Roberto Pulito

Google Earth visto da Android 3.0

Arriva una nuova e potente versione mobile dell'app, ottimizzata per il maxi schermo dei tablet Honeycomb

Roma - Fu proprio il prototipo di un atteso tablet Honeycomb, mostrato lo scorso dicembre per una manciata di secondi, a svelare l'esistenza del Google Maps mobile (5.0), con la mappatura del territorio che arriva ad estrudere i palazzi dalla cartina per ricostruire la città in modo tridimensionale. Oggi quella stessa visualizzazione 3D viene utilizzata anche dall'applicazione Google Earth, sempre per Android 3.0.

L'affascinante applicazione, che permette di guardare il mondo dall'alto e spostarsi in ogni angolo del pianeta, era già arrivata sul marketplace androide, ma questa nuova versione è stata studiata appositamente per sfruttare i muscoli di Honeycomb, performante versione dell'OS indirizzata esclusivamente ai tablet.


Le migliorie introdotte spaziano dalla maggiore qualità delle texture, alla fluidità del pinch-to-zoom. La possibilità di percorrere le strade con la nota funzione Street View, e quella di visualizzare in 3D gli edifici, aiuta la navigazione a vista. L'immancabile barra delle azioni permette comunque di abilitare e disabilitare elementi grafici e indicatori presenti sul display.
I vari punti d'interesse a portata di touch vengono commentati con dei pop up in sovraimpressione. I contributi fotografici aggiuntivi provengono dal database di Panoramio.com, mentre le informazioni di interesse geografico-turistico arrivano da Wikipedia. Le schede delle attività commerciali sono invece affidata al noto servizio Google Places.

Roberto Pulito
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