Mauro Vecchio

GeoHot dona dollari a EFF

L'hacker statunitense ha versato 10mila dollari nelle casse di Electronic Frontier Foundation. Che si era schierata con lui nel corso della causa legale intentata da Sony per il jailbreak di PlayStation 3

Roma - ╚ passata poco più di una settimana dall'accordo raggiunto tra i legali del colosso giapponese Sony e lo smanettone statunitense George Francis Hotz, meglio noto come GeoHot. La tregua era stata dunque siglata dalle parti, con un'ingiunzione permanente prescritta dal giudice affinché l'hacker non ripetesse il jailbreak della PlayStation 3, promettendo inoltre di non accedere più ad alcun prodotto distribuito da Sony.

GeoHot ha ora pubblicato un nuovo post sul blog geohotgotsued, sfruttato dallo stesso hacker per aggiornare tutti i suoi sostenitori sull'andamento della causa legale. Una somma pari a 10mila dollari è stata versata nelle casse di Electronic Frontier Foundation (EFF), organizzazione da tempo impegnata nella tutela dei vari diritti di milioni di netizen.

La stessa EFF era precedentemente intervenuta in difesa di Hotz, insieme al gruppo di attivisti Anonymous e ad altri supporter. Donazioni erano state fatte per la difesa legale dell'hacker, che ha appunto deciso di donare il denaro in eccedenza agli amici di EFF. GeoHot ha sottolineato come auspica che i 10mila dollari donati all'organizzazione possano contribuire alla speranza di trasformare gli Stati Uniti in un "brillante esempio di libertà". Slegati dal potere degli interessi privati e da leggi come il Digital Millennium Copyright Act.
GeoHot ha dunque assicurato che non continuerà a lavorare in maniera anonima sui prodotti Sony, non per rispetto verso il colosso giapponese ma nei confronti della corte. L'hacker ha infine sottolineato come basti giurare di non farlo mai più per risolvere una battaglia come la sua, che non metterebbe a repentaglio gli intenti di ricerca di altri smanettoni. Hotz non sarebbe sorpreso da un eventuale licenziamento degli ingegneri al lavoro sulla sicurezza della PS3.

Mauro Vecchio
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13 Commenti alla Notizia GeoHot dona dollari a EFF
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  • Ciao Geohot... Sono un CAPOCLAN.. Sicuramente sai cosa vuol dire... Significa fondatore e leader di un gruppo che attraverso un gioco qualunque su Playstation ha creato un gruppo di AMICI.. Conosci la parola AMICI? Oppure preferisci berti una birra con la tua tastiera sulla scrivania. Ti dirò di più, quello che doveva essere un semplice gruppo di persone che si parlavano attraverso un microfono oggi è un GRUPPONE di 200 e passa AMICI che regolarmente si trovano, mangiano insieme, ridono, scherzano e si trovano a grigliate all' aperto.. Giocano a calcio sul prato e condividono salsiccia cucinata in maniera preistorica in mezzo al pane. Mediocre come pensiero per chi dall' alto della sua posizione mai penserebbe di "mescolarsi alla plebe".. Ma scontato quanto fondamentale ciò che unisce ognuno di noi all' altro. Un concetto mgari fuori moda definito da wikipedia .. "AMICIZIA". In questo gruppo sono entrati ragazzini,adolescenti,uomini, donne e addirittura "NONNI".. E parlo per me che ho la bellezza di 39 anni.. Tutti animati da un unica passione, sfogare ogni pensiero e annegarlo tra risate e chiacchere ON LINE. E' tale la mia convinzione di quanto fantastico sia questo rappoto da difenderlo con il coltello tra i denti.. E non tanto per la mia soddisfazione di sfogarmi e cercare la voce amica di qualcuno del mio gruppo a fine giornata, quanto il sapere che attraverso questa forma di DIVERTIMENTO possa essrci qualche giovanotto che decida di divertirsi parlando con me piuttosto che sfogarsi attraverso una bella tirata di polvere bianca in una banconota da 10 euro... Non mi dilungo a scrivere quanto vorrei, ognuno di voi e penso tu stesso capirete cosa significa abbracciare un vecchio amico dopo averlo rivisto da anni che manco sapevate che fine avesse fatto, tutto ciò che chiedo.. Al MITICO (se così vuole ritenersi..) GEOHOT e a chiunque altro (ANONIMOUS???) creda di recare un danno ai vari colossi che già ci hanno ciucciato 70 euro alla cassa pur di venderci l'unico vero veicolo della più chiara e pulita forma di divertimento.. Di ricordarsi che è stato prima bambino, poi ragazzo...Ed infine uomo...Se qualcuno avesse voluto vegliare alla sua trasformazione preservandone uno spirito pulito ed impeccabile oggi non potrebbe.. Perchè ciò che viene definito..GIUSTIZIA.. Altro non è che un sopruso.. Le spese... Le pagheranno i tuoi figli.. Io non potrò vegliare su di loro.. Tu mi hai staccato ... LA SPINA.

