Il Brasile sarà Linux all'80%

Per le pubbliche amministrazioni obbligatorio scegliere piattaforme open source. Si prevede una migrazione progressiva verso i sistemi aperti che durerà almeno tre anni. Ma c?è chi si interroga sull'opportunità dell'obbligo

Roma - Ha senso obbligare a priori una pubblica amministrazione a scegliere per le proprie esigenze informatiche piattaforme open source piuttosto che proprietarie? In Brasile la risposta è sì. A leggere quel che pubblica Jornal Valor, infatti, il Governo ha intenzione di introdurre un obbligo nella scelta di sistemi aperti per quanto riguarda la pubblica amministrazione.

Come preannunciato qualche tempo fa, l'idea dell'amministrazione brasiliana ora divenuta ufficiale è quella di diffondere entro circa tre anni il software libero tanto nelle istituzioni dello Stato quanto nelle aziende controllate. In Brasile sono numerose le imprese a maggioranza di capitale pubblico, soprattutto in settori chiave dell'economia, e la migrazione a Linux e soci è dunque destinata a toccare grandi quantità di uffici e postazioni.

Il primo passo per verificare sul campo la fattibilità di tutto questo sarà un progetto pilota di adozione del software libero in un ministero. Va detto comunque che, soprattutto per le limitate risorse economiche a disposizione della PA brasiliana, sono molti i settori nei quali il Pinguino volente o nolente ha da qualche tempo iniziato a fare capolino.
"Lo scopo della migrazione - ha dichiarato il presidente dell'Istituto nazionale brasiliano per la Tecnologia dell'Informazione, Sergio Amadeu de Silveira - è risparmiare denaro trovando alternative alle costose licenze proprietarie". Non è un caso che proprio de Silveira sia l'autore di un volume intitolato "Software Libero e inclusione digitale". Secondo de Silveira, comunque, la transizione non sarà "brutale", soprattutto perché "la nostra principale preoccupazione è la sicurezza e la fiducia dei nostri concittadini. La maggiore resistenza a qualsiasi cambiamento deriva dall'esistente inerzia culturale".

Va detto, però, che non tutti sono concordi nemmeno nella comunità open source sulla decisione brasiliana. Esponenti del mondo del software libero, come Tony Stanco, per esempio, hanno scritto di ritenere da un lato un importante passo in avanti l'avvicinare l'open source alle istituzioni ma dall?altro hanno sottolineato che "renderlo obbligatorio è una politica industriale che potrebbe non avere successo, cosa che danneggerebbe l'open source sul lungo periodo". "Per assurdo - ha scritto Stanco - se il Brasile acquista open source solo perché è open source e non perché è il prodotto migliore allora i suoi cittadini sul lungo termine probabilmente ne soffriranno".

Su Linux Today è aperto un forum sulla questione alla quale ha partecipato lo stesso Stanco, spesso messo in croce da alcuni sostenitori del software libero per opinioni che alcuni trovano difficile digerire.

Anche Slashdot ha sostenuto che avrebbe più senso una soluzione che favorisca il software più adatto allo scopo per il quale viene richiesto, "e questo può non essere sempre un prodotto open source". Buon senso, dunque, sebbene il sentimento che sembra prevalere nella comunità Linux, sia soprattutto quello di grande soddisfazione per la scelta brasiliana.
126 Commenti alla Notizia Il Brasile sarà Linux all'80%
Ordina
  • Carissimi, la discussione su questa notizia sembra ignorarne la vera novità: un paese alle corde per la crisi economica, con un governo nuovo, che punta sull'orgoglio nazionale per uscire dalla miseria, sceglie l'open source.
    Contro il digital divide. Concretamente.

    non+autenticato
  • Come si fa a definire non libera una scelta di un governo che - liberamente eletto - sceglie liberamente - nonostante pressioni fortissime delle lobby pro-Microsoft - di implementare soluzioni open-source invece che proprietarie ?
    A me sembra che il governo brasiliano faccia il suo dovere , ovvero GOVERNA e implementa una politica che restituisce al proprio paese un alto indice liberta', liberandolo non solo da gravi costi economici, ma anche da una dipendenza assurda, cioe' dalle scelte da una cricca di manager che lavorano a Redmond, USA - i quali quando scelgono non hanno certamente in mente il Brasile .....

