Un PC in attesa dell'iniezione letale

Accade in Maryland, dove la decisione delle autorità di offrire un personal computer e riferimenti legislativi elettronici ai detenuti che aspettano l'esecuzione sta sollevando clamore. Indignati i parenti delle vittime

Jessup (USA) - Aspettano di morire con una iniezione letale ma il Department of Public Safety and Correctional Services dello stato americano del Maryland vuole nel frattempo tenerli occupati dando loro un personal computer.

Sono i detenuti del braccio della morte, oggi 13 persone, a cui viene ora garantito l'accesso al computer, e c'è qualcuno che utilizza il PC anche per cinque ore al giorno per analizzare la legislazione in cerca di qualche appiglio che possa tornare utile per il proprio caso. Per questo, sebbene non abbiano un accesso ad Internet, ai personal computer è associato un software con tutte le leggi di riferimento in formato elettronico.

Secondo le autorità locali, fornire un PC per le ricerche non rappresenta una novità rispetto a quanto già previsto fin dal 1773 in Maryland, ovvero la possibilità per i detenuti in attesa di essere uccisi di studiare libri di legge.
Non la pensano così le famiglie delle vittime che hanno espresso la propria indignazione più profonda dopo aver saputo dell'esistenza di quei personal computer. "Si tratta - ha spiegato la madre di una ragazza di 20 anni uccisa da uno dei detenuti - di una giustizia gestita malissimo, perché si danno computer a un gruppo di assassini senza scrupoli in modo tale che possano trovare modi per ritardare la punizione che meritano", l'iniezione appunto.
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