Gabriele Niola

Speciale/ Freaks!, dietro le quinte

di G. Niola - Una giornata con il cast della webserie italiana. Standard da professionisti, dedizione da appassionati. Perché per la qualità non servono grandi mezzi: servono grandi idee

Il terzo episodio di Freaks! sarà online questa sera dalle 21 sul canale ufficiale della webserie.

Roma - Ci lavorano circa 40 persone. Non esattamente la tipica webserie cotta e mangiata. Nessuno è pagato e non ci sono lamentele. Non esattamente una produzione per la tv o il cinema.

Freaks! è il primo tentativo di produrre una webserie in Italia con risultati professionali, il primo prodotto pensato espressamente per la Rete a mettere insieme alcune delle più importanti vlog star dell'internet nostrano. Come già raccontato su WebTheatre, Canesecco, Willwoosh, CicciaSan, NonApriteQuestoTubo e gli About Wayne si sono uniti per dare vita ad un progetto finzionale dopo mille videoconfessioni, parodie e sperimentazioni varie. Lo hanno fatto con un occhio alle serie tv e uno (anche involontario) alle proprie personalità manifestate in Rete, per un pubblico che conoscono bene (ci dialogano su base quotidiana su tutti i social network possibili) e coinvolgendo tutta quella parte della rete italiana (tra fruitori e produttori) che si occupa di audiovisivo e che non si può comprare.
Il risultato è Freaks!, webserie fanta-teen che guarda a Buffy e Misfits e raccoglie 300mila views ad episodio (il pilota sta oltre i 500mila ma in una webserie le views dei primi episodi non fanno mai testo), 22mila iscritti al canale, 4mila follower su Twitter e 27mila fan su Facebook. Per Punto Informatico il quintetto ha aperto le porte di una giornata-tipo (o sarebbe meglio dire una mattinata-tipo) sul set.

Inizia tutto con una sessione di trucco e social networking. Per ottimizzare i tempi la preparazione tecnica e artistica coincide con la fase di controllo e lavoro su mail e account della serie. Riunita nell'appartamento dell'aiuto regista (c'è anche un aiuto regista!) la troupe è divisa nei vari compiti.

In una stanza trucco e parrucco con Guglielmo Scilla (Willwoosh), Claudia Genolini (CicciaSan), Ilaria Gianchi e tutti quelli che devono prendere parte alle scene odierne sottoposti alle cure di circa 3-4 truccatori/costumisti professionisti (che si prendono del tempo dal loro lavoro per dedicarsi a Freaks!). In un'altra c'è il comparto tecnico che attende/si coordina. In un'altra ancora Matteo Bruno (Canesecco), per l'occasione "solo" regista/direttore della fotografia/montatore, che prepara la scena assieme a Claudio Di Biagio (NonApriteQuestoTubo), che dei cinque è il più attento alla logistica della produzione.

Tranne Matteo e Claudio, amici dai tempi della scuola, i creatori della webserie si sono conosciuti attraverso YouTube e incredibilmente sono tutti della parte nord di Roma (che si conferma il cuore della creatività in Rete).


NB: il video contiene spoiler del terzo episodio

L'attrezzatura per fare Freaks! "è alla portata di tutti" dice Matteo Bruno. Si tratta di una fotocamera Canon 5D (ottima per le riprese video) con due o tre obiettivi comprati usati e due led portatili "rigorosamente comprati da Hong Kong" per l'illuminazione in esterno e "lo smarmellamento generale". Il microfono è una normalissima giraffa Senheiser "ma davvero si può usare attrezzatura anche peggiore" continua a precisare Matteo. E la gente che lavora? "Tutti gratis. Molti non so nemmeno da dove vengano, per me sono tutte persone conosciute sul set di Freaks!". Poca conoscenza cinematografica ma molta esperienza sul campo per tutti; "tranne Ilaria Gianchi che viene dal Centro Sperimentale".

Diverso invece il discorso sulla sceneggiatura di cui si occupano sostanzialmente Guglielmo Scilla, Giampaolo Speziale (cantante degli About Wayne, il gruppo che cura la colonna sonora) e Claudio Di Biagio. "L'idea di base è mia, come i personaggi e il mood generale della webserie" dice Di Biagio, "ma per il resto è tutto un lavoro di gruppo con Guglielmo e Giampaolo".
6 Commenti alla Notizia Speciale/ Freaks!, dietro le quinte
Ordina
  • Avete citato tutti, ma non il bravissimo cantante dei The Elctric Diorama, Andrea Poggioli!!
    non+autenticato
  • Bravi, bravi davvero!
    Ovviamente va considerato che si tratta per la maggior parte di attori fai da te e "hobbysti", però quello che esce fuori, a mio parere, supera in qualità molte cose che vedo in TV (realizzate chiaramente con altro budget e altro numero di persone) anche, ma non solo, per quanto riguarda la recitazione.
    non+autenticato
  • Ho visto le prime due puntate, non sto nella pelle per vedere la terza.
    Ci si vede un sacco di cose dentro: Lost e Matrix sono le prime che mi vengono in mente
    Tutto molto bello, sceneggiatura, fotografia, attori, musica. Wow! Bravi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Seguitore
    > Bravi, bravi davvero!
    > Ovviamente va considerato che si tratta per la
    > maggior parte di attori fai da te e "hobbysti",
    > però quello che esce fuori, a mio parere, supera
    > in qualità molte cose che vedo in TV (realizzate
    > chiaramente con altro budget e altro numero di
    > persone) anche, ma non solo, per quanto riguarda
    > la recitazione.

    Quoto in pieno veramente bravi ed un risultato pregevole per una webserie con un budget da studenti universitari. Unica nota negativa secondo me è la trama troppo ripresa da serie anche recenti misfits in primis (tra l'altro citata nel secondo episodio).
    mura
    1751
  • non è ripresa, è proprio dichiarato che la fanno sulla falsa riga diSorride
  • Già, non facciamo nomi, solo titoli: "Un medico in famiglia".
    Non l'ho citato per nessun motivo in particolare, se non che una sera mi trovavo come ospite altrui a cena, e io che non guardo mai la televisione, sono stato costretto ad "assistere" ad una puntata di detta serie In lacrime
    Questa serie, di cui in occasione dell'ultimo articolo su PI ho guardato un episodio, è pura arte in confronto.
    Ce l'ho in certa misura con i "personaggi" che partecipano al progetto, siccome dopo aver visto per caso qualche loro video su yt li considero fanc***isti biblici, ma se non altro lo fanno senza sperperare soldi pubblici, senza far male a nessuno, e riusciendo a reclutare molti altri fanc***isti come spettatori.