuovi? e se adesso rifacciamo una petizione per rimetterla e superiamo le firme che avevano chiesto di levarla?
    Voglio dire: Apple, pensaci prima a quello che pubblichi perchè il tuo modello di business prevede che tu faccia da filtro, devi avere il coraggio di sostenere le tue scelte o migliorare il servizio di controllo altrimenti diventi una bandiera che gira in base al vento.

    La app non andava pubblicata da principio, lo capisce anche un bambino, o c'è stata malafede oppure non è vero che vengono controllate.
    non+autenticato
  • Complimenti!A bocca aperta
    sono daccordo con te.
    ti consiglio solo un pelino meno di animosità giusto per non dare troppi appigli a chi ti è contro.

    Riguardo alla censura dell' applicazione, in realtà è un grande successo.

    Ricordi l' epoca del proibizionismo in america? Mai visti tanti ubriachi come in quell' epoca. Le gente beveva più alcool che acqua pur di fare dispetto al censore.

    Lo stesso sta succedendo con gli omosessuali.
    Sono riusciti ad imporre il loro credo, a livello legislativo e scientifico... e su questo non si discute.

    Ma la gente vede le imposizioni come fumo negli occhi e se non riuscirà a trovare uno sfogo soddisfacente, con il tempo correggerà gli errori.
    Del resto la scienza 100 anni fa diceva che il tabacco era un medicinale, quindi il fatto che oggi la scienza dica una cosa, non significa che domani non affermi il contrario.

    tempo al tempo.

    Del resto l' umanità ha già percorso molte volte gli stessi sentieri, e per quanto ci sentiamo superiori con la nostra tecnologia e filosofia, non siemo certo migliori degli antici romani, greci, sumeri...

    Il fatto che all' epoca facessero fuori gli oppositori, mentre ora no, è perché abbiamo capito che una volta morto non lo puoi più torturare e invece godiamo un mondo a vedere il nemico sconfitto, mentre se fosse morto ci farebbe pena e quindi lo perdoneremmo.

    Meglio odiare che perdonare

    max
    non+autenticato
  • ... non facevano prima?
    Praticamente: un etero l'app per i gay non se la fila, quindi restano solo i gay ad accorgersi di quell'app. Invece che incazzarsi potevano ignorarla e lasciarla sparire nel dimenticatoio.
    Secondo me, sotto sotto c'hanno la coda di paglia.
    So solo che tutto sto casino è servito ancora una volta a portare Apple sotto i riflettori.

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Quanto mi fa incazzare! Arrabbiato
    non+autenticato
  • Piu' che "incazzare" , stai rodendo dentro.

    Qual'é il tuo motto ? "Rododendro" ? A bocca aperta
    non+autenticato
  • Difendo il principio di pluralità e sono pronta ad accettare e a discutere tutte le posizioni, incluse quelle distanti anni luce dalle mie. Ma vorrei puntualizzare due cose: la prima è che considero l'accostamento tra omosessualità e malattia un'offesa che, come tale, non può trovare spazio in nessun mezzo di comunicazione (dire che gli omosessuali sono malati è come dire che lo sono anche i musulmani, i vegeteriani, le donne, qualsiasi gruppo che per qualche ragione è considerato minoranza).
    La seconda è che il pluralismo deve avere dei limiti che si chiamano rispetto e non discriminazione. Lo stesso motivo per cui in Italia esiste il reato di apologia del fascismo.
    Cristina Sciannamblo
    non+autenticato
  • - Scritto da: monosillabi ca
    > Difendo il principio di pluralità e sono pronta
    > ad accettare e a discutere tutte le posizioni,
    > incluse quelle distanti anni luce dalle mie. Ma
    > vorrei puntualizzare due cose: la prima è che
    > considero l'accostamento tra omosessualità e
    > malattia un'offesa che, come tale, non può
    > trovare spazio in nessun mezzo di comunicazione
    > (dire che gli omosessuali sono malati è come dire
    > che lo sono anche i musulmani, i vegeteriani, le
    > donne, qualsiasi gruppo che per qualche ragione è
    > considerato minoranza).

    Ok, facciamo un esempio un po' piu' forte.
    C'e' chi nega l'olocausto.
    Che cosa facciamo?
    Lo tacitiamo, o raccontiamo che si', c'e' qualcuno che nega l'olocausto.

    Bisogna parlarci con gli oppositori,
    primo perche' potrebbero anche aver ragione,
    secondo perche' potrebbero anche capire di aver torto.