    Maxfearemilia
    non+autenticato
  • Tralasciando la simpatia e l'ammirazione verso il personaggio GeoHot che è indubbiamente un asso in quel che fa, comincio a chiedermi sempre più spesso se un hacker, pur nella sua ricerca della conoscenza, può arrivare a danneggiare gli affari di una multinazionale e poi pretendere di passarla liscia.
    In fondo il suo lavoro sull'Hypervisor poteva benissimo segnalarlo a Sony (come fanno spesso i ricercatori che mettono a punto gli exploit dopo aver scovato un bug)e contribuire al miglioramento della sicurezza della piattaforma.
    In un secondo momento avrebbe potuto divulgare in rete di aver bucato PS3, piuttosto che mettersi a sfornare custom firmware che, comunque la vogliamo mettere, violano contratti di licenza e le leggi sul diritto d'autore
    E questo lo dico indipendentemente dal giudizio che siano giuste o sbagliate.
    Non dovrebbe essere questo il codice di condotta di un hacker?
    non+autenticato
  • - Scritto da: kurtz77
    > Tralasciando la simpatia e l'ammirazione verso il
    > personaggio GeoHot che è indubbiamente un asso in
    > quel che fa, comincio a chiedermi sempre più
    > spesso se un hacker, pur nella sua ricerca della
    > conoscenza, può arrivare a danneggiare gli affari
    > di una multinazionale e poi pretendere di
    > passarla liscia.

    Bhe, sai... In un mondo giusto piu' di un dirigente Sony sarebbe in galera per i danni causati agli acquirenti, quindi...
    krane
    22544
  • A quali danni ti riferisci?
    non+autenticato
  • - Scritto da: kurtz77
    > A quali danni ti riferisci?

    Opsss
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3139153&m=313...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: kurtz77
    > > Tralasciando la simpatia e l'ammirazione
    > > verso il personaggio GeoHot che è
    > > indubbiamente un asso in quel che fa,
    > > comincio a chiedermi sempre più spesso se
    > > un hacker, pur nella sua ricerca della
    > > conoscenza, può arrivare a danneggiare
    > > gli affari di una multinazionale e poi
    > > pretendere di passarla liscia.

    > Bhe, sai... In un mondo giusto piu' di un
    > dirigente Sony sarebbe in galera per i danni
    > causati agli acquirenti, quindi...

    La gente ha proprio la memoria corta eh !
    http://punto-informatico.it/2708964/PI/News/rootki...

