Claudio Tamburrino

Zopa torna in azione

La Banca d'Italia riconosce il ruolo di Istituto di Pagamento al servizio di social lending bloccato perché ritenuto in contrasto con la normativa italiana in materia. Tutto pronto in pochi giorni, dicono

Roma - Banca d'Italia ha comunicato a Zopa l'autorizzazione ad operare come Istituto di Pagamento: il social lending diventa un'attività riconosciuta e regolamentata.

Il servizio di social lending (prestito personale tra utenti iscritti a un sito web) nato in Gran Bretagna nel 2005 e sbarcato in Italia nel 2008, era stato costretto nel Belpaese a interrompere le proprie attività: la Banca d'Italia, attraverso un decreto del Ministero dell'Economia, aveva cancellato Zopa dall'albo degli intermediari finanziari in quanto ritenuto in contrasto con la normativa italiana vigente in materia.

Il prestito sociale, anche detto prestito peer-to-peer per le possibili analogie con questa forma di condivisione, sfrutta le dinamiche e le connessioni sociali create dal Web per instaurare una forma di scambio tra privati a titolo di prestito personale. Il servizio online si fa garante, o meglio, mette a disposizione strumenti per evitare casi di morosità o per attivare programmi di recupero crediti. Evitando un intermediario permette di abbattere gli interessi rendendolo più conveniente sia per chi presta che per chi ottiene in prestito, fatto che ne ha determinato il successo e la sua crescita costante in Gran Bretagna, arrivando nell'ultimo anno a prestare 125 milioni di sterline, 142 milioni di euro, più 80 per cento rispetto all'anno precedente.
Per implementare questo meccanismo, tuttavia, Zopa deve raccogliere sul conto prestatori il denaro in attesa di uscire in prestito: questo aveva permesso agli utenti di scambiarsi denaro su Internet senza passare attraverso i canali tradizionali, ma al contempo aveva spinto l'autorità italiana a ritenerla una forma di raccolta di risparmio che non è permessa nell'ambito dell'intermediazione di pagamenti.

Prima che l'azienda torni ad operare dovrà espletare alcuni passaggi previsti dalla nuova normativa (la registrazione del nuovo statuto societario e l'iscrizione all'albo degli Istituti di Pagamento), "portare a termine l'aggiornamento della parte informativa del sito e, prima della partenza vera e propria, far migrare i Prestatori esistenti al nuovo regime contrattuale".

Claudio Tamburrino
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20 Commenti alla Notizia Zopa torna in azione
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  • Sono uno dei pionieri che ha prestato tramite Zopa, spero mantengano la promessa fatta ai primi prestatori di non richiedere mai a vita alcuna commissione, se mantengono la promessa, ritorno ad investirci ma questa volta in modo più massiccio, non solo poche migliaia di euro!
  • Anche quando l'ho scoperto io mi sono mangiato le mani perché ormai era chiuso, avevo intenzione di iniziare con cifrette, e una volta stimata la bontà investire somme più remunerative... altro che buoni di stato e ETF!A bocca aperta
  • Dunque, Istituto di Pagamento vuole dire Banca,
    o vuole dire solo che può essere usato per pagare qualcosa a qualcun'altro (tipo una carta ricaricabile, per capirsi)?
    non+autenticato
  • > Dunque, Istituto di Pagamento vuole dire Banca,
    > o vuole dire solo che può essere usato per pagare
    > qualcosa a qualcun'altro?

    "La seconda che hai detto".
    In Europa sono abbastanza comuni società che si occupano (ad esempio) di pagare le bollette conto terzi. Da noi non si poteva fare perchè la "raccolta di denaro" (cioè ti do dei soldi che poi tu userai quando servono per pagare i miei conti) era prerogativa esclusiva delle banche.
    Dopo il recepimento della direttiva europea, anche da noi è possibile pagare le bollette senza passare da(i costi esorbitanti di) una banca.
    non+autenticato
  • - Scritto da: SIGLAZY
    > > Dunque, Istituto di Pagamento vuole dire Banca,
    > > o vuole dire solo che può essere usato per
    > pagare
    > > qualcosa a qualcun'altro?
    >
    > "La seconda che hai detto".
    > In Europa sono abbastanza comuni società che si
    > occupano (ad esempio) di pagare le bollette conto
    > terzi. Da noi non si poteva fare perchè la
    > "raccolta di denaro" (cioè ti do dei soldi che
    > poi tu userai quando servono per pagare i miei
    > conti) era prerogativa esclusiva delle
    > banche.
    > Dopo il recepimento della direttiva europea,
    > anche da noi è possibile pagare le bollette senza
    > passare da(i costi esorbitanti di) una banca.