    > La seconda è che il pluralismo deve avere dei
    > limiti che si chiamano rispetto e non
    > discriminazione. Lo stesso motivo per cui in
    > Italia esiste il reato di apologia del fascismo.

    Tuttavia anche in questo caso e' bello dialogare con chi sostiene il fascismo per capire perche' la pensa cosi'.
    Il bello dei forum e' che ci si puo' confrontare senza doverlo fare in piazza armati di spranghe e catene.

    > Cristina Sciannamblo

    Io ritengo che le idee debbano essere svincolate dalle persone.
    Mettere una firma non rinforza un messaggio, ma espone solo il firmatario: troppo spesso chi non e' in grado di confutare una idea agisce direttamente nei confronti del portatore della medesima.
  • ci sono idee sbagliate e non ha senso dialogare con chi le ha.
    non+autenticato
  • - Scritto da: luppolo
    > ci sono idee sbagliate e non ha senso dialogare
    > con chi le
    > ha.

    ci sono idee sbagliate in teste dure e ci sono idee sbagliate in teste vuote. C'é differenza.
    Comunque confrontarsi non fa mai male... a meno che non si abbia paura di essere influenzati dalle idee sbagliate.
  • - Scritto da: panda rossa

    >
    > Ok, facciamo un esempio un po' piu' forte.
    > C'e' chi nega l'olocausto.
    > Che cosa facciamo?

    Lo rieduchiamo.

    > Lo tacitiamo, o raccontiamo che si', c'e'
    > qualcuno che nega
    > l'olocausto.
    >

    Non neghiamo che ci sia, da qui a renderci propaganda per le loro bestemmie ce ne passa un bel po'.

    > Bisogna parlarci con gli oppositori,
    > primo perche' potrebbero anche aver ragione,
    > secondo perche' potrebbero anche capire di aver
    > torto.
    >

    si ma non stiamo parlando di un dibattito.

    > > La seconda è che il pluralismo deve avere dei
    > > limiti che si chiamano rispetto e non
    > > discriminazione. Lo stesso motivo per cui in
    > > Italia esiste il reato di apologia del fascismo.
    >
    > Tuttavia anche in questo caso e' bello dialogare
    > con chi sostiene il fascismo per capire perche'
    > la pensa
    > cosi'.

    Ah beh c'è poco da indagare: sono delle teste di cazzo.


    > Io ritengo che le idee debbano essere svincolate
    > dalle
    > persone.
    > Mettere una firma non rinforza un messaggio, ma
    > espone solo il firmatario

    Qui sono assolutamente d'accordo.
    Quello che dico non è nè + vero nè meno vero se mi firmo o meno.
  • > Ok, facciamo un esempio un po' piu' forte.
    > C'e' chi nega l'olocausto.
    > Che cosa facciamo?

    Oh che lagna, il solito reductio ad hitlerum.

    > Lo tacitiamo, o raccontiamo che si', c'e'
    > qualcuno che nega
    > l'olocausto.

    Numerose legislazioni considerano la negazione dell'Olocausto un reato.

    Il punto è tanto più semplice quanto sfuggente: in democrazia le idee NON sono tutte uguali; sono tutte uguali le persone. L'autore di questa applicazione - oscena ed esecrabile - ha gli stessi diritti (di essere curato, istruito, protetto, ...) che avrebbe se avesse fatto qualsiasi altra cosa, compreso trovarsi un lavoro utile, essere una persona perbene, un serial killer, ecc...

    In democrazia, giova ripetere, sono uguali le persone e sono le persone a non essere discriminate, non le idee. Quelle, quando fanno schifo, vanno discriminate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo Codardo
    > > Ok, facciamo un esempio un po' piu' forte.
    > > C'e' chi nega l'olocausto.
    > > Che cosa facciamo?
    >
    > Oh che lagna, il solito reductio ad hitlerum.

    Avrei potuto citare la Strage di San Bartolomeo, che all'epoca c'era chi la negava.
    Ma credo che di quella strage, qui dentro, tolti quasi tutti quelli che non la conoscono, agli altri non potrebbe fregar di meno.

    Potrei pero' tentare col massacro di Sabra e Shatila.
    C'e' per caso in giro qualcuno che lo nega?

    > > Lo tacitiamo, o raccontiamo che si', c'e'
    > > qualcuno che nega
    > > l'olocausto.
    >
    > Numerose legislazioni considerano la negazione
    > dell'Olocausto un reato.

