Mauro Vecchio

Cina: gli States pensino ai diritti loro

Le autoritÓ di Pechino pubblicano un controreport sui vari abusi perpetrati da Washington sui basilari diritti dei cittadini a stelle e strisce. Perquisizioni alle frontiere, minacce alla Rete, pornografia dilagante

Roma - Il governo statunitense dovrebbe smetterla di comportarsi come un predicatore, fermandosi invece a riflettere sui suoi stessi abusi. Smetterla di interferire negli affari interni di altre nazioni, pubblicando documenti accusatori sulla presunta violazione, dentro e fuori dalla rete, dei fondamentali diritti dell'uomo.

╚ questa, in sintesi, la visione recentemente illustrata da Hong Lei, portavoce del Ministero degli Esteri cinese. Un agguerrito invito alle autorità a stelle e strisce, che dovrebbero così iniziare a pulirsi la coscienza prima di attaccare paesi come quello asiatico. Inserito dagli States nella lista di quei governi poco attenti ai diritti basilari dei propri cittadini.

Il governo di Pechino ha così risposto al fuoco, in seguito alla pubblicazione dell'annuale Country Report On Human Rights Practices. Ovvero dell'analisi effettuata dai vertici del Dipartimento di Stato statunitense sui vari abusi perpetrati da nazioni come la Cina e l'Iran. Un report ovviamente passato per imponenti meccanismi di censura della Rete come il cosiddetto Great Firewall of China.
La controffensiva delle autorità cinesi ha raccolto tutte le sue forze in un vero e proprio controreport, che ha sottolineato come gli Stati Uniti siano colpevoli di numerosi abusi sui principali diritti dei suoi cittadini. Violazioni anche a mezzo tecnologico, a partire dal sequestro di laptop e affini durante i tradizionali controlli alle frontiere. Secondo il report cinese, in quasi due anni sarebbero state perquisite oltre 6mila persone.

Lo stesso Department of Homeland Security (DHS) avrebbe da tempo autorizzato la perquisizione dei device elettronici anche senza la presenza di un mandato. Le stesse accuse statunitensi nei confronti della Grande Muraglia Digitale sarebbero frutto di pura e semplice ipocrisia. Si è infatti parlato del Protecting Cyberspace as a National Asset Act, che darebbe al governo di Washington il potere di chiudere la Rete in casi di emergenza.

Per non parlare della pornografia. Secondo il report cinese, il 70 per cento dei ragazzi statunitensi avrebbe avuto accesso accidentale a contenuti pruriginosi. Il 20 per cento dei teen avrebbe invece distribuito a mezzo elettronico fotografie o video di se stessi in pose non conformi alla pubblica morale.

C'è chi ha però criticato l'analisi cinese, soprattutto nella ricerca delle fonti. Alcuni dati presenti nel report sarebbero stati infatti racimolati online, oltretutto da siti web non esattamente affidabili. L'enfasi caricata sugli attuali tassi di criminalità in terra statunitensi andrebbero contro una miriade di pubblicazioni a favore di una diminuzione record.

Un'altra curiosità: il report made in China ha poi raccolto una serie di dati pubblicati da organizzazioni a tutela dei diritti umani come Human Rights Watch. Informazioni utili per screditare gli Stati Uniti, ma decisamente meno gradevoli se contrarie alle pratiche diffuse in Cina. Il sito dell'organizzazione è inaccessibile in terra cinese.

Mauro Vecchio
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22 Commenti alla Notizia Cina: gli States pensino ai diritti loro
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  • "Il governo statunitense dovrebbe smetterla di comportarsi come un predicatore, fermandosi invece a riflettere sui suoi stessi abusi. Smetterla di interferire negli affari interni di altre nazioni, pubblicando documenti accusatori sulla presunta violazione, dentro e fuori dalla rete, dei fondamentali diritti dell'uomo."

    Basta una frase: Caso Manning/Assange.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonymous
    > "Il governo statunitense dovrebbe smetterla di
    > comportarsi come un predicatore, fermandosi
    > invece a riflettere sui suoi stessi abusi.
    > Smetterla di interferire negli affari interni di
    > altre nazioni, pubblicando documenti accusatori
    > sulla presunta violazione, dentro e fuori dalla
    > rete, dei fondamentali diritti
    > dell'uomo."
    >
    > Basta una frase: Caso Manning/Assange.