    Speriamo che la scelta contagi l'Argentina e rivitalizzi il Mercosur - i nostri connazionali (e sono tantissimi) di quelle parti hanno tanto bisogno di riprendere in mano il proprio destino (si e' visto come finisce un paese - pur grande e richhissimo come l'Argentina - quando si affida ai monopili USA...)

    non+autenticato

  • Peccato che quando uno stato sceglie MS non dite che è stata una scelta libera...

    Ah, la coerenza!
    :|
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Peccato che quando uno stato sceglie MS non
    > dite che è stata una scelta libera...
    >
    > Ah, la coerenza!
    > Deluso

    Non e' che non e' una scelta libera, e' che non c'e' scelta! Sembra paradossale ma e' cosi'...

    Le aziende che producono gestionali spesso sono rivenditori o partner Microsoft. Poi molti programmi gestionali si appoggiano a Word/Excel per stampe e reportistica. La maggior parte delle aziende che fa questi gestionali spesso li fa in VB o Delphi o PowerBuilder che spesso esistono solo per Windows. Gli utenti stessi della P.A. hanno fatto quasi sempre corsi sui sistemi operativi M$ e a casa, chi ha il PC ha sicuramente la copia pirata dei prodotti M$. I vari siti governativi vengono spesso commissionati a ditte esterne che usano strumenti di sviluppo che spesso tirano fuori codice ottimizzato solo per Explorer o molto piu' spesso e' una scelta "politica" ottimizzare solo per quello e quindi ci si evita la fatica e i costi dell'ottimizzazione anche per Mozilla ed altri semplicemente perche' li si reputa la minoranza.
    Ad ogni tentativo di introdurre in una P.A. prodotti alternativi c'e' sempre qualcosa che spinge verso prodotti M$ e sono quasi sempre motivi riconducibili a quelli che ho scritto sopra.
    Per non parlare anche delle attivita' di lobby, la corruzione e infiltrazioni tra le dirigenze, di aziende che spesso hanno solo tecnologie M$ ecc.

    Motivo per cui io capisco benissimo perche' sia stata necessaria l'imposizione!
    Le licenze e l'obbligo di aggiornamento causato dall'obsolescenza programmata (e non dettata da effettive necessita' tecnologiche) e' una sorta di spirale infinita che trasforma le P.A. (e tutti gli altri tipi di utenti) in dei dipendenti delle aziende dell'IT esattamente come avviene col tossicodipendente con il suo spacciatore.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Mechano
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Peccato che quando uno stato sceglie MS
    > non
    > > dite che è stata una scelta libera...
    > >
    > > Ah, la coerenza!
    > > Deluso
    >
    > Non e' che non e' una scelta libera, e' che
    > non c'e' scelta! Sembra paradossale ma e'
    > cosi'...
    >
    > Le aziende che producono gestionali spesso
    > sono rivenditori o partner Microsoft. Poi
    > molti programmi gestionali si appoggiano a
    > Word/Excel per stampe e reportistica. La
    > maggior parte delle aziende che fa questi
    > gestionali spesso li fa in VB o Delphi o
    > PowerBuilder che spesso esistono solo per
    > Windows. Gli utenti stessi della P.A. hanno
    > fatto quasi sempre corsi sui sistemi
    > operativi M$ e a casa, chi ha il PC ha
    > sicuramente la copia pirata dei prodotti M$.
    > I vari siti governativi vengono spesso
    > commissionati a ditte esterne che usano
    > strumenti di sviluppo che spesso tirano
    > fuori codice ottimizzato solo per Explorer o
    > molto piu' spesso e' una scelta "politica"
    > ottimizzare solo per quello e quindi ci si
    > evita la fatica e i costi
    > dell'ottimizzazione anche per Mozilla ed
    > altri semplicemente perche' li si reputa la
    > minoranza.