    Pure il p2p e' considerato reato da certe legislazioni, e in un passato non troppo remoto era reato pure sedersi sull'autobus (cfr. Rosa Parks)

    > Il punto è tanto più semplice quanto sfuggente:
    > in democrazia le idee NON sono tutte uguali; sono
    > tutte uguali le persone. L'autore di questa
    > applicazione - oscena ed esecrabile - ha gli
    > stessi diritti (di essere curato, istruito,
    > protetto, ...) che avrebbe se avesse fatto
    > qualsiasi altra cosa, compreso trovarsi un lavoro
    > utile, essere una persona perbene, un serial
    > killer,
    > ecc...
    > In democrazia, giova ripetere, sono uguali le
    > persone e sono le persone a non essere
    > discriminate, non le idee. Quelle, quando fanno
    > schifo, vanno
    > discriminate.

    Pero' discriminare le idee non risolve i problemi.
    Io ritengo che bisogna dar spazio sia alle idee che alle idee contrarie.
    Le idee schifose verrebbero soffocate, cosa che non capita se vengono censurate.

    La censura non ha mai risolto niente, ha solo e sempre spostato il problema.

    La verita' non teme la menzogna, e una verita' che pretende di celare la menzogna, mi fa venire il sospetto che magari la menzogna non e' proprio tale e la verita' la teme.
  • - Scritto da: Anonimo Codardo
    > > Ok, facciamo un esempio un po' piu' forte.
    > > C'e' chi nega l'olocausto.
    > > Che cosa facciamo?
    >
    > Oh che lagna, il solito reductio ad hitlerum.
    >
    > > Lo tacitiamo, o raccontiamo che si', c'e'
    > > qualcuno che nega
    > > l'olocausto.

    interessante...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Negazionismo_dell'Olo...

    pene un po' pesanti per un reato d'opinione.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: monosillabi ca
    > > considero l'accostamento tra omosessualità e
    > > malattia un'offesa che, come tale, non può
    > > trovare spazio in nessun mezzo di comunicazione
    > > (dire che gli omosessuali sono malati è come dire
    > > che lo sono anche i musulmani, i vegeteriani, le
    > > donne, qualsiasi gruppo che per qualche ragione è
    > > considerato minoranza).
    >
    > Ok, facciamo un esempio un po' piu' forte.
    > C'e' chi nega l'olocausto.
    > Che cosa facciamo?
    > Lo tacitiamo, o raccontiamo che si', c'e'
    > qualcuno che nega
    > l'olocausto.

    Non lo taciamo. Raccontiamo a voce forte che c'è qualcuno che in malafede nega l'olocausto e fosse per me ci vedrei anche un indizio di reato, visto che l'apologia fascista e nazista sono proibite dalla legge in Italia.

    > Bisogna parlarci con gli oppositori,
    > primo perche' potrebbero anche aver ragione,
    > secondo perche' potrebbero anche capire di aver
    > torto.

    Dialogarono anche con Hitler, anche lui diceva le stesse cose, che gli omosessuali erano malati poi che i malati di mente era meglio suicidarli, se un giorno diranno che chi scarica a sbafo dalla rete merita il patibolo e verranno a prendere te, te lo sarai meritato.

    > > La seconda è che il pluralismo deve avere dei
    > > limiti che si chiamano rispetto e non
    > > discriminazione. Lo stesso motivo per cui in
    > > Italia esiste il reato di apologia del fascismo.

    Appunto, dare dei malati ad un gay non è rispettoso ed è discriminante. Apple ha fatto bene. (E bada che io sono uno di quelli a cui i "Gay Pride" danno fastidio, perché sono allo stesso modo irrispettosi degli altri).

    > Tuttavia anche in questo caso e' bello dialogare
    > con chi sostiene il fascismo per capire perche'
    > la pensa cosi'.

    Perché è ignorante, c'è poco da fare.... ignorante e menefreghista.
    Tanto è vero che gli intellettuali di destra sono come gli elefanti rosa....

    Aggiungo anche, per par condicio, che la l'ignoranza è forte anche all'altro estremo. La saggezza si trova sempre nel centro in equilibrio precario.

    Fan AppleFan Linux
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    Modificato dall' autore il 23 marzo 2011 20.04
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  • al centro tollerano?
    non+autenticato
  • - Scritto da: luppolo
    > al centro tollerano?

    Se ti riferisci a quello politico italiano direi di no, fanno solo grossi Casini...

    Fan AppleFan Linux
  • ... non risulta utile, purtroppo, per curare la stupidità.
    non+autenticato
  • ci vorrebbe un app per questo scopo! e l'intelligenza è misurabile, qundi parliamo di qualcosa di scientifico!
    non+autenticato
  • "Contro la stupidità neanche gli dei possono nulla"
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