Alfonso Maruccia

LibreOffice, avanti da soli e con orgoglio

La foundation del progetto open source nato da una costola di OpenOffice va avanti e non si cura degli sforzi di riappacificazione di Oracle. LibreOffice è il futuro

Roma - The Document Foundation (TDF) ha rilasciato la prima beta della seconda versione ufficiale di LibreOffice, la suite FOSS per produttività personale e professionale nata dal fork del codice sorgente di OpenOffice.org. LibreOffice 3.4 porterà in dote vari miglioramenti e novità rispetto alla precedente release 3.3, e per quanto riguarda il futuro di OOo TDF chiude definitivamente la porta a eventuali ripensamenti e "riappacificazioni" tra i due progetti.

LibreOffice 3.4 è atteso per il prossimo 2 maggio 2011, e la prima beta appena pubblicata serve principalmente a risolvere una serie di problemi sperimentati con la precedente main release: il team di sviluppo ha aggiornato l'editor di testo Writer, il foglio di calcolo Calc, DataPilot, Impress, Draw. Migliorate inoltre le performance di avvio su sistemi Linux e apportate alcune modifiche minori all'interfaccia grafica della suite.

Trattandosi di una versione beta, la nuova release di LibreOffice non è consigliata per l'utilizzo in ambienti "operativi" o mission critical, mentre gli utenti sono incoraggiati a fornire feedback su bachi e malfunzionamenti direttamente al team di sviluppo.
Forti della nuova direzione intrapresa con LibreOffice, TDF e i tanti programmatori che hanno deciso di dedicarsi al progetto abbandonando OpenOffice.org dicono infine di non avere alcuna intenzione di "tornare a casa" dopo la capitolazione di Oracle e la restituzione di OOo alla community.

La fondazione dice di voler continuare come ha già pianificato sin dal settembre 2010, "facendo ogni sforzo possibile per offrire una transizione agevole" verso il progetto LibreOffice. Casomai, la porta è sempre aperta per chi vorrà aggiungersi al tavolo.

Alfonso Maruccia3077327,3136984
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47 Commenti alla Notizia LibreOffice, avanti da soli e con orgoglio
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  • ...di separare l'interfaccia dal "motore di funzionamento".

    In questo modo si sarebbero potute avere delle librerie che potevano essere sviluppate indipendentemente dalle interfaccie (ma anche dai SO) e magari essere adottate anche da altri softwares di terze parti (diciamo un po' come avviene con FFMPEG), che è la strategia di sviluppo che diversi softwares open stanno adottando.

    Comunque la cosa IMHO più importante ora è che LibreOffice ci liberi da Java.
    non+autenticato
  • >
    > Comunque la cosa IMHO più importante ora è che
    > LibreOffice ci liberi da
    > Java.


    questo punto mi interesserebbe, hai qualche info in particolare, tempi previsti?

    grazie.
  • - Scritto da: Marco Ravich
    > ...di separare l'interfaccia dal "motore di
    > funzionamento".
    >
    > In questo modo si sarebbero potute avere delle
    > librerie che potevano essere sviluppate
    > indipendentemente dalle interfaccie (ma anche dai
    > SO) e magari essere adottate anche da altri
    > softwares di terze parti (diciamo un po' come
    > avviene con FFMPEG), che è la strategia di
    > sviluppo che diversi softwares open stanno
    > adottando.
    >
    > Comunque la cosa IMHO più importante ora è che
    > LibreOffice ci liberi da
    > Java.

    mi piace il modo di ragionare di molte persone
    è molto open come ragionamento il programma è open quindi gli sviluppatori devono fare questo, fare quello e sopratutto quest'altro

    il codice è libero gente invece di dire cosa va fatto fatelo
    fatti non pugnette
  • LibreOffice e delle suite office libere. Me lo sento. Finalmente è arrivato.


