Mauro Vecchio

Cybersquatting, numeri record

Stando ai dati offerti dalla World Intellectual Property Organization (WIPO), il livello globale delle appropriazioni indebite di trademark sarebbe aumentato di quasi il 30 per cento. Depositate richieste di sfratto per 4mila domini

Roma - Nuove statistiche, offerte ancora una volta dalla World Intellectual Property Organization (WIPO). Nel 2010, il livello globale delle pratiche di cybersquatting sarebbe aumentato del 28 per cento, raggiungendo così un vero e proprio record.

L'organizzazione internazionale a tutela della proprietà intellettuale ha dunque lanciato l'allarme, attraverso le attività del suo Arbitration and Mediation Center. I vari detentori di trademark avrebbero così depositato circa 3mila richieste di sfratto nel solo 2010, in relazione al business truffaldino di più di 4mila domini web.

Stando ai dati rilasciati dall'organizzazione con base a Ginevra, le aree merceologiche più colpite sarebbero quelle legate alla moda, alle biotecnologie e ai prodotti farmaceutici. In aggiunta a quella relativa a prodotti e servizi IT, con Apple tra le più attive nella lotta all'occupazione abusiva dei marchi sugli spazi online.
C'è chi ha però sottolineato come la percentuale dei cybersquatter sull'intero ecosistema dei domini in Rete sia diminuita. Altri hanno invece ipotizzato un intervento più deciso da parte degli agenti della WIPO, che hanno perciò sfrattato un numero maggiore di domini rispetto agli anni passati.

Mauro Vecchio
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3 Commenti alla Notizia Cybersquatting, numeri record
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  • la WIPO si lagna di enormi cybersquatting (e giu' di avvocati) per un reato che hanno INVENTATO loro... perche' e' dei mercanti l'idea che un nome a dominio deve essere l'equivalente di un trademark (ed essere protetto x gli stessi principi)... BEN noto da noi e' il caso della tipografia Armani... e infatti se si va a vedere bene, certe vere cause legali NON sono portate avanti e vinte x il cosidetto cybersquatting (che esiste ed e' odioso, ma per altri motivi) MA per contraffazione/truffa...
    Detto in altro modo : se io tecnicamente posso, xche arrivo prima, e mi registro cocacola.it E CI FACCIO un sito per collezionisti di oggetti cocacola... e' evidente che non sto facendo contraffazione o concorrenza sleale a cocacola company, quindi va a cagher... peggio ancora il caso della tipografia armani... se vogliono e IO voglio, mi compreranno il domain.
    Il VERO cybersquatting sono i buffoni stile vecchio grauso che si comprano 10000 domini alla volta, non facendoci una mazza ,se non rivenderli o farne un ricettacolo di pubblicita' "casuale" rimanendo in parking (domain tasting & co)... fastidioso (e banalmente si poteva gestire evitando di vendere paccate di domain a un singolo & altre norme. Roba che in parte esiste negli US,ma che poi hanno bypassato) ma che NON c'entra con la contraffazione o pubblcita' ingannevole, che si stronca con le leggi proprie A PRESCINDERE da internet
    non+autenticato
  • Sì in effetti mi piacerebbe sapere se esista un modo per denunciare e sfrattare, con un iter semplice e veloce, quelli che si appropriano di domini e li parcheggiano per poi rivenderli a 10.000 USD.

    Anche presentando magari il progetto del proprio sito che si vuole mettere in quel dominio (a dimostrazione che sarebbe utilizzato correttamente, per un business esistente), facendo quindi guadagnare il diritto di averlo.
    non+autenticato
  • Molto utopico, sarebbe stupendo...
    non+autenticato