    Senza contare poi le violazioni di contratto quanto ha tolto funzionalita' dalla PS3.

    http://www.no-copyright.net/it/2009/09/15/cd-sony-.../
    krane
    22544
  • Il consumatore ha ottenuto comunque ragione dal tribunale e ottenuto un risarcimento di 1200, mi pare.
    Oltretutto è assai probabile che il suddetto abbia inserito il CD in un lettore/masterizzatore e sai perchè?
    Perchè un altro DVD, etichetta Columbia, (che è di proprietà Sony) inserito nel mio masterizzatore soffriva di un problema analogo, che non esisteva se lo infilavo nel secondo lettore (solo lettore), ma da qui a perderci i dati, nutro forti dubbi a meno che qualcuno non abbia piallato il sistema in preda al panico senza fare un backup.
    In un mondo perfetto, ovviamente, tutto questo non esisterebbe.
    La rimozione della possibilità di installere una distro Linux è, purtroppo, una facoltà del costruttore che in qualsiasi contratto si riserva la possibilità di apportare modifiche al prodotto, senza essere obbligato ad informare il cliente.
    Qualcuno potrebbe anche malignare che Sony abbia subito pressioni da IBM, infastidita dalle vendite di PS3 come cluster server enormemente più economico delle workstation Cell vendute da Big Blue.
    Illazioni che non hanno comunque trovato conferma nei tribunali a quanto pare.
    Qui, comunque il punto è un altro.
    Se sei un hacker e i tuoi exploit hanno lo scopo di elevare la tua conoscenza e/o contribuire a rafforzare la sicurezza dei sistemi che stai studiando, è lecito dare in pasto alla rete un custom firmware che potenzialmente potrebbe essere usato per scopi non leciti?
    Fammi capire un'altra cosa: perchè fixare un bug potenzialmente pericoloso per un software è doveroso e tappare una falla in una console sbloccata (che viola termini di licenza e garanzia) è un'ingiustizia del produttore?
    Poniamo che l'ignaro acquirente acquisti un prodotto del genere usato, potenzialmente in garanzia, ma di fatto crackato ed abbia dei problemi.
    Rivolgendosi all'assistenza, subirebbe o no la medesima odissea del poveretto che non riusciva a riprodurre il CD sul suo PC?

    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: kurtz77
    > Il consumatore ha ottenuto comunque ragione dal
    > tribunale e ottenuto un risarcimento di 1200, mi
    > pare.

    Quel singolo consumatore si, moltissimi altri no se la sono presa nel cubo e non ci hanno scritto un articolo.

    > Oltretutto è assai probabile che il suddetto
    > abbia inserito il CD in un lettore/masterizzatore
    > e sai perchè?

    Ovviamente per ascoltarlo.

    > Perchè un altro DVD, etichetta Columbia, (che è
    > di proprietà Sony) inserito nel mio
    > masterizzatore soffriva di un problema analogo,
    > che non esisteva se lo infilavo nel secondo
    > lettore (solo lettore), ma da qui a perderci i
    > dati, nutro forti dubbi a meno che qualcuno non
    > abbia piallato il sistema in preda al panico
    > senza fare un backup.

    Guarda che e' un problema noto, se avessi letto PI gia' all'epoca ci sono stati molti articoli a riguardo.

    > In un mondo perfetto, ovviamente, tutto questo
    > non esisterebbe.
    > La rimozione della possibilità di installere una
    > distro Linux è, purtroppo, una facoltà del
    > costruttore che in qualsiasi contratto si riserva
    > la possibilità di apportare modifiche al
    > prodotto, senza essere obbligato ad informare il
    > cliente.

    Assolutamente falso, secondo la legge quella a cui alludi e' una clausa vessatoria.

    > Qualcuno potrebbe anche malignare che Sony abbia
    > subito pressioni da IBM, infastidita dalle
    > vendite di PS3 come cluster server enormemente
    > più economico delle workstation Cell vendute da
    > Big Blue.

    E al cosumatore che frega ?

    > Illazioni che non hanno comunque trovato conferma
    > nei tribunali a quanto pare.

    > Qui, comunque il punto è un altro.
    > Se sei un hacker e i tuoi exploit hanno lo scopo
    > di elevare la tua conoscenza e/o contribuire a
    > rafforzare la sicurezza dei sistemi che stai
    > studiando, è lecito dare in pasto alla rete un
    > custom firmware che potenzialmente potrebbe
    > essere usato per scopi non leciti?

