Alfonso Maruccia

Marte, il biglietto di volo è nucleare

L'agenzia spaziale europea possibilista sull'impiego di tecnologie nucleari per l'esplorazione umana di Marte. Al momento nulla è deciso, mentre tutti festeggiano il volo del primo uomo andato nello spazio.

Roma - Su Marte vogliono andarci un po' tutti, e tra le tante opzioni da valutare ci sarebbe anche quella dell'impiego di reattori a tecnologia nucleare. Il responsabili della European Space Agency (ESA) Jean-Jacques Dorden è possibilista, anche se al momento ancora nulla è stato deciso in concreto.

Attualmente la cooperazione ESA-Roscosmos (l'agenzia spaziale russa) è concentrata soprattutto sullo sviluppo di ExoMars, una missione di esplorazione del Pianeta Rosso il cui lancio è previsto per il lontano 2016. Un portavoce di Roscosmos dice che "non ci sono stati accordi" sulla creazione congiunta di un vascello a tecnologia nucleare, segno evidente del fatto che sia ESA che Roscosmos stanno seriamente considerando la possibilità.

L'impiego di un reattore a combustibile nucleare viene d'altronde visto come l'alternativa più realistica alle necessità di una missione lunga e complessa come quella del primo "ammartaggio" umano, e Roscosmos è impegnata da tempo nella realizzazione di un sistema di propulsione nucleare di classe Megawatt.
Le indiscrezioni sul possibile futuro nucleare dell'esplorazione spaziale si accavallano in maniera quasi perfetta con la celebrazione di un passato glorioso, anch'esso di matrice russa. Il 12 aprile ha infatti segnato il cinquantenario del volo di Yuri Alekseyevich Gagarin, il cosmonauta sovietico che per primo ha compiuto un volo orbitale fuori dall'atmosfera terrestre a bordo del vascello Vostok. 1.

Il presidente della moderna federazione russa Dmitry Medvedev ha colto l'occasione per rimarcare l'importanza patriottica della storica impresa di Gagarin e dell'intera industria aerospaziale (ex)sovietica, riaffermando l'impegno del paese nel settore e promettendo di continuare a investire sul suo futuro.

Alfonso Maruccia
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49 Commenti alla Notizia Marte, il biglietto di volo è nucleare
Ordina
  • Con l'attuale aumento della popolazione mondiale e la sempre più scarsità di materie prime, alimentari e di acqua potabile, temo che l'umanità, se non si autoregolerà, sarà molto più impegnata in conflitti e catastrofi planetarie.
    non+autenticato
  • ExoMars e' in grossa crisi a causa dei tagli di fondi alla NASA.
    Infatti non c'e', al momento attuale per ExoMars, alcuna cooperazione con la Russia.
    La cooperazione era iniziata con la NASA quando la missione e' stata divisa in due parti: la missione da lanciare nel 2016 prevede un Orbiter per lo studio dei gas dell'atmosfera marziana (con particolare attenzione a produzione e assorbimento di gas metano) e una capsula dimostratore della capacita' di atterrare sul pianeta.
    Poi la missione da lanciare nel 2018 prevedeVA un Rover europeo capace di prelevare campioni di terreno fino a 2 metri di profondita' per cercare tracce di vita presente o passata e contemporaneamente un Rover americano capace di studiare e raccogliere campioni per "inscatolarli" e poi farli recuperare da future missioni.

    Bello e impossibile. Ora (aprile 2011) il Rover europeo e' stato cancellato e forse si fara' un unico rover insieme a NASA. Tutto perche' la missione e' sicuramente complessa e costosa e i tagli al bilancio NASA e la previsione di spesa di ESA hanno costretto ad una profonda e dolorosa riduzione.

    L'Italia e' (era?) tra molto coinvolta nel programma, essendo capocommessa di tutta la missione e in particolare nello sviluppo del dimostratore di atterraggio.
    Non voglio fare pubblicita' alle aziende coinvolte. Per i dettagli c'e' Wikipedia.

