Claudio Tamburrino

Microsoft, indirizzi dalle ceneri di Nortel

660mila nuovi indirizzi IP per Redmond. Acquisiti in una asta fallimentare: che rischia di segnare l'inizio di un nuovo mercato per gli scampoli di IPv4

Roma - Microsoft ha acquistato 666.624 indirizzi IP da Nortel, l'azienda canadese che ha avviato le procedure di bancarotta.

L'esborso totale per Redmond è stato di 7,5 milioni di dollari, circa 11,25 dollari a pezzo. Più di quanto attualmente costa un nome a dominio. Di questi oltre 600mila indirizzi, 470mila passeranno subito a Microsoft, mentre gli altri saranno rilasciati quando gli ex-clienti di Nortel cambieranno operatore.

Quel che rimane della canadese è oggetto di vendita fallimentare, e gli altri attori dell'ICT non si sono tirati indietro: Nokia Siemens, Ciena e Genband hanno ottenuto parte dei suoi sistemi e dei suoi clienti, Google e Apple hanno puntato i suoi oltre 4mila brevetti, in particolare quelli relativi alla connettività 4G.
La mossa di Redmond potrebbe inserirsi nella questione dell' esaurimento degli indirizzi IPv4, dando il via a un mercato alternativo e parallelo a quello ufficiale.

Lo standard IPv4 permette un massimo di circa 4,3 miliardi di dispositivi, un limite molto alto quando è stato proposto nei primi anni '80, ma che adesso rischia di risultare striminzito: l'ultima tranche è stata distribuita a febbraio e sembra che si esaurirà entro il 2011. Nel frattempo prosegue il passaggio alla versione 6 dello schema di indirizzi IP, una transizione che tuttavia va avanti lentamente.

Claudio Tamburrino
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