    Su Assange (anche se come persona non mi piace perché lo vedo viscido) sono d'accordo con te la sua persecuzione è una violazione del diritto di informazione, per quanto riguarda Manning invece la vedo diversamente lui è un militare e quindi il trafugare e diffondere materiale coperto dal segreto militare infrange le leggi militari e civili di qualsiasi paese democratico e non per cui non è una vittima ma solo un delinquentello che sapeva benissimo le conseguenze delle sue azioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Punto
    > per quanto riguarda Manning invece
    > la vedo diversamente lui è un militare e quindi
    > il trafugare e diffondere materiale coperto dal
    > segreto militare infrange le leggi militari e
    > civili di qualsiasi paese democratico e non per
    > cui non è una vittima ma solo un delinquentello
    > che sapeva benissimo le conseguenze delle sue
    > azioni.
    Ma se non lo avesse fatto, non avresti saputo delle "coraggiosissime" azioni di bombardamento sui civili INERMI, e vari altre nefandezze dei suoi commilitoni, quelli per intenderci, che le leggi le "rispettano"A bocca aperta
    non+autenticato
  • nel post sotto riepondo anche a teOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Punto
    > - Scritto da: Anonymous
    > > "Il governo statunitense dovrebbe smetterla di
    > > comportarsi come un predicatore, fermandosi
    > > invece a riflettere sui suoi stessi abusi.
    > > Smetterla di interferire negli affari interni di
    > > altre nazioni, pubblicando documenti accusatori
    > > sulla presunta violazione, dentro e fuori dalla
    > > rete, dei fondamentali diritti
    > > dell'uomo."
    > >
    > > Basta una frase: Caso Manning/Assange.
    >
    > Su Assange (anche se come persona non mi piace
    > perché lo vedo viscido) sono d'accordo con te la
    > sua persecuzione è una violazione del diritto di
    > informazione, per quanto riguarda Manning invece
    > la vedo diversamente lui è un militare e quindi
    > il trafugare e diffondere materiale coperto dal
    > segreto militare infrange le leggi militari e
    > civili di qualsiasi paese democratico e non per
    > cui non è una vittima ma solo un delinquentello
    > che sapeva benissimo le conseguenze delle sue
    > azioni.

    C'è da domandarsi però:
    pur essendo un militare, quando un ordine è decisamente fuori dalla logica umana, militare, etica, ha diritto o no alla disubbidienza?
    Ovviamente per i militari è no!
    Ed allora che senso hanno i processi come quello di Norimbega che ha condannato capi nazisti, che semplicemente eseguivano ordini?
    Che senso ha il termine "crimini contro l'umanità"?
    Sparare su civili che non stavano compiendo crimini, ma che forse per qualche militare davano "fastidio" o serviva l'azione per chissà quale motivo recondito, ha un senso?
    In questo caso il "delinquentello" ha voluto scoperchiare il Vaso di Pandora che veniva strettamente mantenuto chiuso per il "buon nome" delle forze armate, che ipocritamente volevano mantenere segrete delle "porcate" di qualche soggetto di un certo rilievo nel suo interno.
    E qui non si tratta di un segreto militare nè di un'arma segreta usabile per la sicurezza di una nazione, la questione è ben più semplice e diversa. Ossia è un crimine poichè è al di fuori delle logica militare che giustifica anche l'uccisione di un nemico per neutralizzarlo, quando non si può fare diversamente.
  • - Scritto da: ninjaverde

    > C'è da domandarsi però:
    > pur essendo un militare, quando un ordine è
    > decisamente fuori dalla logica umana, militare,
    > etica, ha diritto o no alla disubbidienza?

    E dove sarebbe l'ordine fuori dalla logica umana?
    se hai visto il filmato e sentito l'audio, i piloti dicono di aver individuato una persona armata di un lanciarazzi (poi rivelatosi un teleobiettivo e qui sta l'errore di valutazione), e quindi chiedono l'autorizzazione ad aprire il fuoco, che viste le premesse gli viene concessa, quindi nessun ordine fuori dalla logica umana ma rispetto delle regole di ingaggio.

    > Ovviamente per i militari è no!
    > Ed allora che senso hanno i processi come quello
    > di Norimbega che ha condannato capi nazisti, che
    > semplicemente eseguivano ordini?
    > Che senso ha il termine "crimini contro
    > l'umanità"?
    > Sparare su civili che non stavano compiendo
    > crimini, ma che forse per qualche militare davano
    > "fastidio" o serviva l'azione per chissà quale
    > motivo recondito, ha un senso?

