WebTV accusata di spamming

L'azienda di Microsoft deve fare marcia indietro. I suoi utenti non sembrano gradire l'ingresso della pubblicità nella posta elettronica

Web (internet) - WebTV, azienda che appartiene a Microsoft e che propone agli americani l'accesso alla rete dall'apparecchio televisivo, ha dovuto fare marcia indietro sui suoi piani pubblicitari perché gli utenti l'hanno accusata di "spamming".

In realtà, le numerose lamentele arrivate a WebTV pare riguardassero l'inserimento di annunci pubblicitari "infilati" nei messaggi elettronici degli utenti. Una pratica partita venerdì scorso e cancellata ancor prima della mezzanotte... Secondo gli utenti, se è accettabile che un servizio gratuito inserisca pubblicità in coda ai messaggi dei suoi abbonati che non pagano il servizio, non è accettabile una pratica simile da parte di un'azienda che fa pagare 25 dollari di abbonamento mensili.