    Nel mondo perfetto citato da te prima assolutamente si.

    > Fammi capire un'altra cosa: perchè fixare un bug
    > potenzialmente pericoloso per un software è
    > doveroso e tappare una falla in una console
    > sbloccata (che viola termini di licenza e
    > garanzia) è un'ingiustizia del produttore?

    Perche secondo la legge quello che compro e' mio e lo posso modificare e le sentenze lo dimostrano.

    > Poniamo che l'ignaro acquirente acquisti un
    > prodotto del genere usato, potenzialmente in
    > garanzia, ma di fatto crackato ed abbia dei
    > problemi.

    Il crack non puo' fare altro che invalidare la garanzia, quindi che il cliente se la prenda con chi ha fatto il crack.

    > Rivolgendosi all'assistenza, subirebbe o no la
    > medesima odissea del poveretto che non riusciva a
    > riprodurre il CD sul suo PC?

    No, semplicemente avrebbe perso il diritto all'assistenza.

    > Ciao
    krane
    22544
  • > Qualcuno potrebbe anche malignare che Sony abbia
    > subito pressioni da IBM, infastidita dalle
    > vendite di PS3 come cluster server enormemente
    > più economico delle workstation Cell vendute da
    > Big Blue.

    >E al cosumatore che frega ?

    In una CLASS ACTION gliene frega eccome perchè se ci fossero pressioni di natura economica da un terzo, Sony avrebbe dichiarato il falso giustificando la rimozione del supporto a Linux per motivi di sicurezza.
    Mentre, nei fatti, non c'è stato modo di provare questo nesso, che avrebbe certamente costituito un punto a favore di GeoHot.

    Tuttavia continuo a sottolineare un atteggiamento fatto di due pesi e due misure che vuole un supporto impeccabile nell'aggiornamento di software afflitti da bug più o meno gravi e un certo "fastidio", quando lo stesso produttore tenta di ristabilire l'integrità del prodotto a seguito di pratiche di hacking che, parliamoci chiaro, possono essere assimilabili agli exploit per scalare i privilegi in un sistema, piuttosto che rubare dati sensibili e così via.
    Quindi un exploit software che possa nuocere alla privacy della persona è (giustamente) il male e un custom firmware di altrettanto dubbia provenienza, gentilmente offerto da un adolescente in rete, che si fa (anche) un po' di pubblicità, può essere considerato sicuro?
    Lasciamo stare la questione della pirateria, che è sicuramente l'effetto più evidente e destabilizzante per Sony, e poniamola sul piano della sicurezza vera e propria: chiunque conosca le chiavi di cifratura della console potrebbe potenzialmente scrivere software (anche malevolo) e farlo eseguire senza alcun problema sulla macchina.
    Qualcosa non mi torna.
    Come non mi tornano le parole di GeoHot che si dice preoccupato per quegli esperti di sicurezza che potrebbero perdere il posto per le sue attività.
    Se gliene fosse importato qualcosa avrebbe certamente scelto altre vie per segnalare la "falla" che permette di dialogare con l'Hypervisor.
    E torniamo di nuovo all'inizio, su quale debba essere il comportamento corretto per un hacker.Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: kurtz77
    > > Qualcuno potrebbe anche malignare che Sony abbia
    > > subito pressioni da IBM, infastidita dalle
    > > vendite di PS3 come cluster server enormemente
    > > più economico delle workstation Cell vendute da
    > > Big Blue.

    > > E al cosumatore che frega ?

    > In una CLASS ACTION gliene frega eccome perchè se
    > ci fossero pressioni di natura economica da un
    > terzo, Sony avrebbe dichiarato il falso
    > giustificando la rimozione del supporto a Linux
    > per motivi di sicurezza.

    Infatti stiamo aspettando il risultato delle class action in corso.

    > Mentre, nei fatti, non c'è stato modo di provare
    > questo nesso, che avrebbe certamente costituito
    > un punto a favore di GeoHot.