    Completamente daccordo, volevo solo osservare una semplice cosa:
    approposito della "fatica" di ottimizzare per questo o quel browser... basterebbe attenersi agli standard W3c e magicamente tutto il codice diverrebbe ottimizzato per TUTTI i browsers...
    Troppo semplice? Forse troppo difficile impararsi bene l' HTML e il Javascript? Non credo via... O si impara a programmare o si fa' qualcos altro....
    Allora forse e' proprio una questione POLITICA.
    Ma qui' allora potrebbero esserci gli estremi per una denuncia.... chi mi puo' obbligare a scrivere su una carta sulla quale funziona solo un unico tipo di penna?


  • - Scritto da: Mechano

    > Le aziende che producono gestionali spesso
    > sono rivenditori o partner Microsoft. Poi
    > molti programmi gestionali si appoggiano a
    > Word/Excel per stampe e reportistica. La
    > maggior parte delle aziende che fa questi
    > gestionali spesso li fa in VB o Delphi o
    > PowerBuilder che spesso esistono solo per
    > Windows. Gli utenti stessi della P.A. hanno
    > fatto quasi sempre corsi sui sistemi
    > operativi M$ e a casa, chi ha il PC ha
    > sicuramente la copia pirata dei prodotti M$.
    > I vari siti governativi vengono spesso
    > commissionati a ditte esterne che usano
    > strumenti di sviluppo che spesso tirano
    > fuori codice ottimizzato solo per Explorer o
    > molto piu' spesso e' una scelta "politica"
    > ottimizzare solo per quello e quindi ci si
    > evita la fatica e i costi
    > dell'ottimizzazione anche per Mozilla ed
    > altri semplicemente perche' li si reputa la
    > minoranza.
    > Ad ogni tentativo di introdurre in una P.A.
    > prodotti alternativi c'e' sempre qualcosa
    > che spinge verso prodotti M$ e sono quasi
    > sempre motivi riconducibili a quelli che ho
    > scritto sopra.
    > Per non parlare anche delle attivita' di
    > lobby, la corruzione e infiltrazioni tra le
    > dirigenze, di aziende che spesso hanno solo
    > tecnologie M$ ecc.
    >
    > Motivo per cui io capisco benissimo perche'
    > sia stata necessaria l'imposizione!
    > Le licenze e l'obbligo di aggiornamento
    > causato dall'obsolescenza programmata (e non
    > dettata da effettive necessita'
    > tecnologiche) e' una sorta di spirale
    > infinita che trasforma le P.A. (e tutti gli
    > altri tipi di utenti) in dei dipendenti
    > delle aziende dell'IT esattamente come
    > avviene col tossicodipendente con il suo
    > spacciatore.
    >
    > --
    > Ciao.
    >   Mr. Mechano

    Ti ho risposto anche in un altro tuo post molto esplicativo.
    Aggiungo.
    Ma vogliamo parlare una volta per tutte dei dati ed informazioni di uno stato?
    Ma ci rendiamo conto che non sappiamo cosa fa un software che gestisce, per esempio, il ministero degli interni?
    E mi si parla ancora di mercato?
    In situazioni simili, il responsabile delle procedure informatiche, deve sapere tutto ed anche di più su ogni singola riga di codice che entra negli elaboratori.
    Nulla, proprio nulla deve essere closed!

    Grunch
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Mechano
    >
    > E mi si parla ancora di mercato?
    > In situazioni simili, il responsabile delle
    > procedure informatiche, deve sapere tutto ed
    > anche di più su ogni singola riga di codice
    > che entra negli elaboratori.
    > Nulla, proprio nulla deve essere closed!
    >
    > Grunch

    Altro piccolo quesito, si puo' sostenere che il tale software di contabilita' mi ha sbagliato i conti? ovvero io i dati li ho inseriti giusti, ma il software x ha sballato i conti, in questo caso, come posso dimostrarlo se il codice e' closed?

