Cristina Sciannamblo

Schmidt: ecco l'identikit del googler ideale

Il presidente esecutivo di Google elenca le qualità del candidato perfetto per un lavoro a Mountain View. Tra leggende e realtà, i metodi di selezione del personale sembrano funzionare e premiano la popolarità dell'azienda

Roma - I resoconti sulla politica del lavoro adottata da Mountain View hanno quasi sempre fatto registrare grande apprezzamento per il trattamento fornito dai vertici di Google: un ambiente di lavoro ideale non senza, tuttavia, la presenza di qualche ombra. Ora, un'idea più chiara sull'ambiente professionale del Googleplex è possibile farsela grazie all'intervista che Eric Schmidt ha concesso a James Manyika, direttore di McKinsey, in merito alla filosofia aziendale e umana portata avanti a Mountain View.

Nel corso della conferenza di metà marzo organizzata da McKinsey, l'ex amministratore delegato della Grande G non si è risparmiato nel rivelare le qualità umane e professionali che dovrebbe possedere il candidato ideale per una posizione professionale presso Mountain View.

La prima regola d'oro è: "essere eccezionali". Le voci sui colloqui di lavoro organizzati da Mountain View tesi a svelare i processi di pensiero dei candidati mediante la risoluzione di alcuni rompicapi sono note. "Noi dedichiamo molto tempo alle qualifiche accademiche, all'intelligenza, alla creatività intellettuale, alla passione e all'impegno. La cosa che mi disturba dei libri sul management è che trattano questi aspetti in maniera generica" afferma Schmidt.
La capacità di autogestione è un altro elemento tenuto in altissima considerazione dagli addetti alle risorse umane di Google. Secondo Schmidt, i migliori lavoratori sono coloro che non hanno bisogno di essere continuamente controllati. "A Google diamo l'impressione di non gestire l'azienda perché non vogliamo farlo davvero", confessa l'ex CEO.

Non possedere una personalità vincente non è necessariamente un limite secondo l'attuale presidente esecutivo. Ques'ultimo sottolinea l'importanza di assumere le persone giuste, le quale non sempre possiedono grande carattere. Non tutti gli impiegati di Mountain View sono individui brillanti, ma c'è bisogno anche di loro.

In ultimo, l'abilità di comprendere l'utilità dei colloqui. Schmidt sostiene che Google abbia raffinato parecchio il sistema delle procedure di assunzione passando dai 16 incontri precedenti al responso ai 5 adottati ora.

Piacciano o non piacciano i metodi adottati per la selezione del personale, ci sono pochi dubbi sul fatto che funzionino davvero. Secondo le recenti classifiche sulla reputazione del brand, Google si attesta al primo posto scavalcando concorrenti del calibro di Apple, Amazon e Johnson & Johnson.

Secondo un sondaggio condotto da Harris Interactive, infatti, un campione di 30mila cittadini statunitensi ha dichiarato che Mountain View è l'azienda che gode di più visibilità. Le categorie tenute in considerazione sono sei: prodotti e servizi, appeal emozionale, responsabilità di impresa, capacità di visione e leadership, ambiente di lavoro e perfomance finanziarie.

Cristina Sciannamblo
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