Gabriele Niola

YouTube incontra gli YouTuber

di G. Niola - Numeri e fidelizzazione per la community, consigli per generare contenuti sempre più rilevanti e di qualità. YouTube tende la mano ai suoi utenti

Roma - Rilevante, sorprendente, sociale, utile e di nicchia. YouTube spiega agli YouTuber come emergere e lo fa principalmente attraverso i 6 aggettivi che danno successo ad un video. Uno può bastare ma tutti e 6 sono anche meglio.
Si tratta di una tra le molte indicazioni che i dirigenti italiani di Google Europa hanno dato ad un numero ristretto di YouTuber intervenuti allo YouTube Become a Star italiano. Ieri ha infatti avuto luogo al Palazzo delle esposizioni dell'EUR di Roma la tappa italiana del tour europeo indetto dal grande aggregatore video.

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Il fine della giornata di conferenze e panel è stato di evangelizzare, educare e fomentare la base di produttori di contenuti UGC, illustrando i modi migliori per diventare partner e, per chi già lo fosse, quelli per sfruttare al massimo la partnership. Ospiti speciali in qualità di case history di successo viventi Willwoosh, Canesecco, Maha Yakoub e Sarubbest, i quali hanno raccontato come hanno raggiunto la popolarità attuale e risposto alle domande dal pubblico.
L'occasione è stata buona per divulgare (con la consueta parsimonia) qualche dato sulle prestazioni della parte italiana di YouTube, cioè le prestazioni dei video caricati dall'Italia e visti in tutto il mondo. Racconta Sara Mormino, Head of YouTube Content Partnership EMEA, che si parla di 38 ore caricate ogni minuto, 250 milioni di visualizzazioni e circa 14 milioni di social actions (cioè un commento o un "mi piace") quotidiane.
I partner di YouTube Italia sono ormai nell'ordine del centinaio e tra loro quelli che guadagnano più di 10.000 euro l'anno dal 2009 ad oggi sono aumentati del 400 per cento. Il numero preciso di quanti siano e quanto effettivamente guadagnino è strettamente confidenziale e assolutamente non divulgabile (sia dalla società che dai partner stessi) come ha scoperto con amarezza l'insistente folla giunta all'evento.

Ciliegina sulla torta, l'annuncio della versione italiana di YouTube Next Up, un concorso aperto a chi è già partner e può contare fino a 50mila iscritti al canale. Tra il 30 maggio e il 10 Giugno sarà possibile caricare un video originale di massimo 3 minuti che descrive come il candidato userebbe il premio, per poter partecipare alla competizione e magari essere, a luglio, tra i 25 vincitori di quel premio. Si tratta di 20mila euro (da spendere nella creazione di contenuti YouTube) e la partecipazione al Creator Camp, seminario intensivo di 4 giorni sulle tecniche di creazione video, che avrà luogo il prossimo autunno in una località europea ancora da definirsi.

Sia il concorso che l'evento Become a Star sono parte di un'unica strategia di YouTube dal duplice scopo: da una parte fidelizzare una base utenti molto forte, infondendogli coraggio, volontà e dandogli un obiettivo, dall'altra cercare di elevare la qualità media dei propri contenuti invitando e materialmente insegnando agli utenti a generare contenuti migliori e più rilevanti. Molti dei consigli dati nella giornata infatti non sono diversi dai trucchi che si trovano in molti blog e fanno riferimento non tanto alla qualità dei video, quanto al loro successo. Badare a quali siano le parole chiave più cercate, cavalcare l'onda di un film, una festività o una band popolare in un dato momento, interagire con i propri utenti e via dicendo.

Il motivo di tanta premura nell'insegnare come moltiplicare le visualizzazioni dei propri video probabilmente non è quella fetta di introito che Google incassa per ogni pubblicità visualizzata sulla pagina di un partner, quanto il grande obiettivo che la società insegue da tempo: uscire dallo stereotipo di "repository per video di gattini" e diventare un luogo noto anche per le sue produzioni di qualità. Ultimamente infatti la concorrenza di società come Vimeo o di siti di aggregazione (più che altro statunitensi) dotati di player autonomi che agiscono "al di fuori di YouTube" si è fatta sempre più pressante. YouTube sa che la risposta è dentro di sé e spera che non sia sbagliata.

Casualmente (o forse no) gli ospiti speciali Willwoosh e Canesecco hanno annunciato un lavoro in collaborazione: Freaks!, una webserie che riunisce alcuni dei principali e più sottoscritti canali della rete italiana in un progetto di finzione di stampo fantastico-adolescenziale. Per ora è online solo il primo episodio ma già la qualità sembra anni luce superiore alle webserie viste fino ad oggi sullo YouTube nostrano.

Gabriele Niola
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