    Che fossero civili e non forze ostili lo sappiamo a posteriori in quel momento è stata presa una decisione sbagliata ma non in malafede, si è trattato di un tragico errore ma che in zona di combattimento può succedere, l'unico modo di evitarli è non fare la guerra, il paragonare l'accaduto ai crimini commessi dai tedeschi nella seconda guerra mondiale lo trovo sbagliato, in quel caso si trattava di fucilare indiscriminatamente dei civili per rappresaglia o per presunte superiorità di razza, in questo caso si tratta solo di un errore di valutazione certo tragico, deplorevole ma non criminale

    > In questo caso il "delinquentello" ha voluto
    > scoperchiare il Vaso di Pandora che veniva
    > strettamente mantenuto chiuso per il "buon nome"
    > delle forze armate, che ipocritamente volevano
    > mantenere segrete delle "porcate" di qualche
    > soggetto di un certo rilievo nel suo
    > interno.
    > E qui non si tratta di un segreto militare nè di
    > un'arma segreta usabile per la sicurezza di una
    > nazione, la questione è ben più semplice e
    > diversa. Ossia è un crimine poichè è al di fuori
    > delle logica militare che giustifica anche
    > l'uccisione di un nemico per neutralizzarlo,
    > quando non si può fare diversamente.

    purtroppo gli errori accadono e te lo dice uno che in zona di combattimento ci è stato per tante volte, non è facile valutare le situazioni sul campo e quindi si può sbagliare, io stesso mi sono trovato a dover decidere se aprire il fuoco oppure no per mia bravura o forse per mia fortuna non ho mai sbagliato a valutare le situazioni ma questo non mi da la presunzione di pensare che non si possa sbagliare, so che ogni situazione è diversa per cui in quel frangente scambiando un teleobiettivo per un lanciarazzi portatile anche io avrei potuto richiedere il permesso di aprire il fuoco e avrei sbagliato, ii discorsi fatti seduti sul divano e sapendo a posteriori che si trattava di civili e non di guerriglieri sono facili da fare ma non sono sempre obbiettivi, i militari americani hanno fatto tante porcherie nella loro storia (My Lai e Abu Ghraib tanto per citarne due molto famose), ma sicuramente questa non fa parte di quelle.
    L'errore che fanno molti non addentro nelle questioni militari è pensare che i problemi di Mannig derivino esclusivamente dal filmato dell'uccisione di civili per errore ma non è così, che erano stati uccisi dei civili e tra questi anche operatori router si sapeva, il filmato fa solo vedere l'esatta dinamica con cui è avvenuto il fatto e testimonia che si è trattato di un errore di valutazione il crimine di Manning è stato sottrarre e consegnare ad Assange centinaia di documenti alcuni dei quali contenevano riferimenti a individui ancora operanti in Afganistan e in Iraq mettendo in questo modo in pericolo l'incolumità loro e di chi stava lavorando con loro sul campo, e questo è molto più grave per un militare che non il filmato in questione.
    non+autenticato
  • Quindi mi domando:
    Perchè tanto clamore se vi era un motivo valido per agire sparando?
    L'altro motivo è ovviamente "tecnico" in cui dici che questo porterebbe un pericolo per chi è ingaggiato.
    E questo forse è una motivazione seria, ma mi pare comunque che il video sia apparso in un tempo piuttosso successivo agli eventi.
    Tuttavia a questo punto il problema rimarrebbe a valle, ossia a tutta la faccenda della divulgazione di fatti critici o controversi.
    Certo se i tizi erano una minaccia reale non c'è motivo di scandaliozzarsi più di tanto, un'altra è la questione commentata dai giornalisti che fanno vedere parte del fimato commentando che si stà sparando a dei tizi che passegginano disarmati.
    Poichè questa è la versione che ho visto su di un servizio televisivo.

