Claudio Tamburrino

Priceline, brevetti contro i giganti

Dopo le denunce a Facebook, il fondatore dell'agenzia di viaggi online se la prende con praticamente tutte le altre aziende ITC. Sfidando i numeri dell'ultima denuncia di Paul Allen

Roma - Il fondatore di Priceline contro 100 aziende tra cui Google, Zynga e Sony: 15 le cause avviate con al centro diversi brevetti relativi a sistemi di navigazione GPS, metodi di gestione bancaria e altro ancora.

Il fondatore dell'agenzia di viaggi online Priceline.com, Jay S. Walker, aveva già denunciato Facebook per violazione di alcuni suoi brevetti e in particolare quello con cui nel 2000 aveva rivendicato un "sistema e metodo per stabilire e mantenere comunicazioni anonime controllate dagli utenti". Ma aveva coinvolto anche Microsoft e il sistema di lotteria Powerball.

Walker adesso alza il tiro, e non contento di prendersela con il social network in blu tira in ballo gran parte degli operatori ITC e spingendo gli osservatori ad affibbiargli la definizione di patent troll.
Nell'annunciare le nuove azioni legali, peraltro, il comunicato spende parole per difendere il nome di Walker come inventore, sottolineando come BusinessWeek lo abbia selezionato come uno dei 25 pionieri di Internet e Forbes come "un nuovo Edison".

La prima delle tre cause depositate è diretta a sviluppatori di videogame tra cui Activision e Zynga e chiama in causa le tecnologie che permettono di comparare i risultati raggiunti dai giocatori con quelli degli altri; la seconda è diretta contro aziende come Discover e Citigroup accusate di violare un brevetto su un metodo e un device per generare un numero di account unico e usa e getta per fini finanziari; la terza chiama in causa Apple, Google, Microsoft, Telenav e TomTom per "l'uso, la costruzione, l'importazione e la vendita di strumenti e servizi per la navigazione satellitare".

Walker si è detto dispiaciuto di essere stato costretto a proseguire per vie legali ma "sfortunatamente molti di queste aziende hanno rifiutato di entrare in trattativa".

Claudio Tamburrino
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