    EXM-fuit
    non+autenticato
  • Di fusione fredda ogni tanto se ne parla.
    Pare comunque che qualcosa in Italia si stia facendo a livello universitario, anche se ci sono ancora problemini da risolvrere.
    Pare anche con l'uso di materiali non rari.
    E' ovvio che non si può montare una centrale atomica a fissione su di un vettore con elementi come il plutonio. Basterebbe un guasto banale per creare una catastrofe come quelle che abbiamo visto e vediamo.
    Inoltre non è possibile neanche montare su di un vettore una centrale pesantissima sia pure a fusione.
    Insomma o si "sblocca" una nuova tecnologia o aspettiamo.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Di fusione fredda ogni tanto se ne parla.
    > Pare comunque che qualcosa in Italia si stia
    > facendo a livello universitario, anche se ci sono
    > ancora problemini da
    > risolvrere.

    Ci andrei cauto se stiamo parlando dell'ecat
    di Rossi-Focardi. Non e' ancora del tutto chiaro neppure se si tratti di un fenomeno reale o di un "fake". Sembra semplicemente troppo bello per essere vero.

    > Pare anche con l'uso di materiali non rari.
    > E' ovvio che non si può montare una centrale
    > atomica a fissione su di un vettore con elementi
    > come il plutonio. Basterebbe un guasto banale per
    > creare una catastrofe come quelle che abbiamo
    > visto e
    > vediamo.
    > Inoltre non è possibile neanche montare su di un
    > vettore una centrale pesantissima sia pure a
    > fusione.
    >
    > Insomma o si "sblocca" una nuova tecnologia o
    > aspettiamo.

    Io ho il brutto presentimento che tu abbia ragione e che aspetteremo parecchio. Se non ho sbagliato a fare i conti servono circa 60MJoules/Kg solo per lasciare il campo gravitazionale terrestre, 60GJ per ogni tonnellata, compreso il combustibile.

    Orfheo.
  • > Ci andrei cauto se stiamo parlando dell'ecat
    > di Rossi-Focardi. Non e' ancora del tutto chiaro
    > neppure se si tratti di un fenomeno reale o di un
    > "fake". Sembra semplicemente troppo bello per
    > essere
    > vero.

    Ma spero anche io che sia vero, poichè non sono esperimenti arrivati da un laboratorio qualsiasi.
    Da quello che sappiamo dalle notizie è che l'esperimento ha funzionato dando molta più energia di quella per avviare il processo...
    Pare che non sappiano ancora spiegare il fenomeno.
    Ma se funziona si potrebbero fare sperimentazioni "più serie" e poi per la parte teorica si potrebbe anche aspettare un pochettino.
    Ma il dubbio sorge sempre quando si pensa di dover abbandonare nel futuro prossimo le vecchie tecnologie con i loro favolisi investimenti...
    Quindi c'è il rischio che il nuovo finisca in un cassetto.
    Non vedo prorio altra soluzione se si vuol andare su Marte o anche su Mercurio (nella parte in ombra) o creare insediamenti scientifici sulla Luna.
    Occorre una piccola centrale in grado di fornire molta energia, sia per eventuali astronavi che per gli insediamenti, ed occorre una centrale che non crei problemi radioattivi.
    Ma se pensano di fare un vettore ad energia atomica vuol dire che qualcosa "bolle in pentola".
  • - Scritto da: ninjaverde
    > > Ci andrei cauto se stiamo parlando dell'ecat
    > > di Rossi-Focardi. Non e' ancora del tutto chiaro
    > > neppure se si tratti di un fenomeno reale o di
    > un
    > > "fake". Sembra semplicemente troppo bello per
    > > essere
    > > vero.
    >
    > Ma spero anche io che sia vero, poichè non sono
    > esperimenti arrivati da un laboratorio
    > qualsiasi.
    > Da quello che sappiamo dalle notizie è che
    > l'esperimento ha funzionato dando molta più
    > energia di quella per avviare il
    > processo...
    > Pare che non sappiano ancora spiegare il fenomeno.
    > Ma se funziona si potrebbero fare sperimentazioni
    > "più serie" e poi per la parte teorica si
    > potrebbe anche aspettare un
    > pochettino.
    > Ma il dubbio sorge sempre quando si pensa di
    > dover abbandonare nel futuro prossimo le vecchie
    > tecnologie con i loro favolisi
    > investimenti...
    > Quindi c'è il rischio che il nuovo finisca in un
    > cassetto.
    > Non vedo prorio altra soluzione se si vuol andare
    > su Marte o anche su Mercurio (nella parte in
    > ombra) o creare insediamenti scientifici sulla
    > Luna.
    > Occorre una piccola centrale in grado di fornire
    > molta energia, sia per eventuali astronavi che
    > per gli insediamenti, ed occorre una centrale che
    > non crei problemi
    > radioattivi.
    > Ma se pensano di fare un vettore ad energia
    > atomica vuol dire che qualcosa "bolle in
    > pentola".
    Quello che mi "preoccupa", oltre al "troppo bello" e' il curriculum degli autori. Basta girellare per la rete per trovare le info.