    Ora è pur vero che un certo giornalismo si "abbuffa" di stupidaggini e ci fa vedere ciò che non è.
    Allora è anche il caso di imporre una certa etica ai giornalisti.
    Pare che questa "moda" di fare un brutto giornalismo sia ormai un fatto quotidiano.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Quindi mi domando:
    > Perchè tanto clamore se vi era un motivo valido
    > per agire
    > sparando?
    > L'altro motivo è ovviamente "tecnico" in cui dici
    > che questo porterebbe un pericolo per chi è
    > ingaggiato.
    > E questo forse è una motivazione seria, ma mi
    > pare comunque che il video sia apparso in un
    > tempo piuttosso successivo agli
    > eventi.
    > Tuttavia a questo punto il problema rimarrebbe a
    > valle, ossia a tutta la faccenda della
    > divulgazione di fatti critici o
    > controversi.
    > Certo se i tizi erano una minaccia reale non c'è
    > motivo di scandaliozzarsi più di tanto, un'altra
    > è la questione commentata dai giornalisti che
    > fanno vedere parte del fimato commentando che si
    > stà sparando a dei tizi che passegginano
    > disarmati.
    > Poichè questa è la versione che ho visto su di un
    > servizio
    > televisivo.
    >
    > Ora è pur vero che un certo giornalismo si
    > "abbuffa" di stupidaggini e ci fa vedere ciò che
    > non
    > è.
    > Allora è anche il caso di imporre una certa etica
    > ai
    > giornalisti.
    > Pare che questa "moda" di fare un brutto
    > giornalismo sia ormai un fatto
    > quotidiano.

    Il giornalismo di etica ne ha avuta sempre poca specie quello televisivo, si può prendere sul serio quei giornalisti che vanno in zona di guerra a fare il loro lavoro e io qualcuno l'ho conosciuto quando prestavo servizio (grandi persone) non certo quelli che commentano seduti su una poltrona di pelle, Fa molto più clamore strillare all'azione criminale subdola che non parlare di un tragico errore, si infiammano molto di pi le masse trasformando Manning in un idealista che ha sfidato il sistema brutale dell'esercito che non dire semplicemente che è uno stupido che insieme a cose che possono essere anche interessanti e giuste da far vedere come il filmato in questione ha diffuso anche dispacci che in qualche modo rischiano di compromettere la sicurezza di qualcuno.
    Quando ero operativo avevamo a che fare con persone del luogo che dovevano restare anonime per la loro sicurezza e per evitare ritorsioni sui loro familiari ma i loro nomi erano scritti sui nostri rapporti, pensa se fossero diventati pubblici cosa sarebbe successo, perché in fondo di questo si parla e qui anche Assange ha la sua parte di colpa visto che avrebbe dovuto almeno editarli e togliere i riferimenti alle persone.
    Assange può aver sottovalutato il problema non essendo il suo campo ma Manning in quanto militare sapeva benissimo i rischi che faceva correre a certe persone con il suo comportamento, per questo da ex militare non lo assolvo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Punto
    > - Scritto da: ninjaverde
    >
    > > In questo caso il "delinquentello" ha voluto
    > > scoperchiare il Vaso di Pandora che veniva
    > > strettamente mantenuto chiuso per il "buon nome"
    > > delle forze armate, che ipocritamente volevano
    > > mantenere segrete delle "porcate" di qualche
    > > soggetto di un certo rilievo nel suo
    > > interno.
    > > E qui non si tratta di un segreto militare nè di
    > > un'arma segreta usabile per la sicurezza di una
    > > nazione, la questione è ben più semplice e
    > > diversa. Ossia è un crimine poichè è al di fuori
    > > delle logica militare che giustifica anche
    > > l'uccisione di un nemico per neutralizzarlo,
    > > quando non si può fare diversamente.
    >
    > purtroppo gli errori accadono e te lo dice uno
    > che in zona di combattimento ci è stato per tante
    > volte, non è facile valutare le situazioni sul
    > campo e quindi si può sbagliare, io stesso mi
    > sono trovato a dover decidere se aprire il fuoco
    > oppure no per mia bravura o forse per mia fortuna
    > non ho mai sbagliato a valutare le situazioni ma
    > questo non mi da la presunzione di pensare che
    > non si possa sbagliare, so che ogni situazione è
    > diversa per cui in quel frangente scambiando un
    > teleobiettivo per un lanciarazzi portatile anche
    > io avrei potuto richiedere il permesso di aprire
    > il fuoco e avrei sbagliato, ii discorsi fatti
    > seduti sul divano e sapendo a posteriori che si
    > trattava di civili e non di guerriglieri sono
    > facili da fare ma non sono sempre obbiettivi, i
    > militari americani hanno fatto tante porcherie
    > nella loro storia (My Lai e Abu Ghraib tanto per
    > citarne due molto famose), ma sicuramente questa
    > non fa parte di
    > quelle.
    Ogni giorno ammazzano civili "per sbaglio"A bocca aperta
    Ma non frega niente a nessuno, quindi ben venga chi decide di averne abbastanza e divulga TUTTO!
    non+autenticato
  • che razzo c'entra la pornografia?
    ci sono un sacco di ragazzi che accedono a contenuti pornografici incidentalmente e non (dice il loro report), e allora?
    sappiamo benissimo tutti qual è l'età in cui si sviluppano maggiormente certi interessi, e che la storia del 18+ è solo una farsa politicamente corretta.