    Mhhh, da altre risposte qui e altrove, si parla invece di "prestiti",
    appunto mi sembra una questione da capire non da poco.
    Peraltro io le bollette le pago non tramite banca (posta, tabaccai ecc.) però ho comunque un conto corrente, che adesso che ci penso adesso mi serve a poco, visto che ho finito i BOT e quindi mi serve solo per l'accredito dello stipendio e il prelievo dello stesso. Quindi potrei anche pensare a chiuderlo. Mah, da riflettere bene. Mi costa di fatto sui 300 euro l'anno, però in parte sono bolli (100 euro circa), non è tutta farina che finisce alla banca...
    Zopa se facesse solo "per pagare" bisogna vedere come funziona:
    - mi permette di accreditarci direttamente lo stipendio? quanto prende?
    - in ogni caso, se serve solo per pagare, qualcosa mi prenderà quando paga, come costo del servizio.
    Beh, bisogna vedere un po' le condizioni, ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > Peraltro io le bollette le pago non tramite banca
    > (posta, tabaccai ecc.) però ho comunque un conto
    > corrente, che adesso che ci penso adesso mi serve
    > a poco, visto che ho finito i BOT e quindi mi
    > serve solo per l'accredito dello stipendio e il
    > prelievo dello stesso. Quindi potrei anche
    > pensare a chiuderlo. Mah, da riflettere bene. Mi
    > costa di fatto sui 300 euro l'anno, però in parte
    > sono bolli (100 euro circa), non è tutta farina
    > che finisce alla
    > banca...
    > Zopa se facesse solo "per pagare" bisogna vedere
    > come
    > funziona:
    > - mi permette di accreditarci direttamente lo
    > stipendio? quanto
    > prende?
    > - in ogni caso, se serve solo per pagare,
    > qualcosa mi prenderà quando paga, come costo del
    > servizio.
    > Beh, bisogna vedere un po' le condizioni, ciao
    Ma RTFM no?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Zopa è un investimento a rischio di capitale. Loro non garantiscono le insolvenze delle persone cui prestano i (tuoi) soldi. Hanno dei meccanismi di protezione (fondo ritardi, rientro rapido, massimale per ogni prestito) che permettono di ridurre il rischio ma se i tuoi soldi vengono prestati a qualcuno che non paga i tuoi soldi non li rivedi.

    Dubito tu voglia accreditarci lo stipendio. Va bene per differenziare, sì, ma tenete a mente che il rischio è più alto dei titoli di stato o dei conti deposito (ovviamente lo sono anche gli interessi...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo codardo
    > Zopa è un investimento a rischio di capitale.
    > Loro non garantiscono le insolvenze delle persone
    > cui prestano i (tuoi) soldi. Hanno dei meccanismi
    > di protezione (fondo ritardi, rientro rapido,
    > massimale per ogni prestito) che permettono di
    > ridurre il rischio ma se i tuoi soldi vengono
    > prestati a qualcuno che non paga i tuoi soldi non
    > li
    > rivedi.
    >
    Se invece lo fa la banca coi TUOI soldi: il guadagno è loro, eventuali perdite tue!A bocca aperta
    non+autenticato
  • I conti correnti delle principali banche che operano in Italia sono tutelate dal FIDT fino a ~103.000 € per depositante. Se tu sei pollo che lasci i soldi su conti correnti non remunerati e non differenzi sono problemi tuoi, non della banca.

