Mauro Vecchio

Mamma, ho perso l'app

Una applicazione per iPhone che premierà i ragazzi con biglietti e sessioni di navigazione online. Basterà rivelare ai genitori la propria posizione, o scattare una foto mentre si è a casa degli amici

Roma - I problemi sembrano essere sempre gli stessi, che si viva o meno armati di smartphone di ultimissima generazione. I genitori di tutto il mondo vivrebbero ancora in continua apprensione, ansiosi di sapere tutto sugli spostamenti dei propri pargoli. I'mOK è la nuova applicazione per iPhone che intende rivoluzionare i rapporti spesso conflittuali tra adulti oppressivi e figli ribelli.

L'app - attualmente in versione beta privata - introdurrà così un meccanismo certo curioso, che prevede una serie di premi a punti per tutti i ragazzi dotati di Melafonino. Biglietti per concerti e sessioni di navigazione sono solo alcune delle ricompense messe in palio da I'mOK con la complicità dei genitori. I cui pargoli potranno ricevere il bonus solo al raggiungimento di una certa soglia di punteggio.

E come faranno? Basterà condividere a mezzo applicazione una serie di preziose informazioni come ad esempio l'esatta localizzazione, o l'invio di brevi messaggi di testo. Il tutto per rassicurare i propri genitori, magari scattando una fotografia mentre si è impegnati con un amico in una battaglia videoludica. Un'idea che è riuscita in poco tempo a racimolare 250mila dollari in investimenti.
I teenager potrebbero dunque essere interessati, attirati dalla possibilità di guadagnarsi un biglietto per un concerto rock semplicemente rivelando alla propria madre dove si è finiti. Probabilmente meglio di Footprints, un'altra app per Melafonino che fa perno sulle apprensive esigenze genitoriali.
Solo che qui non ci sono ricompense per i ragazzi, soltanto un meccanismo ad accesso esclusivo per seguire in presa diretta gli spostamenti di determinati possessori di iPhone. Un'app decisamente più invasiva, potenzialmente sfruttabile dai vari datori di lavoro per tenere sotto controllo i propri dipendenti. O per smascherare tradimenti e scappatelle in un motel di periferia.



Mauro Vecchio
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2 Commenti alla Notizia Mamma, ho perso l'app
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  • A mio avviso si va sempre di più verso un controllo esagerato.
    Già dobbiamo sorbirci il controllo da parte di un grande fratello statale.. se ci si mette a fare la stessa cosa ai figli..
    E' questo che vogliamo inculcare nelle menti del futuro?
    Che tutto può funzionare solo spiando il prossimo? Ci meravgliamo poi che tende tutto verso questa direzione se pretendiamo la stessa cosa nella prima società, la famiglia?

    Scusate, sarò un illuso, ma sono una persona che crede ancora nei valori e nella fiducia ( di questo ringrazio i miei genitori ) ed è questo che voglio passare ai miei figli.
    non+autenticato
  • purtroppo non è una cosa nuova, tali software spioni dei cellulari esistevano da ben tempo prima degli smartphone come iphone e compagna bella.

    Questi sono veri malware legalizzati per speculare sulle paure dei genitori.
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