    P.S. scusate quella che io stesso considero una trollata sarcastica.
    non+autenticato
  • Si è capito subito con OpenSolaris che questi non sanno cos'è la collaborazione con il mondo Open, bene, si facciano i loro prodotti closed e se li vendano.
    Ho appena scaricato LibreOffice e sto disinstallano Oo !
    Ciao
    non+autenticato
  • l'unica speranza per evitare che i due progetti sprechino risorse prezione nel farsi una specie di concorrenza tutto sommato inutile (è ancora più o meno lo stesso progetto...) è che gli sviluppatori rimasti in openoffice lo abbandonino e convergano in libreoffice.

    Peccato però per il nome... openoffice suonava meglio, rendeva meglio l'idea e il logo era più carino, senza contare che il marchio openoffice si era già fatto conoscere benino... anni di marketing buttati al vento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pico Farad
    >
    > Peccato però per il nome... openoffice suonava
    > meglio, rendeva meglio l'idea e il logo era più
    > carino, senza contare che il marchio openoffice
    > si era già fatto conoscere benino... anni di
    > marketing buttati al
    > vento.

    Questo è vero, sai la confusione tra gli utenti: OpenOffice.org, Open Office, LibreOffice... Eh, la chiarezza questa rarità!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Io e te
    > - Scritto da: Pico Farad
    > >
    > > Peccato però per il nome... openoffice suonava
    > > meglio, rendeva meglio l'idea e il logo era più
    > > carino, senza contare che il marchio openoffice
    > > si era già fatto conoscere benino... anni di
    > > marketing buttati al
    > > vento.
    >
    > Questo è vero, sai la confusione tra gli utenti:
    > OpenOffice.org, Open Office, LibreOffice... Eh,
    > la chiarezza questa
    > rarità!

    Nel dubbio li ho eliminati tutti. Che me ne faccio di 4 programmi quasi identici che si rincorrono a spese della compatibilità?

    iWork e tanti saluti a tutti.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Nel dubbio li ho eliminati tutti. Che me ne
    > faccio di 4 programmi quasi identici
    Quasi? Per il momento cambia solo il brand e alcune patch che sono state integrate in LibO....

    > che si
    > rincorrono a spese della
    > compatibilità?
    Mica stai parlando di Office, eh?

    > iWork e tanti saluti a tutti.
    Dalla padella alla brace...
    A quel punto avrei preferito Microsoft Office per Mac
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 23 aprile 2011 14.51
    -----------------------------------------------------------
    Darwin
    5126
  • - Scritto da: Darwin
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Nel dubbio li ho eliminati tutti. Che me ne
    > > faccio di 4 programmi quasi identici
    > Quasi? Per il momento cambia solo il brand e
    > alcune patch che sono state integrate in
    > LibO....
    >
    > > che si
    > > rincorrono a spese della
    > > compatibilità?
    > Mica stai parlando di Office, eh?
    >
    > > iWork e tanti saluti a tutti.
    > Dalla padella alla brace...
    > A quel punto avrei preferito Microsoft Office per
    > Mac
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    > Modificato dall' autore il 23 aprile 2011 14.51
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    non contraddirlo sennò fa 10 post in difesa del prodotto
    ricorda gli insegnamenti del signor lavori se ha la i davanti è un bel prodotto
    se non ce la fa cacare
    se ce la e non è apple ha infranto 312 brevetti (12 sono sull'uso della i, 200 sul carattere usato per la i, gli altri sull'uso della i minuscola)

    quello che dice lavori è giusto quello che dicono gli altri è una stronzata
    ps lavori ha inventato il pc ricordatelo
  • È vero, suona un pochino meglio openoffice, però dai si è fatto un salto nella scala di valori anche nel nome, da aperto a liberoCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Cosa pensava Oracle? Che gli sviluppatori di LIBREOFFICE ci ripensavano e tornavano a OO, dopo quello che l'Oracle aveva fatto!!
    Sono contento che il progetto LIBREOFFICE continua grazie anche ad una fondazione indipendente. Nel mio piccolo sto facendo "promozione" nei canali web di comunicazione che uso...
    non+autenticato
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