    Altra domanda, chi mi assicura che il software che per esempio calcola la mia pensione sia giusto? ossia che i conti siano giusti? se e' closed, dio sa cosa combina, e via di questo passo, altra piccola considerazione, ma i nostri dati? come sono memorizzati? etc, etc.

    Insomma, nella P.A. ci deve essere la visibilita' di cosa diamine gira nei calcolatori, come ci e' richiesta a noi ( ditta in cui lavoro) quando diamo un programma ad un client, e badate che lavoriamo per e con le banche, sogetti alquanti attenti al denaro
    DuDe
    896
  • - Scritto da: DuDe
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Mechano
    > >
    > > E mi si parla ancora di mercato?
    > > In situazioni simili, il responsabile
    > delle
    > > procedure informatiche, deve sapere tutto
    > ed
    > > anche di più su ogni singola riga di
    > codice
    > > che entra negli elaboratori.
    > > Nulla, proprio nulla deve essere closed!
    > >
    > > Grunch
    >
    > Altro piccolo quesito, si puo' sostenere che
    > il tale software di contabilita' mi ha
    > sbagliato i conti? ovvero io i dati li ho
    > inseriti giusti, ma il software x ha
    > sballato i conti, in questo caso, come posso
    > dimostrarlo se il codice e' closed?

    Si chiama collaudo .... a meno che tu non prendi il primo software che trovi in giro e lo metti in produzione .....

    1+1 = 2 se la tua macchina ti ritorna 3 c'è qualcosa di sbagliato......




    > Altra domanda, chi mi assicura che il
    > software che per esempio calcola la mia
    > pensione sia giusto? ossia che i conti siano
    > giusti? se e' closed, dio sa cosa combina, e
    > via di questo passo, altra piccola
    > considerazione, ma i nostri dati? come sono
    > memorizzati? etc, etc.

    Stai estremizzando troppo il discorso.....
    di questo passo immagino te ti debuggi la centralina della macchina per vedere se l'ABS fa quello che dichiara; il cellulare che non faccia chiamate non desiderate

    ecc ecc ecc.


    > Insomma, nella P.A. ci deve essere la
    > visibilita' di cosa diamine gira nei
    > calcolatori, come ci e' richiesta a noi (
    > ditta in cui lavoro) quando diamo un
    > programma ad un client, e badate che
    > lavoriamo per e con le banche, sogetti
    > alquanti attenti al denaro

    La banche attente al denaro? ma quando mai..... io ci lavoro in una banca e in un anno il nostro sistema informativo è passato da HP-UX a SUN e proprio in questi giorni siamo passati su IBM......
    non+autenticato
  • > 1+1 = 2 se la tua macchina ti ritorna 3 c'è
    > qualcosa di sbagliato......

    questo non è collaudare, chi prendi in giro? ci sono un sacco di condizioni in qualunque programma, e non voglio testare che il programma che utilizzo mi dia sempre 1+1=2 se poi può darmi 3 quando si verifica una certa condizione interna o riceve un certo imput da un altro programma. Dipende appunto da come è strutturato il programma. Un collaudo di questo tipo lo può fare un niubbo il 2°giorno che mette le mani su un foglio di excell, in un programma un minimo complesso c'è una esplosione di relazioni che crea una casistica enorme! E matematicamente verificare una certa condizione si ripete n volte non significa nulla, è necessario verificare con una astrazione che non possa succedere altrimenti, quindi veruificare che per come il programma esegue "1+1" non possano intervenire condizioni per cui il risultato è 3, se tali condizioni non ci sono il programma E' testato, dopo si parla di provarlo in situazioni reali, ma prima è necessario avere la certezza dei calcoli e dei controlli, o il controllo pratico è puramente empirico e casuale.

