Alfonso Maruccia

Adobe Creative Suite 5.5, update di mezza stagione

Poche le novitÓ. Cresce l'importanza delle piattaforme MID. E, per la prima volta, viene introdotta una modalitÓ di "affitto" del software on demand

Roma - A un anno esatto dalla presentazione di Creative Suite 5, Adobe è ora pronta a togliere i veli alla nuova (?) versione della suite di sviluppo e authoring multimediale. In occasione della uscita della release 5.5, Creative Suite si allinea alla crescente popolarità delle piattaforme MID (soprattutto smartphone e tablet) e per la prima volta viene messa in commercio con una formula di "affitto" gestita da remoto.

Le novità tecniche di Creative Suite 5.5 e dei software inclusi (Photoshop Illustrator, Flash, Fireworks e altri) sono relativamente poche, e in particolare dedicate all'integrazione dei succitati dispositivi MID nel flusso del lavoro creativo per "permettere a designers e sviluppatori di creare per piattaforme smartphone e tablet". Garantiti "reali progressi nell'authoring HTML5 e Flash", dice Adobe, "nel publishing digitale e anche nei tool video".

Inoltre, a partire da CS5.5 Adobe dà il via a una rinnovata timeline di sviluppo della suite con l'obiettivo di rilasciare aggiornamenti a cifra tonda ogni 24 mesi e versioni intermedie con tempistica presumibilmente annuale. In questo senso CS5.5 rappresenterebbe il modello ideale degli "sconvolgimenti" agli strumenti di lavoro che creativi e webdesigner possono attendersi da questo nuovo modello di commercializzazione della suite.
Modifiche funzionali a parte, una delle novità più significative di CS5.5 è sicuramente l'introduzione di una formula di utilizzo "in affitto" con cadenza mensile: l'offerta attualmente prevede due tipi di contratto per ogni versione della suite, uno con vincolo di utilizzo annuale - con pagamenti mensili obbligatori per 12 mesi - e l'altro da rinnovare, senza obbligo, mese per mese.

CS5.5 segna dunque il debutto di Adobe nella scena del "software-come-servizio", anche se non mancano le controindicazioni di un sistema che al momento non lascia molto spazio alla flessibilità: qualora l'acquirente decidesse, dopo il periodo di affitto iniziale, di acquistare la suite "in scatola", il prezzo da pagare sarebbe quello pieno senza possibilità di sconto alcuno.

Alfonso Maruccia
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