    Zopa è interessante (molto, anche io sono prestatore) ma non è la Gerusalemme celeste...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo codardo
    > I conti correnti delle principali banche che
    > operano in Italia sono tutelate dal FIDT fino a
    > ~103.000 € per depositante. Se tu sei pollo che
    > lasci i soldi su conti correnti non remunerati e
    > non differenzi sono problemi tuoi, non della
    > banca.
    Se è vera la prima parte, perchè dovrei differenziare?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Perchè i rendimenti dei conti correnti sono ridicoli...
    non+autenticato
  • Quando è stato sospeso era un periodo in cui stavo valutando se metterci dei soldi. Ora quando torneranno operativi e – cosa non proprio secondaria – se se avrò dei soldi per finanziare qualcuno, ci proverò: mi piace come filosofia.
    Teo_
    2645
  • quoto!
    piace la filosofia ... e soprattutto piace il 9,7% di interessi medio sui prestiti!
    a chi non piace? ... sicuramente alle banche attuali che con questi conti con spese 0 e tasso di interessi 0% che va tanto di moda
    a me stanno facendo veramente schifo: tanto vale mettere i soldi nel materasso!
    non+autenticato
  • - Scritto da: hp sucks
    > a chi non piace? ... sicuramente alle banche
    > attuali che con questi conti con spese 0 e tasso
    > di interessi 0% che va tanto di
    > moda

    Magari per conti personali è lo 0% mentre per i titolari di P.IVA variano da -1% a -3% calcolando le spese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: hp sucks
    > quoto!
    > piace la filosofia ... e soprattutto piace il
    > 9,7% di interessi medio sui prestiti!

    Danno il 9,7% di interessi, e pure MEDIO?
    E a chi deve PRENDERLI i soldi, quanto chiedono?
    Mi sa che in banca viene meno...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Teo_
    > Quando è stato sospeso era un periodo in cui
    > stavo valutando se metterci dei soldi. Ora quando
    > torneranno operativi e – cosa non proprio
    > secondaria – se se avrò dei soldi per finanziare
    > qualcuno, ci proverò: mi piace come filosofia.

    Vai, un altro istituto che tra qualche anno toccherà salvare dal fallimento.. (se dà il 9,7% a chi presta... Al confronto ING Direct è uno strozzino quindi..)
    non+autenticato
  • Spetta al prestatore decidere il tasso che vuole.
    Per quello indicano un valore medio.
    Se un prestatore decide di volere il 12% non riuscirà mai ad ottenere un creditore.
    Se invece qualcuno offre il 7%, riuscirà a prestare meglio i suoi soldi perché molti lo chiederanno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cristian
    > Spetta al prestatore decidere il tasso che vuole.
    > Per quello indicano un valore medio.
    > Se un prestatore decide di volere il 12% non
    > riuscirà mai ad ottenere un
    > creditore.
    > Se invece qualcuno offre il 7%, riuscirà a
    > prestare meglio i suoi soldi perché molti lo
    > chiederanno.

    Ok, chiaro, grazie
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: Teo_
    > > Quando è stato sospeso era un periodo in cui
    > > stavo valutando se metterci dei soldi. Ora
    > quando
    > > torneranno operativi e – cosa non proprio
    > > secondaria – se se avrò dei soldi per finanziare
    > > qualcuno, ci proverò: mi piace come filosofia.
    >
    > Vai, un altro istituto che tra qualche anno
    > toccherà salvare dal fallimento.. (se dà il 9,7%
    > a chi presta... Al confronto ING Direct è uno
    > strozzino
    > quindi..)

    Per ora in UK funziona e se c’è domanda anche da parte di chi chiede prestiti, evidentemente c’è chi lo valuta positivamente rispetto ad altri istituti.
    9,7% di interessi medi non mi sembra corretto ma non ricordo quali fossero. In UK indicano il 7,6% http://uk.zopa.com/ZopaWeb/public/lending/lending-...
    Teo_
    2645
  • - Scritto da: Osvy
    > Vai, un altro istituto che tra qualche anno
    > toccherà salvare dal fallimento.. (se dà il 9,7%
    > a chi presta... Al confronto ING Direct è uno
    > strozzino quindi..)

    Guarda che se vai a chiedere i soldi ad una finanziaria che fa credito al consumo è difficile che chiedano meno del 10%.
    Poi se invece guardi le offerte "Tasso Zero" di alcune catene di negozi, magari spunti il 4%-6% (TAEN) ma solo perchè il negozio pur di vendere il televisore si accolla il resto.
    Se poi paghi a rate con una carta di credito "revolving", difficilmente te la cavi con meno del 18%...
    non+autenticato