    Dubito che qualcuno riuscira' ad "affossare" un progetto come questo se si rivelasse "reale". Aprirebbe la strada ad una nuova fisica oltre a risolvere in modo "pulito" ed "elegante" i nostri problemi energetici "sulla Terra".

    E solo Dio sa se ne abbiamo bisogno ...

    Orfheo.
  • > > non crei problemi
    > > radioattivi.
    > > Ma se pensano di fare un vettore ad energia
    > > atomica vuol dire che qualcosa "bolle in
    > > pentola".
    > Quello che mi "preoccupa", oltre al "troppo
    > bello" e' il curriculum degli autori. Basta
    > girellare per la rete per trovare le
    > info.
    >
    > Dubito che qualcuno riuscira' ad "affossare" un
    > progetto come questo se si rivelasse "reale".
    > Aprirebbe la strada ad una nuova fisica oltre a
    > risolvere in modo "pulito" ed "elegante" i nostri
    > problemi energetici "sulla Terra".

    Stiamo parlando di "potenti" e quelli se vogliano affossano tutto.
    C'è solo da sperare che non sia così....O che cambino idea...
    Del resto personalmente, ogni tanto leggo libri antici, in particolare di storia, mi accorgo che le scuole ci hanno raccontato tante stupidaggini, e tali stupidaggini non sono solo dovute ad errori di trascrizione (quelli sono pressochè trascurabili sui testi antichi) ma a scelte, a volte politiche a volte di altre natura.
    Quindi affossare un'invenzione è una "barzelletta". (Per qualcuno).
    C'è da dire però che ora la situazione del pianeta, ed i recenti disastri possono far cambiare idea anche ai potenti, poichè sulla "barca Terra" ci sono anche loro.
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    Modificato dall' autore il 14 aprile 2011 19.42
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  • - Scritto da: ninjaverde
    > > > non crei problemi
    > > > radioattivi.
    > > > Ma se pensano di fare un vettore ad energia
    > > > atomica vuol dire che qualcosa "bolle in
    > > > pentola".
    > > Quello che mi "preoccupa", oltre al "troppo
    > > bello" e' il curriculum degli autori. Basta
    > > girellare per la rete per trovare le
    > > info.
    > >
    > > Dubito che qualcuno riuscira' ad "affossare" un
    > > progetto come questo se si rivelasse "reale".
    > > Aprirebbe la strada ad una nuova fisica oltre a
    > > risolvere in modo "pulito" ed "elegante" i
    > nostri
    > > problemi energetici "sulla Terra".
    >
    > Stiamo parlando di "potenti" e quelli se vogliano
    > affossano
    > tutto.
    > C'è solo da sperare che non sia così....O che
    > cambino
    > idea...
    > Del resto personalemte, ogni tanto leggo libri
    > antici, in particolare di storia, mi accorgo che
    > le scuole ci hanno raccontato tante stupidaggini,
    > e tali stupidaggini non sono solo dovute ad
    > errori di trascrizione (quelli sono pressochè
    > trascurabili sui testi antichi) ma a scelte, a
    > volte politiche a volte di altre natura.
    >
    > Quindi affossare un'invenzione è una
    > "barzelletta". (Per
    > qualcuno).
    > C'è da dire però che ora la situazione del
    > pianeta, ed i recenti disastri possono far
    > cambiare idea anche ai potenti, poichè sulla
    > "barca Terra" ci sono anche
    > loro.
    Ripeto il consiglio. Cercare le referenze sugli autori.