    > Stai estremizzando troppo il discorso.....
    > di questo passo immagino te ti debuggi la
    > centralina della macchina per vedere se
    > l'ABS fa quello che dichiara; il cellulare
    > che non faccia chiamate non desiderate
    io no, ma la centralina dell'abs deve essere testata, il sw del cellulare deve essere testato da strutture competenti... su qualcosa di complesso come un sw che gestisce la sicurezza nazionale, i conti pubblici ecc vorrei un collaudo molto più stringente che non sul software di snake del mio cellulare...
    a questi livelli è ragionevole PRETENDERE come stati in nome dei cittadini contribuenti che il programma sia interamente e pubblicamente disponibile a qualsiasi esame possa rendersi necessario, e disponibile per qualunque fornitore alternativo possa essere preso in considerazione causa costi, fiducia o altri motivi.
    Nulla impedisce a M$ di fare il suo linux o il suo BSD e partecipare a gare per solo open source, mentre al contrario molti appalti sono stati truccati con requisiti del tutto arbitrari come quello famoso dell'assistente animato obbligatorio per le suite da ufficio... scandaloso.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Peccato che quando uno stato sceglie MS non
    > dite che è stata una scelta libera...
    >
    > Ah, la coerenza!
    > Deluso

    Ah, la sonnolenza!
    Sveglia anche per te, e per tutti i tuoi colleghi che smanettano sulla tastiera ancora addormentati. MS e' una ditta commerciale! Non te n'eri accorto? MS non e' uno standard! Il governo brasiliano sara' felicissimo(??!!) di acquistare prodotti MS purche' questi rispettino gli standard che il governo di cui sopra ha scelto per la sua P.A.
    Adesso tu dirai che allora sarebbe anche una scelta insindacabile quella di un governo che preferisse come standard quello del software proprietario, no? Sbagliato! Lo standard closed in quanto tale non apporta alcun vantaggio per i cittadini, o per le casse dello stato.
    Un governo al limite potrebbe prendere in assoluto come parametro l'efficienza e il risparmio economico indipendentemente da ogni altra considerazione, questo si. Ma i brasiliani sono furbi, e hanno capito che l'opensource gli permettera' di far rimanere piu' facilmente i soldi in casa piuttosto che fargli prendere il largo verso nord.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Peccato che quando uno stato sceglie MS non
    > dite che è stata una scelta libera...
    >
    > Ah, la coerenza!

    non sai distinguere tra mercato libero (ope source) e mercato monopolizzato (windows)

    i tuoi paragoni valgono zero così come i tuoi richiami alla coerenza

    non+autenticato
  • Secondo me l'obbligo può nascere dal fatto che usano troppo sw proprietario senza licenza. Questo può portare a certi guai.. che è meglio prevenire! Così per non spendere il triplo (se va bene) per mettersi in regola, preferiscono passare all'open source. Magari è solo una mia idea, ma può darsi che la costrizione serva ad evitare guai giudiziari: prima o poi le aziende di software proprietario presenteranno il conto!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Secondo me l'obbligo può nascere dal fatto
    > che usano troppo sw proprietario senza
    > licenza.

    Secondo te la P.A. brasiliana usa software senza licenza? Penso che tu non sappia quello che dici.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > Secondo me l'obbligo può nascere dal fatto
    > > che usano troppo sw proprietario senza
    > > licenza.
    >
    > Secondo te la P.A. brasiliana usa software
    > senza licenza? Penso che tu non sappia
    > quello che dici.

    Sono tante le P.A. e anche grandi aziende di vario tipo, anche software house che usano volentieri crack e installano molti client con poche licenze...
    Ed e' vero per quanto mi funziona la vista e mi sto zitto perche' senno' faccio danno... Triste

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
  • A fronte delle pastorie monopolistiche di microsoft (monopolio già condannato, per giunta e quindi pregiudicato e inaffidabile), si può giungere anche a soluzioni come queste.

    Per liberare il mercato, a volte può essere necessario riportare tutti alle stesse condizioni di conoscenza e competizione.



    non+autenticato

  • > Per liberare il mercato, a volte può essere
    > necessario riportare tutti alle stesse
    > condizioni di conoscenza e competizione.
    >
    Obbligando l'Open Source si riportano tutti alla competizione?
    mangiato pesante?


