Claudio Tamburrino

USA, commenti appaltati

Non rinunciare ai commenti significa anche doverne affidare la moderazione ad un'azienda specializzata nel farlo. Una scelta che ha fatto il Boston Globe. Con indicazioni ben precise su cosa sarÓ ritenuto accettabile e cosa no

Roma - Il Boston Globe online ha annunciato di aver appaltato il controllo dei contenuti del suo forum e dei suoi commenti ad una ditta terza e con essa ha divulgato una nuova policy relativa ai commenti ai suoi articoli.

Un ragionamento sul valore dei commenti anonimi online e sulla loro gestione è di particolare attualità. Il Boston Globe non arriva ad abolire l'anonimato o ad affidarsi a sistemi più stringenti di autenticazione come potrebbe essere il supporto di Facebook, ma ha deciso di risolvere la questione chiarendo che tipo di dialogo vuole, chiudendolo del tutto o in parte per alcuni argomenti particolarmente caldi e affidando questa idea ad una ditta esterna esperta in questo tipo di controlli.

Finora erano gli interni a occuparsi, accanto al lavoro redazionale vero e proprio, del monitoraggio dei commenti, mole di impegno notevole che andava a gravare dunque sul loro tempo. Ad essere incaricata ora della moderazione dei commenti delle risposte ritenute contrarie alla policy è stata un'azienda con sede a Winnipeg, ICUC Moderation, che già si occupa dei commenti del sito del San Francisco Chronicle e Gannett.
Fermo restando il principio della notifica dei commenti ritenuti offensivi, il primo avvertimento del nuovo corso è per gli utenti più smaliziati che per evitare i filtri automatici fanno lo s-p-e-l-l-i-n-g delle parole proibite o sostituiscono poche lettere con altre per rendere comunque intelligibile l'insulto: il nuovo monitoraggio riguarderà anche loro.

Proibiti dalla nuova policy, inoltre, gli attacchi personali. Mentre sono consentiti, in generale, commenti con "offese meno gravi come idiota, stupido ecc". Stesso discorso vale per figure particolari come i politici, i calciatori e gli attori, sui quali gli utenti devono aver garantita una certa libertà di commento, che non deve però arrivare all'ingiuria.

Inoltre saranno automaticamente bloccati i commenti alle notizie di cronaca riguardanti persone che hanno subito un'esperienza traumatica. Aperti invece "a tempo" quelli su articoli relativi a temi sensibili come la religione, le sue figure e l'immigrazione: durante la notte e fino alle 7 di mattina saranno bloccati in quanto non immediatamente controllabili.

Claudio Tamburrino
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