Alfonso Maruccia

Texas Instruments investe nell'analogico

Il colosso statunitense annuncia l'acquisizione del concorrente diretto National Semiconductor, promette un "consolidamento" del business dei circuiti integrati e una crescita di market share nel settore dell'analogico

Roma - Tempo di grandi spese per Texas Instruments (TI): la multinazionale statunitense ha annunciato l'acquisizione di National Semiconductor, un'operazione dal valore di 6,5 miliardi di dollari che darà vita a uno dei più grandi produttori di circuiti integrati esistente al mondo.

Il portafoglio prodotti di National Semicondutor serve particolarmente bene la funzione di "completamento" del corrispondente portfolio di TI, e l'acquisizione funzionerà altresì da stimolo per la crescita del business di National Semiconductor soprattutto nel settore dei circuiti integrati per il processing delle informazioni in formato analogico.

Stando alle stime fornite da TI, infatti, la fusione tra le due aziende darà vita a un colosso in grado di offrire qualcosa come 42mila diversi prodotti per il data processing analogico, un business che rappresenta la metà delle vendite complessive di TI.
TI stima il valore totale del mercato dei circuiti integrati analogici in 42 miliardi di dollari, il 14 per cento del quale controllato da TI stessa. Per contro, il market share di National Semiconductor è stimato al 3 per cento, una cifra che augurabilmente crescerà in maniera sostanziale grazie alla struttura di vendita di TI 10 volte superiore a quella attualmente gestita da National Semiconductor.

Alfonso Maruccia
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