    Non e' difficile.

    E non promette nulla di buono.

    Orfheo.
  • segnalo che oggi su rainews24 verso le 15 c'e' una trasmissione sulla fusione nucleare, non so se relativa alle ultime news di focardi&C
    non+autenticato
  • Pensate se poi viene giù in decollo o va male l'ammartaggio.
    Un botto su marte pace, ma se ci casca in testa un scatola piena di materiale radioattivo!
    non+autenticato
  • penso che il reattore verrà acceso solo una volta in orbita
    MeX
    16902
  • Rubbia ha già risposto a critiche in questo senso. il motore viene acceso solo in orbita. inoltre sono solo 30kg di americio. l'americio non è radioattivo come il plutonio. il suo tempo di dimezzamento è notevolmente inferiore. infine una così poca quantità non rappresenta un rischio grave.
    non+autenticato
  • mi è scappato uno zero. intendevo 3 kg di americio.
    non+autenticato
  • 3 kg in testa dallo spazio non sono un rischio? ... XD
    non+autenticato
  • Se ti cadono in testa fanno male
    non+autenticato
  • Un tempo di emivita più breve indica un prodotto sovente più radioattivo! Per assurdo il plutonio non è tanto pericoloso per la sua radioattività, ma per la sua tossicità in quanto è molto reattivo chimicamente ed è reputata una tra le sostanze in assoluto più velenose e tossiche da maneggiare.

    In realtà viviamo a contatto con isotopi più pericolosi del plutonio come radioattività.

    L'uranio naturale che ha emivita media di tre miliardi e mezzo di anni è ancora meno pericoloso radiologicamente parlando, tanto che in forma metallica può essere maneggiato a mani nude senza correre grossi rischi!
    Anche perché in realtà è talmente tanto diffuso sulla terra che ogni giorno ne ingeriamo una piccola quantità!
    non+autenticato
  • - Scritto da: MeX
    > penso che il reattore verrà acceso solo una volta
    > in
    > orbita
    Penso proprio di si'.

    Usare un reattore nucleare in atmosfera non e' proprio una idea brillante Occhiolino

    Eppure negli anni '60 qualcuno ci penso' seriamente, c'e' ancora il progetto citato su Wiki: http://en.wikipedia.org/wiki/Project_Orion_(nuclea...)

    Se non ho capito male fecero anche qualche esperimento per un motore alimentato mediante l'esplosione in sequenza di "piccoli" ordigni nucleari.

    Personalmente qualche mese nello spazio seduto su un reattore nucleare io non li spenderei. Vero che probabilmente le sue radiazioni sarebbero uno scherzo rispetto a quelle assorbite dal background, una volta fuori dal campo magnetico terrestre. Marte uno "scudo magnetico" proprio non lo ha. Si e' "spento" qualche miliardo di anni fa.

    Continuo ad essere della stessa opinione: l'homo sapiens sapiens nello spazio tende a durare pochino.

    E' un ambiente in cui un giorno, forse, potremo avventurarci.

    Ma solo dopo aver rinunciato alla nostra "umanita'".

    Orfheo.
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    Modificato dall' autore il 14 aprile 2011 16.45
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  • Nei sottomarini nucleari l'equipaggio ci sta. A lungo.
    Certo un veicolo spaziale non avrebbe le stesse dimensioni di un sub...

    EXMfuit
    non+autenticato
  • - Scritto da: EXMfuit
    > Nei sottomarini nucleari l'equipaggio ci sta. A
    > lungo.
    > Certo un veicolo spaziale non avrebbe le stesse
    > dimensioni di un
    > sub...
    >
    > EXMfuit
    Vero. Pensavo proprio a loro.

    Certo un sottomarino nucleare puo' pesare quanto si vuole.

    Una nave spaziale, un po' meno.

    Orfheo.
  • servono almeno 1,21 GigoWatt.

    suggerisco del Plutonio
    non+autenticato
  • Si prega non rivolgersi a terroristi Libici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > servono almeno 1,21 GigoWatt.
    >
    > suggerisco del Plutonio

    A Fukushima, reattore N.3, quello a Mox, ne hanno da vendere ;-(

    Orfheo.
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