Roma - L'
Oak Ridge National Laboratory (ORNL),
celebre laboratorio di ricerca statunitense sede - fra le altre cose - di alcuni dei più potenti supercomputer a stelle e strisce, ha dovuto recentemente fronteggiare un attacco di phishing con relativo furto di informazioni.
Il team che gestisce l'infrastruttura IT del laboratorio
ha contato circa 570 email truffaldine recapitate allo staff interno, e almeno in un paio di casi i destinatari "hanno fatto click" sui link riportati nei messaggi aprendo le porte a un non meglio specificato malware telematico.
Il malware si è diffuso nella rete interna dell'istituto scorrazzando libero
per una settimana, finché i tecnici hanno deciso che
tagliare i collegamenti esterni per ripulire l'infrastruttura fosse l'approccio più giusto da seguire. A quel punto una squadra si è incaricata di eliminare il codice patogeno dai ogni macchina e dispositivo connessi.
I tecnici dell'ORNL stimano di aver subito un "furto" di dati telematici dal peso complessivo di 1 Gigabyte, tutte informazioni non classificate: i dati riservati a esclusivo accesso governativo sono tenuti in sicurezza su reti separate inaccessibili dall'esterno - men che meno dalla rete delle reti.
Alfonso Maruccia