Mauro Vecchio

Il MIT e le buone azioni del Dr. Bose

Amar Bose ha deciso di donare al prestigioso ateneo statunitense la maggioranza delle azioni dell'azienda da lui fondata. Saranno sfruttate in ambiti come la ricerca e l'insegnamento. L'universitÓ non avrÓ per˛ facoltÓ di voto

Roma - Ad annunciarlo è stato un comunicato diramato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT): Amar Bose, celebre fondatore di Bose Corporation, ha deciso di donare al prestigioso ateneo statunitense la maggioranza delle azioni della sua azienda specializzata in elettronica di consumo.

L'imponente pacchetto donato da Bose al MIT conterrà quelle che in lingua inglese vengono comunemente chiamate non-voting shares, ovvero azioni che non garantiscono al possessore un diritto di voto su questioni legate alle strategie gestionali di una determinata società.

Stando ai termini della donazione del founder di Bose Corporation, i vertici del MIT non potranno rivendere le azioni, sfruttandole per migliorare ambiti come la ricerca e l'insegnamento. L'ateneo a stelle e strisce dovrà attendere i tradizionali dividendi di Bose per ricevere il denaro pattuito.
Continua così il legame di Amar Bose con il MIT, dopo il titolo di Doctor of Philosophy (PhD) conseguito in ingegneria elettronica. Allo stesso founder era stato chiesto di insegnare per la prima volta nel 1956. C'è chi ha ora sottolineato come Amar Bose abbia deciso di donare le azioni della sua società in seguito alla campagna benefica lanciata dai multimiliardari Bill Gates e Warren Buffett.

Mauro Vecchio
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