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Per liberare il mercato, a volte può
    > essere
    > > necessario riportare tutti alle stesse
    > > condizioni di conoscenza e competizione.
    > >
    > Obbligando l'Open Source si riportano tutti
    > alla competizione?

    il codice è libero. Tutti possono vederlo e svilupparci sopra le proprie soluzioni.

    non+autenticato

  • > il codice è libero. Tutti possono vederlo e
    > svilupparci sopra le proprie soluzioni.
    >

    Peccato che molte società si limitano a produrre software senza dare servizi(Adobe ad esempio)
    Senza i ricavi delle licenze chissa come potranno continuare a sviluppare sw...

    Prevedo anni bui per l'informatica ....

    non+autenticato
  • >Peccato che molte società si limitano a produrre software >senza dare servizi(Adobe ad esempio)
    > Senza i ricavi delle licenze chissa come potranno >continuare a sviluppare sw...

    poverini...........
    Infatti Adobe è tuttto tranne che Open ( quindi campa sulle licenze )
    Chi produce software open camperà come ha sempre campato, anzi meglio ....
    Paolo
    non+autenticato

  • > poverini...........
    > Infatti Adobe è tuttto tranne che Open (
    > quindi campa sulle licenze )
    > Chi produce software open camperà come ha
    > sempre campato, anzi meglio ....
    > Paolo

    Quindi questo provvedimento liberale tende a penalizzare la software house che non hanno una divisione servizi e consulenze......
    Chissa poi chi investirà nello sviluppo del software........
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > poverini...........
    > > Infatti Adobe è tuttto tranne che Open (
    > > quindi campa sulle licenze )
    > > Chi produce software open camperà come ha
    > > sempre campato, anzi meglio ....
    > > Paolo
    >
    > Quindi questo provvedimento liberale tende a
    > penalizzare la software house che non hanno
    > una divisione servizi e consulenze......

    finora avevano beneficiato del tempo dell "vacche grasse", per cui se avranno fatto i giusti investimenti, potranno adattarsi ai nuovi tempi

    > Chissa poi chi investirà nello sviluppo del
    > software........

    chi vorrà avvantaggiarsi sui concorrenti a partire da una base open source condivisa

    Attenzione: se hai tanta difficoltà a capirlo potresti essere tra quelli che soccomberanno.

    In bocca all'open source (che per te deve proprio essere un vero "lupo")




    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > il codice è libero. Tutti possono vederlo
    > e
    > > svilupparci sopra le proprie soluzioni.
    > >
    >
    > Peccato

    peccato per te


    > che molte società si limitano a
    > produrre software senza dare servizi(Adobe
    > ad esempio)

    diventeranno presto fuori mercato

    chio no si innova, seguendo il nuovo corso dell'open source sarà destinato alle lamentele di chi non sa stare al passo

    > Prevedo anni bui per l'informatica ....

    per l'informatica come l'intendi tu



    non+autenticato
  • Software libero al posto del proprietario:

    - al posto di MS Windows: Linux o BSD (e famiglia) e X e kde o gnome o wmaker

    - al posto di MS Office: openoffice o altro software.

    - al posto di IExplorer: mozilla

    - al posto di visual studio: kdevelop o anjuta

    Solo per i primi due prodotti hai risparmiato quasi 1000 euro di licenze, e, ad istallare linux non ci vuole un supertecnico come dichiara la microsoft.

    Con cosa sostituisci il photoshop della adobe?
    con la matita?

    e comunque la pubblica amministrazione non si mette a fare fotoritocco.

    oltre a photoshop e altri programmi la adobe a fatto uno standard aperto, il pdf, che ha interfaccie per tutti i linguaggi ... e microsoft pretende di dire che crystal report sia lo standard industriale e continua a stampare su un "formato stampa" che capiscono solo loro.

    - Scritto da: Anonimo
    >
    > > il codice è libero. Tutti
    > possono vederlo e
    > > svilupparci sopra le proprie
    > soluzioni.
    > >
    >
    > Peccato che molte società si limitano
    > a produrre software senza dare servizi(Adobe
    > ad esempio)
    > Senza i ricavi delle licenze chissa come
    > potranno continuare a sviluppare sw...
    >
    > Prevedo anni bui per l'informatica ....
    >
    non+autenticato
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