    Che io sappia la class action e' ancora in corso, quindi e' presto per dire cosa e' stato provato e cosa no.

    > Tuttavia continuo a sottolineare un atteggiamento
    > fatto di due pesi e due misure che vuole un
    > supporto impeccabile nell'aggiornamento di
    > software afflitti da bug più o meno gravi e un
    > certo "fastidio", quando lo stesso produttore
    > tenta di ristabilire l'integrità del prodotto a
    > seguito di pratiche di hacking che, parliamoci
    > chiaro, possono essere assimilabili agli exploit
    > per scalare i privilegi in un sistema, piuttosto
    > che rubare dati sensibili e così via.

    Il produttore non ha ristabilito l'integrita', ha tolto arbitrariamente una funzione dichiarata alla vendita. Questo non lo poteva fare.

    > Quindi un exploit software che possa nuocere alla
    > privacy della persona è (giustamente) il male e
    > un custom firmware di altrettanto dubbia
    > provenienza, gentilmente offerto da un
    > adolescente in rete, che si fa (anche) un po' di
    > pubblicità, può essere considerato sicuro?

    > Lasciamo stare la questione della pirateria, che
    > è sicuramente l'effetto più evidente e
    > destabilizzante per Sony, e poniamola sul piano
    > della sicurezza vera e propria: chiunque conosca
    > le chiavi di cifratura della console potrebbe
    > potenzialmente scrivere software (anche malevolo)
    > e farlo eseguire senza alcun problema sulla
    > macchina.
    > Qualcosa non mi torna.
    > Come non mi tornano le parole di GeoHot che si
    > dice preoccupato per quegli esperti di sicurezza
    > che potrebbero perdere il posto per le sue
    > attività.
    > Se gliene fosse importato qualcosa avrebbe
    > certamente scelto altre vie per segnalare la
    > "falla" che permette di dialogare con
    > l'Hypervisor.

    Tipo scrivere a sony ? Mi sembra l'abbia fatto e sia stato ignorato o minacciato.

    > E torniamo di nuovo all'inizio, su quale debba
    > essere il comportamento corretto per un hacker.
    >Sorride
    krane
    22544
  • Che io sappia aveva dichiarato in un primo momento che non avrebbe reso pubblico alcunchè proprio per non prestare il fianco alla pirateria (che aveva condannato) salvo uscirsene dopo qualche tempo con il custom firmware.
    Resta il fatto che, con la decrittazione del meccanismo di DRM qualsisasi (taletuoso) malintenzionato potrebbe nuocere agli utenti, nè più, nè meno di quanto non si possa fare "bucando" un flash qualsiasi.
    In un mondo perfetto, tutto questo non accadrebbe di sicuro, gli hacker studierebbero il codice per scovare altre falle, gli utenti ignorerebbero la possibilità di far girare software homebrew, Sony produrrebbe PS3 in santa pace e IBM venderebbe tranquillamente il CELL per le server farm, ma nel mondo reale a pensar male si fa peccato e qualche volta ci si azzecca pure...Occhiolino
    non+autenticato
  • Caro Mr. Hotz, non penso che avrò più a che fare con SONY.
    Ho dato via (leggi: regalato) la vecchia PS1 e la vecchia PS2 a chi poteva giocarci ancora, insieme ad un po' di giochi originali (ho tenuto solo final fantasy VI).

    Acciderba... regalando i giochi in mio possesso ho di fatto causato ingenti danni per mancata vendita.
    Ohh come sono dispiaciuto.
    Dispiaciutissimo anzichenò.

    Ora me ne vado in montagna a godermi l'aria pura, il verde, l'acqua, la terra e il cielo.
    Incidentalmente non comprerò un fico secco se non qualche panino per il pranzo e una bistecca per la cena.

    Addio.
    GTFS
    non+autenticato
  • Venderei volentieri anche io la mia PS3... ma non mi va di passare a Microsoft per i videogiochi.
    non+autenticato