    pornografia dilagante? mah... detto proprio dai Cinesi, che la pornografia la vietano per legge, chissà come mai la cosa non mi convince molto.
    non+autenticato
  • cinesi patetici e ridicoli, quelli che su internet ci vanno solo tramite proxy governativo!

    Quelli a cui cadono le telefonate se dicono parole all'indice!

    ma andate a c..are.
  • Perchè credi che negli USA l'FBI non ti spii?
    Basta che parli male di qualche pezzo grosso e vedi come ti vengono a casa certi signori a chiederti perchè delle tue affermazioni.

    In più: se cerchi bene gli USA sono i primi a spiare tutti vedi WIKILEAKS!!

    Cina o USA la solfa è sempre la stessa: stati autoritari!
  • se mettiamo sullo stesso piano la libertà dei cittadini statunitensi e di quelli cinesi siamo proprio alla frutta!
  • - Scritto da: Binding
    > se mettiamo sullo stesso piano la libertà dei
    > cittadini statunitensi e di quelli cinesi siamo
    > proprio alla frutta!

    E se invece analizziamo l'ingerenza con gli altri stati ?
    krane
    22544
  • certo, tipo la Cina con il: Tibet, Sudan, Cambogia, Vietnam,...
  • - Scritto da: Binding
    > certo, tipo la Cina con il: Tibet, Sudan,
    > Cambogia, Vietnam,...

    Non hai letto il rapporto europeo su echelon eh ?
    krane
    22544
  • non metto sullo stesso piano Cina ed USA.
    Però francamente concordo sul fatto che gli USA vogliono mettere "il becco" ovunque e dire sempre la loro!
  • - Scritto da: fox82i
    > Perchè credi che negli USA l'FBI non ti spii?

    Sì. Se pagano le bollette.

    > Basta che parli male di qualche pezzo grosso e
    > vedi come ti vengono a casa certi signori a
    > chiederti perchè delle tue
    > affermazioni.

    Ti basta vedere il film di Michael Moore sull'11 settembre. Ne parlano anche lì.

    >
    > In più: se cerchi bene gli USA sono i primi a
    > spiare tutti vedi

    Oppure Echelon e Carnivore.
    non+autenticato
  • > Ti basta vedere il film di Michael Moore sull'11
    > settembre. Ne parlano anche
    > lì.

    Scusa ma questa non te la passo. Non entro nel merito di cosa sia successo l'11 settembre ma quel film è spazzatura.

    Diversi collaboratori della pellicola si sono dissociati per come alla fine mooore ha montato il film.

    Quel regista è maestro nel prendere infor e interviste e cambiargli completamente ocntesto. E' un vero maestro nella manipolazione delle informazioni, al pari del governo USACon la lingua fuori

    Citare questo "film" come "fonte" per qualsiasi informazione è proprio triste...
    non+autenticato
  • Non solo: gli USA si presentano al mondo come l'avanguardia della liberta' e della democrazia, quando invece sono l'esatta antitesi. Almeno la Cina non va sbandierando al resto del mondo "guardate come siamo bravi, prendeteci a modello".
    non+autenticato
  • Sicuramente l'USA e' molto peggio dell'europa.

    Li i diritti sono molto meno
    harvey
    1481
  • Sono d'accordo, gli States non hanno da criticare nessuno, sono ormai a tutti gli effetti uno stato nazi-fascista!

    Da ricordare anche la condanna per terrorismo che gli USA hanno ricevuto dall'alta corte dell'Aja. Non l'Iraq, e neppure l'Afganistan... Ma gli USA.
    iRoby
    8797