Cristina Sciannamblo

Delicious va agli ex di YouTube

Chad Hurley e Steven Chen hanno acquistato il segnalibro social di Yahoo!. La cifra sborsata per l'operazione rimane segreta. Il progetto è quello di provare a mettere ordine nel sovraccarico mondo dell'informazione

Roma - Era tra le proprietà della scuderia Yahoo! in attesa di un responso circa il proprio futuro. Ora, la notizia: Deliciuos è stato acquistato dai fondatori di YouTube, Chad Hurley e Steven Chen, i quali avrebbero intenzione di includere il social bookmarking nella loro nuova azienda, AVOS.

L'accordo arriva dopo mesi di rumors e speculazioni circa l'incerta sopravvivenza del sito. Il mese scorso si vociferava che Yahoo! avesse venduto Delicious al prezzo di 5 milioni di dollari, una frazione del prezzo pagato per l'acquisto dell'allora startup nel 2005.

I termini economici del passaggio ad AVOS non sono stati svelati. Una dichiarazione ufficiale dell'azienda afferma che Hurley e Chen promettono di "portare Delicious a un livello più alto". Il progetto dovrebbe essere quello di creare il miglior servizio di scoperta delle informazioni su Internet, che sarà presumibilmente diverso da ciò che Yahoo! aveva in mente nel momento in cui decise di acquistare la piattaforma.
Sul blog ufficiale di Sunnyvale, oltre alla notizia dell'avvenuta acquisizione, si legge: "Loro (i nuovi proprietari) prevedono di proseguire col servizio che gli utenti hanno imparato a conoscere e amare, e rendere il sito ancora più semplice e divertente per salvare, condividere e scoprire i contenuti più appetitosi del web". E ancora: "Procedere a una transizione senza strappi è qualcosa di molto importante per gli utenti. Yahoo! continuerà a gestire Delicious per i prossimi due mesi per permettere agli utenti di registrare i nuovi account. Dopo che il periodo di transizione sarà completata, le informazioni sugli utenti saranno spostate sul nuovo servizio".

Che i nuovi proprietari abbiano investito non poco su Delicious emerge da più fonti. I piani di Hurley e Chen mirerebbero, infatti, alla formazione di un team di prima classe preparato ad affrontare il problema cruciale del sovraccarico d'informazione: una questione, si dice, che colpiscie non solo l'universo dei video (YouTube) ma anche ogni genere di medium d'informazione.

Cristina Sciannamblo
Notizie collegate